TORRONE
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Voyager & Traveller vi porta alla scoperta delle tradizioni culinarie spagnole.

Il Natale in Spagna è un’epoca di festeggiamenti, sempre accompagnati da grandi mangiate e da squisite leccornie. Un’epoca di allegria e di festa, ma anche di delizie per il palato. In questo periodo le tavole vengono imbandite con i migliori sapori della gastronomia spagnola. Buon appetito!

In Spagna le feste di Natale, sono i giorni per farsi un regalo e per apprezzare in famiglia o con gli amici il momento dei pasti. La gastronomia spagnola, con la sua varietà e ricchezza, è davvero perfetta per abbandonarsi alle tentazioni di questi giorni. Perché trattenersi: i piatti natalizi che si possono assaggiare trasformano ogni momento in una festa per il palato.

Le occasioni sicuramente non mancheranno. I cenoni della vigilia di Natale e dell’ ultimo dell’anno, i pranzi di Natale e di Capodanno, il 6 gennaio, il giorno dei Re Magi, sono le date da non perdere. Ma per tutto il mese di dicembre i bar, i ristoranti e gli alberghi si vestono a festa, decorano i tavoli con candele, nastri e motivi natalizi, offrono menu speciali e ricette squisite. Il motivo è che in quest’epoca si festeggia riunendosi con gli amici, i familiari e i colleghi di lavoro. È perciò obbligatorio prenotare in anticipo.

Sapori divini

I pranzi di Natale sono sempre molto abbondanti. Si comincia di solito degustando diversi antipasti e aperitivi, che possono essere freddi oppure caldi. Dopo di questi si passa al primo, al secondo e, perché no, al dolce. È possibile assaggiare di tutto un po’: frutti di mare, pece, carne, arrosti, creme, zuppe, salumi iberici… sempre preparati nella maniera più golosa. In questi giorni, per esempio, alcuni dei cibi più desiderati sono il tacchino, l’agnello, la verza rossa, il pagello, le ostriche, le ceche oppure il prosciutto.

Man mano che vengono serviti i piatti, è sempre più difficile resistere. Come accompagnamento, senz’altro i buoni vini spagnoli, bianchi e rossi. A fine pasto, gli auguri si fanno brindando con cava (spumante) o con sidro.

Una nota a parte va dedicata ai dolci, che danno colore alla tavola al momento del dessert. Preparati con mandorle, miele, zucchero, cioccolato e frutta, tra gli altri ingredienti, sono la vera passione dei più golosi. L’offerta è vasta e ogni regione vanta una o più ricette tipiche, anche se il protagonista delle feste è senza dubbio il torrone, con un sapore che viene apprezzato in tutto il mondo.

Ci sono molti tipi di torrone, ma bisogna assolutamente provare quello di Jijona, dalla consistenza morbida, e quello di Alicante, che invece è duro. Il loro gusto vi conquisterà.

Altri dolci tradizionali sono il marzapane, che viene presentato sotto forma di “figurine”, i polvorones e i mantecados. Infine, il 6 gennaio, la festa dei Re Magi: i più piccoli vivono l’emozione di scartare i regali, mentre i grandi quella di gustare il delizioso Roscón dei Re Magi insieme a una cioccolata calda. Se decidete di passare il Natale in Spagna, ci sarete eternamente grati.

CARNE DI AGNELLO: 

L’agnello è il piccolo della pecora e la sua carne è considerata una delle più tenere e delicate.

Ne esistono diversi tipi in funzione dell’età in cui viene macellato e, chiaramente, a seconda della razza che trascende la classica distinzione tra churra, autoctona della Castiglia e León, e merina, una delle razze più comuni. In ogni caso il denominatore comune sono l’età dell’animale e un periodo di allattamento iniziale. Oltre a questa distinzione, in macelleria se ne fa un’altra tra lechazo o lechal, dalla carne tenera e alimentato fondamentalmente con latte, e pascual che corrisponde ad animali di tre mesi che hanno anche pascolato e consumato mangimi. Nel nostro Paese il più diffuso è il lechal, soprattutto nella Castiglia e León e in Aragona. Il lechazo arrostito e l’agnello ripieno sono due delle deliziose ricette che queste regioni offrono ai loro commensali.

PAGELLO OCCHIONE: 

Il pagello occhione è un pesce eccellente, molto saporito, che raggiunge il suo massimo a livello gastronomico nella cottura al forno o alla griglia.

Si tratta di uno dei pesci più apprezzati. Il suo colore è grigio rossastro, a volte anche rosa, e possiede un caratteristico neo nero dietro alla testa, situato sopra la pinna laterale. Gli occhi, grossi, chiari e puliti sono l’esempio più evidente della sua freschezza. Si tratta di un pesce semigrasso. Può essere consumato in modi diversi, ma le preparazioni migliori sono sempre le più semplici.

TORRONE DI JIJONA: 

Preparato da secoli nell’omonima località in provincia di Alicante, il torrone di Jijona, dal caratteristico colore dorato e dalla consistenza morbida, è diventato uno dei dolci di Natale più tipici.

Il torrone è un dolce che si ottiene cuocendo il miele e aggiungendo nell’impasto mandorle tostate, generalmente pelate, e chiara d’uovo; il composto viene quindi amalgamato e gli si dà forma rettangolare o rotonda. Il torrone di Jijona viene sottoposto durante la lavorazione a un processo di triturazione, nel quale le mandorle perdono parte dell’olio, prima di passare a un processo di ammorbidimento in cui l’impasto diventa praticamente omogeneo, fino ad acquistare il tipico colore dorato e la consistenza morbida che lo caratterizzano. Il torrone di Jijona è un alimento di grande valore energetico, ricco di glucidi, grassi vegetali e proteine.

MARZAPANE ARTIGIANALE DI TOLEDO: 

Il marzapane è un dolce molto tradizionale nel nostro paese e la sua popolarità aumenta nel periodo di Natale, grazie alle tradizionali figure elaborate con questa pasta di mandorle. Tuttavia, questo prodotto assume molte forme. Il suo principale centro di produzione si trova nella provincia di Toledo.

L’origine del marzapane è molteplice. Alcuni pensano che abbia avuto origine in Cina. Da lì sarebbe arrivato in Medio Oriente e l’Impero Arabo l’avrebbe introdotto nel nostro territorio. A Toledo, uno dei principali centri di produzione, la sua origine viene attribuita alle suore del convento di San Clemente. Dopo una delle carestie che colpivano spesso la popolazione, elaborarono una pasta con gli unici prodotti che avevano nelle loro dispense: mandorle e zucchero. Per marzapane s’intende la pasta ottenuta dopo aver impastato una miscela di mandorle crude pelate con zucchero, che poi si può far cuocere o meno. Le varietà di mandorla usate sono: marcona, largeta e planeta, originarie della Comunità Valenciana e delle Isole Baleari. Con la pasta ottenuta vengono elaborate diverse varietà di dolci, alcune ripiene di marmellata di zucca o crema o addirittura ricoperte di cioccolato. Le più conosciute sono le figure di marzapane o i huesos de santo (cannoli di marzapane ripieni). Si preparano anche il Pan de Cádiz, le marquesas, ecc.

TORRONE DI ALICANTE:

Questo dolce di origini arabe, elaborato essenzialmente a base di mandorle e miele, è un protagonista indiscutibile della tavola natalizia.

Il torrone è un dolce che si ottiene cuocendo il miele con l’aggiunta di mandorle tostate, generalmente pelate, e chiara d’uovo; il composto viene quindi amalgamato e gli si dà forma rettangolare o rotonda. È caratterizzato da una consistenza dura, e la sua particolarità è la famosa presenza delle mandorle pelate e intere, o quasi intere. Nonostante l’evidente industrializzazione dell’elaborazione di questo prodotto, il processo è praticamente sempre lo stesso seguito nel corso di una tradizione secolare.

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