Alcazar-Segovia
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Voyager & Traveller vi porta alla scoperta di alcuni dei luoghi più emozionanti della Spagna. Immaginate torri altissime, palazzi dalle linee ondeggianti, paesaggi extra-naturali.

Se sei un sognatore, desidererai fortemente fuggire dalla routine percorrendo alcuni di questi luoghi emblematici  mentre ricrei, nella tua mente, più di mille storie. Quando entrerai nell’Alcázar de Segovia sarà come se vivessi in un palazzo da fiaba tra principi e principesse. Tra il silenzio e la pace che si respira nell’Alhambra di Granada ti trasporterà con l’ immaginazione nell’epoca nazarí.

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Se preferisci le storie fantastiche, il Parc Güell di Barcelona, disegnato da Antoni Gaudí ti farà sognare tra lucertole e altri esseri che prendono vita intorno a te.

Nella Città incantata di Cuenca penserai che sei circondato di fate, guelfi ed altre creature del bosco. Attenzione a non rimanere ammaliato immaginando storie, man mano che percorri il Castillo di Olite in Navarra, puoi perdere la cognizione del tempo.

Se visiti il Palacio Episcopal di Astorga a Leon, sarai tanto attratto da non volertene andare, desiderando di raccontarlo ai tuoi amici e tornarci con loro.

Dall’Alcazar al Parco Guell, dalla Città Encantada al Castello di Olite, dal palazzo Episcopale di Astorga all’Ahlambra di Granada. Andiamo alla loro scoperta in vista di un viaggio indimenticabile.

A Segovia c’è L’Alcazar. Si trova alla confluenza dei fiumi Eresma e Clamores. Il primo riferimento scritto alla sua esistenza è cristiano e risale agli inizi del XII secolo. Fu costruito su una roccia, dato che ne rivela l’originaria funzione militare. Servì da residenza ad Alfonso VIII. Nel XIII secolo l’edificio acquisì un aspetto gotico con l’intervento degli architetti di Giovanni II ed Enrico IV. L’ultima fase architettonica fu seguita nel 1587 dall’architetto Francisco de Mora, verosimilmente in collaborazione con Juan de Herrera, che realizzò il Cortile Principale e la Escuela de Honor. Nel 1764 Carlo II vi stabilì il Collegio Reale di Artiglieria. L’edificio possiede numerosi corridoi segreti che discendono fino al fiume e sono collegati ad alcuni palazzi della città.

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A Granda c’è l’Alhambra un bel complesso di edifici e giardini. Gli alberi frondosi che popolano i suoi viali offrono un’ombra gradevole e una freschezza accresciuta dall’abbondanza delle acque che scorrono lungo i ruscelli.

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Principale centro politico e aristocratico dell’occidente musulmano, il complesso dell’Alhambra è formato da cortili rettangolari di grande bellezza, con numerose fontane, ed edifici in stile Nazarí che davano dimora a sovrani e servitù. L’edificio più antico è l’Alcazaba. Una delle costruzioni più importanti è la torre della Vela, dalla quale si gode di una delle vedute più belle dell’Alhambra. Il cortile dei Leoni e la sua fontana sono tra i più belli del complesso.

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A Barcellona al Parco Guell.

Insieme ad altre sei opere di Antoni Gaudí, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

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Concepito in un primo momento come area residenziale ispirata alle città giardino inglesi, le case non furono poi costruite e il complesso fu adibito a parco pubblico.È considerato una delle opere del modernismo più importanti del mondo, riflesso della pienezza artistica di Gaudí che espresse tutto il suo genio architettonico attuando molte delle sue innovative soluzioni strutturali.

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Fu costruito sulla Montagna Pelada, conformata da terreni concavi a forma di anfiteatro con vista su Barcellona e il mare. Del complesso residenziale previsto all’inizio furono costruite solo due abitazioni: la casa Trias e quella che oggi è la Casa Museo Gaudí.

In Castiglia a Lèon c’è il Palacio Episcopal da non perdere

Edificio modernista in stile neogotico, il complesso è integrato da castello, chiesa e palazzina nobiliare. Ospita il museo dei Cammini. Per quanto riguarda la storia del monumento, fu lo stesso Gaudí a progettare, nel 1887, la realizzazione di questo edificio, che fu tuttavia portato a termine dall’architetto Luis de Querejeta.

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In Navarra ad Olite c’è questo fantastico castello

Il castello-palazzo di Olite fu residenza dei sovrani della Navarra fino a quando questo regno si unì con quello di Castiglia, nel XVI secolo.

È stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1925. Durante il XIII e il XIV secolo fu sottoposto a diverse trasformazioni, ma l’intervento più importante risale ai tempi del re Carlo III il Nobile.

La visita può iniziare dal Palazzo Vecchio, oggi Parador de Turismo, per continuare con la chiesa gotica di Santa María e la chiesa romanica di San Pedro, che possiede chiostro e torre gotica sormontata da una guglia.

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Infine in nostro viaggio termina in Castiglia a La Mancia e più precisamente a Cuenca qui troviamo una città incantata.

Questa volta la meraviglia è uno spazio naturale situato in una gola a quasi 1500 metri d’altezza, è caratterizzato dalla presenza di curiose formazioni rocciose scolpite nel corso dei secoli dall’azione dell’acqua, del vento e del ghiaccio.

Tutto ciò ha modellato sulla pietra figure che sembrano umane, oggetti, animali… risvegliando l’immaginazione del visitatore.

Attualmente rientra all’interno dei confini del Parco Naturale della Serranía de Cuenca e si trova a soli 28 chilometri dalla città di Cuenca. L’itinerario che attraversa la Città Incantata è segnalato e molte delle formazioni rocciose sono provviste di cartelli con i nomi delle figure che suggeriscono. Il visitatore riuscirà a trovare subito la somiglianza: le Barche, il Cane, il Mare di Pietra, il Ponte Romano, la Foca, gli Orsi, lo Scivolo, gli Amanti di Teruel, i Funghi, il Convento, la Tartaruga…

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L’origine di queste forme così capricciose risiede nella variabilità di durezza e composizione delle rocce. Nella parte superiore si trovano gli strati calcarei magnesiferi di colore grigio, più resistenti all’erosione di quelli sottostanti, dalle tonalità rossastre. La parte inferiore si consuma invece più rapidamente, determinando la formazione di soffitti e cornici.Anche l’atmosfera che avvolge la Città Incantata sembra magica. La vegetazione è formata da querce, saggine, ginepri, bosso, rovi… Greggi di pecore pascolano nei dintorni e l’aroma del rosmarino e del timo profuma l’aria.

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Non ci resta che programmare la prossima vacanza, per vedere di persona queste meraviglie da mille e una notte…

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