bardenes reales
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In Spagna è possibile andare alla scoperta di un deserto dall’aspetto lunare, unico e incredibile. Siamo in Navarra nel deserto della Ribera nelle Bardenas Reales.

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Se vuoi conoscere uno spazio naturale unico, prendi nota: si trova a poco più di un’ora da Pamplona, a circa un’ora e mezza da Saragozza e a tre ore e mezza da Madrid. Le ultime due città hanno aeroporti con collegamenti internazionali e treni ad alta velocità.

Il “semideserto” della Ribera

A sud-est della Navarra si estendono i 41.845 ettari di questo Parco Naturale, dichiarato dall’UNESCO Riserva Mondiale della Biosfera (2000), che riunisce tre Riserve Naturali.

Si tratta di un paesaggio in parte semi desertico, dove le piogge torrenziali hanno modellato un terreno gessoso e argilloso. Ampie pianure si alternano qui a burroni, dirupi e colli, che arrivano fino a 600 metri di altezza. La cosiddetta Bardena Blanca riunisce i panorami più bianchi, con sottostato di gesso e vegetazione tipo steppa.

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I boschi di pino d’Aleppo e il terreno argilloso si trovano invece nella cosiddetta Bardena Negra. La ricchezza paesaggistica del territorio è stata inoltre protetta come Riserva Naturale in tre luoghi specifici. Questo è ad esempio il caso del Velado di Eraguas, dove possiamo ammirare un piccolo anfiteatro, circondato da strapiombi di gesso e popolato da sabine, querce dei Pirenei e rosmarino.

Nel cosiddetto Rincón de Bú è presente una gola dove nidificano gufi reali, aquile reali e capovaccai. Le Caídas de la Negra sono invece un complesso di fenditure che arrivano fino ai 270 metri di profondità.

Nell’insieme, le Bardenas Reales offrono rifugio a circa 24 specie di rapaci (falco pellegrino, aquila minore, grifone, ecc.), e a una fauna avicola tipica della steppa, come l’otarda e l’allodola.

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All’interno del parco naturale si trovano più di 28 specie diverse di mammiferi, otto delle quali corrispondono a micro mammiferi come il mustiolo e il topo selvatico algerino. Negli stagni, tanto naturali come artificiali, vivono trote, barbi, tinche…

Mentre sulle rive tritoni e rane convivono con una moltitudine dei rettili. La lucertola ocellata, il colubro bilineato, la testuggine del Caspio, sono solo alcuni esempi.

Nella Riserva Naturale di Velado de Eguaras, all’interno del parco naturale, si possono visitare i resti del castello di Peñaflor. Le località di Arguedas e di Valtierra conservano interessanti centri storici, dove le chiese costituiscono una meta obbligata. Altri punti di interesse sono il santuario della Virgen del Yugo e il monasterio dell’Oliva. Tudela, la capitale della Ribera, conserva nel centro medievale importanti edifici religiosi e civili. Ogni settembre, intorno al 29, si celebra la Sanmiguelada. Greggi transumanti, provenienti dalle valli di Roncal e Salazar entrano nelle Bardeñas per approfittare dei pascoli, come facevano in passato.

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Informazioni ambientali

La varietà paesaggistica delle Bardenas Reales dà origine a numerosi habitat naturali, dominati da flora e fauna diverse. Nelle steppe, nei passi e nei burroni si può avere un’idea chiara della diversità del territorio della Ribera.

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Informazioni visite

Arguedas è un buon punto di ingresso per visitare la Bardena Blanca. L’Alto de Aguilares, Castildetierra, il Raso de la Junta, Pisquerra, la Ralla, el Rallón, La Cruceta e La Nasa sono alcune delle località della zona.. Per visitare la Bardena Negra la cosa migliora è percorrere la strada che unisce Tudela a Ejea de los Caballeros, fino ad arrivare alla piana di Sancho Abarca. Altri punti di ingresso si trovano a El Paso (vicino al Monasterio de la Oliva), a Rada e al santuario della Virgen del Yugo.

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