Perth
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Una cacofonia di fischi, ciangotii, farfugliamenti mi sveglia all’improvviso. Socchiudo
gli occhi e attraverso le veneziane vedo il cielo che sbianca.
Sono i pappagalli sui rami davanti alla finestra della camera che mi hanno svegliato,
si stanno preparando a lasciare i loro rifugi notturni al primo apparire del sole…che
non si fa attendere. In pochi minuti si passa dal buio della notte alla luce del giorno.
Guardo la radio sveglia manca poco alle cinque… decido di girare le spalle alla finestra
e di continuare a dormire…..
La città che si sveglia con i suoi rumori, con le macchine, con gli autobus mi fa realizzare che potrebbe essere ora di alzarsi. La stanza è illuminata da un sole fantastico, il cielo è sereno e già si inizia a sentire che sarà una giornata calda. Sguscio silenziosamente in cucina e, cercando di fare meno rumore possibile per non svegliare mia moglie, preparo la moka, che mi sono portato dall’Italia.

Sono pronto al rito nazional-popolare del caffè. Non riesco a fare l’abitudine alla ricca colazione che qui tutti adorano: uova, bacon, succo d’arancia, pane tostato, burro, marmellata accompagnati da the o caffè o, in alternativa, cornflakes e latte freddo di frigorifero. Il
buon caffè italiano…ah…. Pronti, via…abbiamo deciso di fare un giro in città.

Il mio appartamento si trova a circa un kilometro dal centro città, ci sono gli autobus, gratuiti, ma quattro passi fanno bene. Si attraversano due bellissimi parchi: tappeto erboso curato, piante enormi dai tronchi nodosi e dai rami massicci pieni di uccelli chiassosi, fiori dappertutto. Qui è primavera inoltrata. Il centro si annuncia con il viavai di uomini d’affari, studenti, artigiani di tutte le razze che aprono le loro botteghe, negozi imponenti e piccoli esercizi si allineano senza soluzione di continuità mentre nell’aria si sentono gli odori dei cibi in preparazione.

In Hay street la prima fermata. Merchants Cafe ci accoglie con l’odore della cafeteria e delle paste fresche. La piccola passeggiata ci ha fatto venire fame. Fette enormi di torta e pasticceria internazionale ci tentano dalla vetrina. Un flatwhite, cappuccino chiaro, ed un enorme fetta di torta ci aiuterà a sopportare meglio le ore che ci separano dal mezzogiorno.
Hay street, per quasi tutta la sua lunghezza, è zona pedonale. Artisti di strada: suonatori, cantanti, funambuli, gruppi etnici si esibiscono in attesa che gli spettatori occasionali
si fermino un attimo e regalino loro un soldo ed un sorriso, di questi ultimi loro sono molto prodighi.

I Grandi Magazzini ci invitano ad entrare: Myers, Target, David Jones, Wolworts, CrazyMarket, King Kong….per tutti i gusti e tutte le tasche…da un dollaro in su….
Piccoli ricordi, qualche capo d’abbigliamento, ma la giornataè ancora lunga e non vogliamo
caricarci troppo.L’architettura della città è varia: dai palazzi coloniali ai grattacieli, pochi per la verità, dalle vie caratteristiche che richiamano il paese di provenienza degli abitanti alle chiese di tutte le confessioni religiose esistenti. Decidiamo di visitare la Galleria d’Arte Moderna e il Museo Australiano.
Prima però l’odore del fritto e la sfilata di tavole calde che incontriamo ci spingono a
fare uno spuntino. Chicken end chips, cola ed un gelato espresso ci preparano al tour
culturale.
Il Museo d’Arte Moderna ci accoglie con la sua frescura e le sue immense sale decicate
ai pittori contemporanei e ai pittori aborigeni. In sottofondo musica etnica suonata con il digeridoo e con altri strumenti tipici degli aborigeni australiani.
Il Museo australiano raccoglie le vestigia della storia antica e moderna dell’Australia. Ormai sono le cinque del pomeriggio, bisogna andarsene tra poco chiuderanno i battenti non solo il Museo ma anche i negozi. Qui alle cinque e trenta tutti gli esercizi e gli uffici chiudono, solo più tardi si apriranno i locali notturni e il centro riprenderà vita in onore dei nottambuli.
A casa ricordiamo l’Italia con un buon piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, frutta e verdura a volontà.

La sera decidiamo di recarci in Kings Park. Una collina che sovrasta il centro cittadino:
sulla testa un manto di stelle, davanti un mare di luci multicolori mentre il Swan River lento e imponente si prepara a gettarsi nel mare. Una buona birra ghiacciata, una rinfrescante brezza marina ci aiutano a fare il punto della situazione. La giornata è passata in un lampo…ormai ci manca solo di visitare: una ventina di parchi, la residenza del Governatore, il Parlamento, la Zecca, lo Zoo, l’Aquarium, il Parco Botanico di Kings Park, il Casinò…….ma queste sono altre storie… abbiamo ancora molto tempo prima di ritornare in Italia…..

Bluey

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