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Ospitiamo un diario di viaggio interessante e preciso, una famiglia alla scoperta dello Sri Lanka, prima dello Tsunami… Un viaggio che sicuramente aiuterà a scoprire un mondo veramente unico, che merita di essere riscoperto e amato.

PER COLORO CHE NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI LEGGERE TUTTO IL NOSTRO DIARIO ED AI QUALI VA TUTTA LA NOSTRA COMPRENSIONE…… FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:
ABBIAMO VIAGGIATO CON SRILANKA AIRLINES. NEL PREZZO DEL VOLO ERA COMPRESA ANCHE LA TRATTA COLOMBO MALE’ E RITORNO PERCIO’ ABBIAMO PRESO L’OCCASIONE AL VOLO ED ABBIAMO ORGANIZZATO UNA SETTIMANA DI SOGGIORNO ALLE MALDIVE CERCANDO UN VILLAGGIO VIA INTERNET. IN SRILANKA CI SIAMO SPOSTATI CON VARI MEZZI, AUTOBUS TRENI TAXI E VEICOLI A TRE RUOTE….. ABBIAMO DORMITO IN CAMERE SEMPLICISSIME DA 4 DOLLARI MA ANCHE IN ALBERGHI A QUATTRO STELLE… ABBIAMO PROVATO E VISTO UN PO’ DI TUTTO!
COLOMBO NON HA MOLTO DA OFFRIRE. LE CITTA’ ANTICHE SONO SPLENDIDE SOPRATTUTTO POLONNARUWA E MIHINTALE. SIGIRIYA E’ ANCHE MOLTO BELLA. POLONNARUWA VA ASSOLUTAMENTE GIRATA IN BICICLETTA!!!! KANDY MERITA UNA TAPPA (MAGARI IN TRENO) MA I PAESAGGI PIU’ BELLI SI TROVANO AD ELLA E NUWARA ELIA. L’ADAM’S PICK E’ FATICOSISSIMO MA TUTTA QUELLA GENTE (ANCHE MOLTO ANZIANA) CHE S’ARRAMPICA DI NOTTE SUL QUEL RIPIDISSIMO SENTIERO A SCALINI, COMPLETAMENTE ILLUMINATO E QUEI SUONI……. È UN RICORDO CHE RIMARRA’ IMPRESSO NELLA MENTE PER DIVERSO TEMPO.
IL PARCO DI YALA SE SIETE FORTUNATI NELL’AVVISTARE ANIMALI COME NOI E’ BELLO MA MEZZA GIORNATA (AL MATTINO) E’ SUFFICIENTE!
SULLA COSTA DELL’EST NON CI SIAMO STATI PERCHE’ PERIODO MONSONICO.
LE SPIAGGE DEL SUD-OVEST E QUELLE DELLA ZONA SUD SONO MOLTO BELLE, AD ESEMPIO TANGALLA, MIRISSA E UNAWATUNA. HIKKADUWA E’ L’ULTIMA LOCALITA’ VERSO NORD OVEST CHE CONSIGLIEREI… DA LI’ IN POI VERSO COLOMBO LE SPIAGGE SONO DELUDENTI…… NON SOLO COME MARE MA ANCHE COME GENUINITA’ E TRADIZIONE (se siete curiosi dei particolari potete in ogni caso leggete il diario….. questo in fondo e’ un riassunto!)
E CHE COSA DIRE DELLE MALDIVE? MARE BELLISSIMO, ATOLLI RIPOSANTI, TANTI PESCI COLORATI……… TUTTO PERFETTO!

Partenza
5 Dicembre 2003 – Venerdì Ci alziamo alle 5:00. Alle 7:30 parte da Budapest l’aereo per Francoforte – volo Malev. A Francoforte attesa di 5 ore in aeroporto. Ci sono anche i lettini per dormire. Peccato che non abbiamo ancora sonno. Per far passare il tempo si guardano quelli che puliscono i vetri… una vera impresa! Devono avere assunto esperti scalatori dato che le vetrate dell’aeroporto sono alte almeno 30 metri! Beviamo poi un po’ di birre “di Germania”…… con assaggio di wurstel. Io sbaglio ad ordinare e mi vedo arrivare due wurstel bianchi galleggianti in una tazza d’acqua bollente. Per quanto riguarda Giampaolo invece sono loro a sbagliare l’ordinazione (e si scusano) ma….. gli portano i wurstel che volevo mangiare io! Ma lui se li tiene! Finalmente alle 13:30 ci imbarcano. L’aereo e’ bellissimo. Ultramoderno. Oltre a Tv, Radio, telefono e videogiochi, ci sono persino le telecamere poste anteriormente e al di sotto dell’aereo. Dalla telecamera anteriore la visione del decollo e’ eccezionale! E’ come essere seduti a fianco al pilota. Il servizio della Srilanka Airlines e’ ottimo. L’aereo poi e’ quasi vuoto pertanto riusciamo anche a distenderci per dormire!… anche se non dormiamo molto! Arriviamo a Colombo alle 5:00 locali del 6 Dicembre. Controllo passaporti discretamente veloce, consegna bagagli meno. Anzi, i bagagli non vengono consegnati per niente! Sono rimasti a Francoforte! Dopo aver compilato vari moduli ci assicurano che ci consegneranno gli zaini, quando arrivano, ovunque siamo. Fanno una copia del mio programma di viaggio. Poi ci consegnano un vaucher da presentare in banca. Riceveremo qualche soldo per gli acquisti necessari al momento. Caspita!!! Ci danno ben 189 Dollari! In più risparmiamo anche il deposito bagagli per la giornata. Cosa vuoi di più dalla vita?…… Dopo l’usuale prelievo di contanti locali al Bancomat dell’aeroporto si prende il “buono Taxi” ad uno sportello apposito (920 Rupie) e si va a Colombo!
Ormai sono quasi le 8:00. Il traffico e’ immenso. La circolazione caotica. Per arrivare a Colombo si impiega oltre un’ora! Alla stazione di Forth facciamo i biglietti per Anuradhapura con prenotazione posto sull’Intercity Express che, ci dicono, parte alle 16:30 (……strano a me risultava alle 15:50) ma c’e’ anche scritto sul biglietto! Ci avventuriamo a piedi per le stradine di Pettah, vecchio centro commerciale (diciamo mercato) di Colombo. Non e’ interessante come il quartiere cinese o il mercato del sabato di Bangkok però e’ abbastanza pittoresco… Compriamo due sacchi di plastica per metterci dentro i vari maglioni, guanti, etc. Qui non servono e addosso pesano! Fa caldo e cominciamo anche ad avere sonno! Decidiamo di prendere un Tre Ruote che per 500 Rs (circa 5 dollari) ci porta in giro per un paio d’ore. Vediamo fra le altre cose il Tempio induista della via dei Gioiellieri (dove un tizio insiste per farci toccare il suo serpente.…con mia figlia che strilla dalla paura e scappa… ed un altro tempio molto rilassante sull’acqua nel quartiere di Cinnamon. E’ il Tempio di Malakaya.
Finiamo in un centro commerciale per bere qualcosa. E’ incredibile ma non abbiamo visto un bar per strada in due ore che giriamo. Ne parliamo fra una bibita e una birra. Colombo non ci piace, e’ un insieme di caotiche e sporche viuzze in mezzo a modernissimi palazzi e mega centri commerciali. Ci sono dei quartieri che sembrano appartenere solo agli stranieri o a chi lavora con gli stranieri ed altri zeppi solo di povera gente. Ricorda una città del sud america più che l’Asia. Ma io non ho mai visto l’India….
A mezzogiorno ci facciamo portare da un altro Tre ruote al Grand Hotel Oriental. Scegliamo il suo ristorante all’ultimo piano. Vista sul porto. Il ristorante e’ molto particolare. Ha un’eleganza vecchio stile coloniale inglese ed il personale e’ vestito di bianco con fasce di seta blu. Mangiamo! C’e’ un enorme buffet. I gamberi sono piccantissimi! Primo impatto con la cucina “spicy” di Srilanka. Alla fine del lauto pasto assaggiamo l’Arrak! (distillato derivato dalla lavorazione del cocco) che ci accompagnerà per tutto il ns. viaggio.
Abbiamo un sonno pazzesco. Andiamo sul lungomare e ci addormentiamo sulle panchine mentre i nostri bambini giocano in spiaggia. I giovani srilankesi passeggiano sul bagnasciuga con le loro ragazze: chiacchierano, ridono, entrano in acqua vestiti. Oggi e’ sabato! E c’e’ il sole!!!! (NDR: E’ la prima volta che in un ns. viaggio arriviamo a destinazione e non piove!)
Verso le 16:00 ci spostiamo alla stazione. Dopo un attimo di panico poiche’ delle persone ci dicono che il treno per Anuradhapura e’ già partito (con me che gridavo “l’avevo detto io che era alle 15:50!!!”) ci calmiamo perche’ invece il treno c’e’, ed arriva sul binario 7! E’ certo. Meno certa e’ la carrozza prenotata perche’ noi abbiamo la “E’ ed il treno ha la B C D e F………… la E?? … ci sediamo al vagone F ma vengono immediatamente a reclamare i posti…… Si scopre poi che il vagone E c’e’ ma e’ in testa, prima della “A”. Un ragazzo mi spiega in perfetto inglese che non e’ detto che le lettere debbano essere in sequenza! Se ci pensi bene chi lo ha detto??? Chi ha detto che sui treni le lettere debbano essere in sequenza alfabetica? Alle 16:30 spaccate il treno Intercity Express (munito anche di ventilatori a soffitto) parte! E comincia l’avventura… il treno fa un rumore incredibile ed ondeggia in modo spaventoso poi, presa velocità inizia anche a saltare … Carlotta ed io ridiamo come pazze…. Avverto Giampaolo di non mettere il braccio fuori del finestrino perche’ esso potrebbe cadergli improvvisamente addosso (ho letto che e’ successo ad un viaggiatore…che si e’ rotto le dita). Dove si congiungono i vagoni intanto, le lamiere che fungono da passatoie saltano a più non posso sollevandosi anche di 50-60 cm. l’una dall’altra!!! Il panorama però e’ bellissimo, laghetti, colline, distese di risaie infinite e poi giungla, poi di nuovo corsi d’acqua, risaie e giungla. Assistiamo anche al colpo di scena di un viaggiatore che viene colpito da una sassata in testa……… Soccorso e medicato scatena panico fra i viaggiatori perciò tutti i passeggeri s’impegnano a chiudere – non tanto i finestrini – ma delle controfinestre di ferro munite di feritoie per far passare l’aria. Chissà perche’ ci sono?! Forse spesso tirano sassate??? Comunque giacche’ ci hanno “spento” il panorama…… ci dedichiamo ad osservare l’interno del treno. I passeggeri sono gentili con noi… ci offrono anche delle noccioline o meglio piccoli ceci tostati. Sono tutti ben vestiti e parlano bene inglese. Stanno andando anche loro in vacanza. Siamo gli unici turisti a bordo, o almeno non asiatici! Alle 20:30 precise arriviamo ad Anuradhapura! (e chi ha detto che i mezzi in Srilanka non sono puntuali?!)
Lì ci viene a prendere il classico Tre ruote mandato dall’Hotel Shalini. E io mi chiedo “…e se avessimo avuto i bagagli?!” Non sapevo ancora che un Tre ruote in Srilanka può benissimo portare due bambini, due adulti e quattro zaini.. oltre a bagagli a mano vari…. L’Hotel Shalini e’ accogliente pulito. Ci hanno dato un’enorme stanza con cinque letti (due matrimoniali + un singolo… che sarebbe stato utilissimo per appoggiarci i bagagli se ci fossero stati!). Ceniamo a base di riso e curry (direi ottimo rispetto a quelli mangiati in seguito…..) e poi alle 23:00andiamo a nanna. Prima notte in Srilanka in un letto.. dopo 37 ore che non avevamo il piacere di toccarne uno!!!!7 Dicembre 2003-DomenicaSveglia prestissimo per lo meno noi due adulti… che così abbiamo l’occasione di rubare con la telecamera l’immagine dei nostri “micetti” che dormono profondamente sotto la zanzariera (che non servirebbe neppure…). Colazione. Noleggio biciclette e partenza per la visita di Anuradhapura. C’e’ il sole. La città sacra di Anuradhapura e’ immensa. Decidiamo di partire dal punto più a monte e riscendere. Si comincia quindi dal sito della Pietra di Luna e via via fra i vari Dagoba piu’ o meno antichi si giunge all’Albero del Bodhi. Oggi e’ domenica quindi giorno di pellegrinaggio. C’e’ un sacco di gente che porta le offerte, tutti a piedi nudi, tutti eleganti, le donne avvolte nei loro sari multicolori con i bambini per mano, scimmie affamatissime che rubano la merenda ai piccoli fedeli….. Qui scopriamo che a parte l’obbligo di togliersi scarpe e cappello, puoi entrare nei luoghi sacri teoricamente a pancia scoperta ma devi avere le spalle e le gambe coperte. Dato che io indosso una maglia senza maniche mi fanno mettere un sari addosso! Per i pantaloni non c’e’ problema giacche’ abbiamo addosso ancora quelli invernali. Dopo una rovinosa caduta in bicicletta della sottoscritta, si va a pranzo alla Rest House vicino alla cisterna di Tissaweva. E’ molto tipica, in stile antico con tanti spazi verdi. La pulizia pero’ e’ decisamente migliore alla ns. pensione a gestione famigliare. L’ultima tappa e’ al Vihara di Isurumuniya del III sec a.C., dove e’ conservata anche la famosa scultura degli amanti. Tornando in albergo ci si ferma a comprare una maglietta di ricambio e dei pantaloncini leggeri per la Carlotta…. E’ il minimo! Acquisto comunque inutile perche’ durante la nottata arriveranno i ns. bagagli. Cena ancora una volta ottima, Arrak e scambi di opinione sulla giornata. Mi rendo conto che siamo partiti solo Venerdì dall’Europa ed abbiamo già visto così tante cose…….8 Dicembre 2003-Lunedi’Dopo colazione si va a Mihintale con un Tre Ruote, che è poi il ns. mezzo di trasporto preferito! Mihintale e’ stupenda, Antica città sacra immersa nella giungla e costruita su di una collina alla cui sommita’ si giunge attraverso centinaia e centinaia di gradini scavati nella roccia, ma non ripidissimi. Molti poliomielitici chiedono l’elemosina per le scale. Noi non siamo preparati e non abbiamo monete di piccolo taglio. Siamo obbligati a far finta di niente e ci dispiace. Ci organizzeremo da domani! Proseguendo in mezzo alla giungla ed alle scimmie, alle varie rovine di tempi e di monasteri, si arriva fino al grande luogo di meditazione, posto sulla sommita’ piu’ alta della montagna. Una “pseudo guida” che parla italiano e che si e’ appiccicata a Giampaolo ci segue per tutto il percorso e riusciamo a “liberarcene” solo al momento in cui cominciamo a ridiscendere, dopo aver dovuto anche sborsare dei soldi che gli diamo se non altro perche’ ha aiutato la Carlotta in un tratto difficile! Riscendiamo dall’altra parte della montagna passando dal grande Dagoba costruito sulla collina di fronte. Il paesaggio da li’ e’ bellissimo.
Si rientra in albergo con il ns. Tre ruote che ci fa passare per una stradina lungo la cisterna, molto panoramica. Grazie. Pranzo veloce con Club Sandwich e poi si va (sempre con il Tre Ruote) alla stazione degli autobus…… stavolta abbiamo anche gli zaini e scopriamo che miracolosamente ci stanno!!! Alla stazione c’e’ un sacco di gente, ma ci sono anche tanti autobus. Oggi e’ giorno di Luna Piena o Poya. E’ festa. Giornata dedicata alla preghiera (poya appunto). Si trovano quattro comodi posti sull’autobus per Polonnaruwa. Gli zaini ce li legano vicino al posto di guida. Siamo ancora gli unici turisti, ma veramente ne abbiamo visti pochissimi anche ad Anuradhapura e a Mihintale… Il percorso e’ panoramico e tranquillo. L’autista e’ prudente. Il viaggio e’ piacevole (anche qui ci sono i ventilatori a soffitto!!!) e ci sono anche suonatori improvvisati con tanto di “tamburelli”. Ci si ferma anche ad un posto di ristoro. Dopo 4 ore esatte (continua a stupirci la puntualita’ poiche’ eravamo preparati al contrario…) si arriva a Polonnaruwa. Gli zaini sono legati cosi’ bene che non riusciamo a slegarli… ci lavorano in tre! Uno di questi personaggi sara’ un incontro ricorrente nei prossimi giorni….. Prendiamo il “mitico” Tre Ruote e ci facciamo portare all’Hotel SuduAralyia. Qui avevamo prenotato via Internet, in un bel posto con la piscina, lungo la cisterna a sud di Polonnaruwa. L’hotel e’ in effetti molto bello, ha la piscina ed un giardino meraviglioso in riva al lago, la camera per quattro e’ enorme, con frigo bar, A/C (che io per altro detesto) televisione, etc etc. E’ anche molto pulito! Ed il tutto per 88 Usd al giorno (circa 72 euro) inclusa la cena e la colazione per tutta la famiglia! Bagno in piscina, cocktail di benvenuto…. Cena a la carte…, solito Arrak digestivo e nanna. (dopo il lavaggio di quasi tutti i vestitini di Carlotta perche’ tutto lo shampoon si era riversato nel suo zaino).
9 Dicembre 2003-Martedi’Dopo colazione (alle 7:30) ci portano le biciclette che avevamo ordinato la sera prima. E qui si rincontra il signore del giorno prima. E’ l’uomo delle biciclette! Ci fa strada verso le prime rovine di Pollonaruwa (quelle all’estremo sud). Qui c’e’ la statua del re di Pollonaruwa con un libro in mano?! O con un pezzo di Papaya?… Ci spostiamo poi verso nord. La strada che corre lungo la riva della cisterna e’ bellissima, ci sono donne che lavano i panni, i mariti che pescano ed i bambini che ti corrono intorno. Regaliamo ai bimbi un po’ di penne biro che ci siamo portati dall’Europa dietro consiglio di un’amica. Rincontriamo poi l’uomo delle biciclette. Turisti europei continuano a non vedersene. Pensare che io ho prenotato gli alberghi qui nella zona delle città antiche perche’ immaginavo l’affollamento…. Facciamo un paio di foto allo splendido paesaggio e poi continuiamo il ns. viaggio in bici verso il punto piu’ a Nord. Gli ultimi metri in salita li facciamo a piedi. Che caldo!. Il tempio delle immagini e’ bellissimo. Valeva la pena di salire fino quassu’. Bellissimo tempio in mezzo alla giungla con molte sculture ed intagli. Ci sono anche migliaia di nanetti scolpiti intorno a tutto il perimetro che la Lonely Planet definisce “che saltellano”. Li osserviamo a lungo…. certo che a noi danno proprio il senso della staticità! Punti di vista?! Si ridiscende facendo tappa nei vari punti di interesse, Gran Vihara, Tempio Shiva, quadrangolo, palazzo reale. Polonnaruwa non e’ una città cosi’ antica come Anuradhapura perche’ e’ stata costruita fra il 1000 ed il 1200, ma e’ bellissima. Alle 14:00 finiamo la visita e dopo le ultime foto sulla piscina del re di forma stupenda (in realtà fungeva da cisterna per l’acqua). Si mangia alla Rest House.
Anche li’ fuori c’e’ l’uomo delle biciclette…. E’ onnipresente! Poi si rientra in albergo. All’ingresso dell’Hotel chi si rivede? L’uomo delle biciclette. Ci fa un offertaccia: per 2000 Rupie domani ci porterebbe in macchina a Sigiriya via Dambulla. Il prezzo e’ ottimo (probabilmente perche’ ci ha visto arrivare in bus…) quindi accettiamo. Bagnetto in piscina e tramonto sul lago. Cena. Nanna.10 Dicembre 2003-Mercoledi’Ore 8:30 dopo colazione (la mia sempre a base di curry…) si parte. L’auto con autista contrattata ieri ci porta attraverso un bel paesaggio fino a Dambulla. Li’ saliamo i nostri 532 scalini (li abbiamo contati io e Carlotta!!!) per andare ad ammirare i templi rupestri. Cinque grotte, ognuna con la sua storia, ognuna legata ad un epoca diversa. Gli antichi affreschi sulle pareti rocciose sono fantastici. Il porticato che scorre lungo la parete della montagna dove si aprono le grotte, assomiglia a quello di casa nostra…..(quindi bellissimo!!). Ci sono un sacco di scimmie. Qui apprendiamo ns. malgrado uno dei riti del buddismo. Praticamente mentre io e Carlotta eravamo intente a fotografare (con il cellulare) una simpatica scimmietta con il suo piccolino aggrappato al collo ……. Enorme rumore di scoppio alle spalle e schizzi di liquido addosso… tremendo spavento…… Sapete cos’era? Quando un fedele ha un sacco di problemi va al tempio, prende un cocco, due cocchi… dipende da quanti problemi ha, e li scaraventa a terra sperando si rompano. Se il cocco si rompe il problema se ne va via insieme al liquido che ne fuoriesce (speriamo non si sia attaccato a noi….).
Verso le 12:30 arriviamo a Sigiryia alla Rest House, stanza a tre letti prenotata via Internet – 33 Usd compreso cena e colazione senza aria condizionata. Con l’aria condizionata era 42 Usd. Dato che io detesto l’aria condizionata mi son detta perche’ spendere 9 dollari in piu’??? E qui subito si impara una cosa abbastanza comune in Srilanka : camera A/C non vuol dire che ha solo l’A/C ma solitamente e’ anche molto piu’ bella. Infatti quando ci fanno vedere la stanza ci impressioniamo… Pareti scrostate ed anche sporche, tre letti giusto piazzati in mezzo alla stanza, bagno che necessita di urgenti lavori di ristrutturazione….. “Va bhe’,- ci diciamo – per una notte ci adattiamo….” Intanto arriva Matteo e dice “mammaaaa… guarda che dall’altra parte ci sono delle stanze bellissime!”. Andiamo a vedere… in effetti stupende, con tende, tendoni di velluto rosso, frigo bar, bagno modernissimo, copriletti di ottimo gusto, quadri alle pareti.. Vado alla reception e chiedo… scusi… quelle camere?! Ah.. dice.. quelle hanno l’aria condizionata, voi avete prenotato quella senza. Sì ma scusi, a parte l’aria condizionata sono anche tutta una cosa differente… cioè un abisso… Ci facciamo un sacco di risate e quindi per 9 usd di differenza cambiamo camera per la gioia di tutti!!
Pranziamo, direi anche molto bene, poi partiamo per l’ascesa alla rocca. Fuori dalla resthouse ci convincono a prendere un tre ruote per recarci all’ingresso sostenendo che il sentiero di cui ero a conoscenza non esisteva e che c’era piu’ di un km da fare a piedi… (cosa non vera perche’ al ritorno l’abbiamo fatta a piedi ed abbiamo visto anche dove era il sentiero!)….…
Entriamo dalla parte dei giardini acquatici del Re, con piscine, aiuole poste su diversi livelli, scalinate antiche scavate nella roccia. Da li’ si inizia a salire, credo siano circa 1500 gradini o piu’ per arrivare in cima ma non e’ assolutamente faticoso ed è particolarmente affascinante. Attraverso stretti sentieri, mura e cunicoli, affreschi ed iscrizioni si arriva alla piattaforma da cui parte l’ultima scala (stavolta in ferro) che si inerpica sulla costa della montagna. Qui, ragazzi….. ho dovuto vincere il mio senso di vertigini… e dopo essere salita fino sulla cima a Sigiryia ora non mi posso piu’ permettere di raccontare che soffro di vertigini…….
Il panorama comunque ripaga qualsiasi tentennamento. E non e’ solo un panorama e’ un senso di profonda pace che ti avvolge. Fra i resti di questo palazzo reale arroccato a 200 mt, con i suoi giardini e, anche qui l’immancabile “piscina” che dopo oltre 1500 anni raccoglie ancora l’acqua … e dove all’interno sguazzano ancora i pesci…. Non ti stupiresti di veder sbucare Kasypa da dietro un angolo.
La sera bella cenetta, ci informiamo sulla partenza dell’autobus (dicono ogni mezz’ora) ci scoliamo una bella bottiglietta di arrak per recuperare le forze (e’ stata una giornata piena di scalini….) ed andiamo a nanna, dopo l’ultima scorpacciata di gelati da parte di Matteo (8 coppette!!)11 Dicembre 2003-Giovedi’Ore 6:30 sveglia. Colazione veloce. Pagamento del conto. Si aspetta l’autobus. Il receptionista ci fa l’ultima stracciatissima proposta (ieri ne avevamo gia’ rifiutate due rispettivamente a 5000 e 4000 rupie…):
3.200 rupie per portarci fino a Negombo (4 ore minimo…). Valutiamo velocemente il fatto che con gli autobus ce ne metteremo almeno sette… (con due cambi e dovendo passare da Colombo) e quindi accettiamo!
Infatti alle 12:30 siamo gia’ a Negombo nel ns. albergo “All Inclusive”, pieno di tedeschi piu’ o meno giovani… cioè praticamente il nostro albergo sembra la meta dei viaggi per la terza età… poco male c’e’ anche la ginnastica in piscina…. La spiaggia di Negombo e’ come una qualsiasi spiaggia oceanica, sabbiosa, ondosa con l’acqua sufficientemente torbida. Prendiamo il sole tutto il giorno anche per non arrivare domani alle Maldive con l’abbronzatura del ciclista che ci ritroviamo tutti quanti! Beviamo mangiamo… Alle 16:30 io e Giampaolo decidiamo di andare a vedere i Canali Olandesi vicino al porto.. Cerchiamo un noleggio biciclette che non troviamo ma chiedendo qua e là troviamo subito una famiglia che ci “affitta” le sue. La mia e’ accettabile, quella di Giampaolo un disastro….. Pero’ ci serve per arrivare in centro… caspita oltre 5 km…. Pant pant… Armati di macchina fotografica e telecamera (rigorosamente con batteria quasi scarica…) fotografiamo il mercato del pesce… una piazza enorme, sporchissima, piena di corvacci neri e di mucche… con tutto il pesce ad essiccare ed i pescatori a rimessare le reti. Un olezzo…. ma dei colori stupendi! Passiamo davanti al vecchio forte olandese e raggiungiamo i canali. Sono bellissimi ed arriviamo giusto in tempo per immortalare il tramonto! Peccato che la batteria della mia telecamera sia finita… Comunque Giampaolo fa delle bellissime diapositive. Poi a fine rullino durante l’ultimo trascinamento si avverte che la pellicola si rompe… “S’e’ rrott’..!”. Rientriamo verso l’albergo cercando un fotografo che abbia la camera oscura… ma niente… va bhe’… si prova domattina. Dopo cena (il buffet non era per niente male) viene a trovarci Chris, un amico di una ns. conoscente ungherese che ha lavorato in Srilanka qualche anno fa. Lui e’ srilankese. Molto simpatico, chiacchieriamo tutta la sera, ci promette che ci prenoterà i biglietti del treno panoramico per kandy (cosa che noi non siamo riusciti a fare perche’ si puo’ prenotare non piu’ di 3 gg. Prima). Quando torneremo dalle Maldive ce li fara’ avere! Verso mezzanotte andiamo a nanna… e qui avviene la scena fantozziana. La sottoscritta, per ammazzare l’insetto avvistato sul soffitto da Matteo, in un raptus di incoscienza infila la mano attraverso le pale del ventilatore in movimento facendosi un male cane…. L’insetto si salva!!… la mano meno…

 

Parte Seconda

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