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12 Dicembre 2003-Venerdi’

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Di buon ora con un tre ruote andiamo a cercare un fotografo… ma e’ talmente buon ora che sono ancora chiusi. Aspettiamo. Sistemata la faccenda del rullino (che si era effettivamente rotto), si torna in hotel e si fa colazione. Ci lasciano la camera fino alle 16:00. Bene cosi’ possiamo andare in aeroporto dopo esserci fatti una bella doccia.
Giornata di sollazzo in spiaggia. Pranzo. Poi si gioca un po’ ai “mongalizza” nelle onde, bagagli e partenza! (NDR mongalizza e’ un tipo di maiale riccioluto ungherese)
L’aereo per Male’ e’ alle 19:20 e ci hanno detto di recarci in aeroporto 3 ore prima!! A me sembra eccessivo ma dato che dobbiamo prima passare agli uffici della Srilanka Airlines per vedere di spostare i biglietti di ritorno (abbiamo il ritorno alle 6:00 del mattino del 1 Gennaio….) alle 16:00 partiamo dall’albergo. Le liste di attesa su cui siamo il 4 Gennaio sono sempre in “attesa”.
Facciamo il check-in e poi girovaghiamo per l’aeroporto… Chissà perche’ convocano tre ore prima?! La prossima veniamo solo 2 ore prima!
Arriviamo a Male’ alle 19:45 ora locale. All’aeroporto incontriamo qualcuno del villaggio di Halaveli che ci dice di trovarsi il mattino dopo alle 6:50 in aeroporto…. Io gli dico che dovevamo telefonare a Mr. Solih, lui mi dice che Mr. Solih e’ partito… Comunque decidiamo a scanso di equivoci di telefonare lo stesso a Mr. Solih appena giunti in albergo. Prendiamo la barca taxi per il centro di Male’ e poi, zaini in spalla ci avviamo a piedi verso il ns. albergo prenotato via Internet, non e’ distante. Intanto Giampaolo si lamenta di come tutti gli altri turisti sono partiti con battelli di super lusso….?!?
Si arriva al residence Buruneege dove, dopo mezz’ora di attesa…. si trova l’orribile sorpresa che la suite con tendine rosse e quattro letti prenotata su Internet non e’ altro che una stanza brutta squallida con due letti, niente finestre, che si apre su una sala ristorante… E questo a 65usd?! Mi arrabbio moltissimo anzi di piu’. A quel punto mi fanno parlare al telefono con il “responsabile” che mi chiede quanto sono disposta a pagare ….. Neanche un centesimo! Ce ne andiamo…. Dopo un paio di tentativi troviamo per 70 usd una bella stanza a tre letti all’Hotel Kam (pensa stava proprio di fronte al molo dove siamo scesi con la barca-taxi… ah ah ah…). Comunichiamo al villaggio (che conferma che Mr. Solih e’ in Srilanka) che siamo in un nuovo hotel… Dicono che ci vengono a prendere domattina alle 8:30 per portarci in aeroporto. OK!
Dopo breve doccia andiamo a vedere la cittadina di Male’. Giampaolo che c’era stato 30 anni fa la trova completamente cambiata. In effetti si presenta come una cittadina moderna, ben tenuta, pulita e organizzata. Ci beviamo una bella bottiglia di spumante (rigorosamente analcolico) in un barettino dove Matteo e Carlotta si contendono gelati enormi (non senza conseguenze…)! Poi ci avviamo verso l’albergo e passando davanti ad un hotel curiosiamo nella festa di un matrimonio musulmano….che eleganza! Nel ns. hotel c’e’ anche la piscina ma al rientro non abbiamo piu’ voglia di fare il bagno poi e’ ridicolo fare il primo bagno alle Maldive in piscina a Male’, no?!

13 Dicembre 2003-Sabato

ore 8:30 precise un incaricato del ns. villaggio arriva a prenderci…. A piedi ci accompagna al molo, ci mette su una barca-taxi (che paghiamo noi) che va all’aeroporto e ci spiega che li’ troveremo un altro incaricato… Bhe….. poteva risparmiarsi la fatica e dircelo al telefono ci saremmo arrangiati da soli…. Comunque arriviamo al terminal degli idrovolanti e aspettiamo…, ci offrono the e caffe’…. E noi aspettiamo… alle 10:30 finalmente ci caricano su un idrovolante bello rosso, che fa un bellissimo effetto sul mare blu… L’esperienza dell’idrovolante e’ eccezionale. I piloti sono in pantaloncini corti e senza scarpe. Il panorama e’ mozzafiato. Dopo due tappe intermedie in altri due atolli, arriviamo sulla piattaforma di Halaveli. Ma li’ non si vede nessuno. Il villaggio appare bello da li’… ma come ci arriviamo?! Dopo dieci minuti d’attesa il comandante dell’idrovolante che evidentemente da contratto non poteva abbandonarci sulla piattaforma, sfodera il suo telefono cellulare che ha un effetto immediato. Dopo due minuti si vedono arrivare alcuni maldiviani di corsa sul molo, saltano sulla barca li’ ormeggiata e partono per raggiungerci!!!… Forse non ci hanno visto arrivare… pero’ e’ strano che non ci abbiano “sentiti” perche’ nella quiete delle Maldive l’idrovolante che atterra non passa inosservato! Cocktail di benvenuto, formalita’ varie poi ci accompagnano in camera, bellissima, spaziosa, con un bel lettone ed altri due comodi letti, una bella veranda ed il rubinetto per pulirsi i piedi prima di entrare… a due metri dal mare…….. Organizzata la camera e gli armadi ci facciamo un bel bagno e poi andiamo a mangiare… Sono tutti italiani…….. ma guarda…… e’ un villaggio della Grandi Viaggi.. meglio cosi’ magari Matteo e Carlotta fanno amicizia. Negativo non c’e’ neanche un bambino! Oggi e’ sabato. Abbiamo 8 giorni da passare qui.

14 Dicembre- 21 Dicembre 2003 (Domenica)

Riassumiamo il soggiorno alle Maldive: mare splendido, tempo stupendo, bel villaggio, meravigliosa spiaggia (sia per nuotare che per fare snorkelling), cucina buona. In settimana sono arrivati altri bambini italiani per cui i ns. figli si sono divertiti moltissimo…. Noi invece dopo cinque giorni abbiamo cominciato ad annoiarci un po’…… a parte un paio di uscite di snorkelling, “interminabili” giri dell’isola sia a piedi che in canoa, appuntamento delle sette di sera sul molo per vedere le mante ed i pescecani che vengono a riva a mangiucchiare cio’ che gettano loro i turisti… Con un sacco di libri letti e un po’ di fotografie scattate, abbronzati come africani, tutto intorno a noi scorreva lento e piacevole tranne che….:
Durante una tranquilla sera, mentre prendevamo l’aperitivo, arrivano due coppie che non si sedevano praticamente mai al ns. tavolo e ci dicono possiamo sederci qui con Voi?! Ma certoooooo! E caspita, mi cominciano a raccontare di aver trovato enormi ragni in camera (sia nell’una che nell’altra), neri grossi e pelosi e pure che saltavano. Mannaggia a loro… non potevano mica raccontarlo a qualcun altro?! Io che l’unica “bestia” che non sopporto e’ il ragno… poi che salta…?! Dopo le prime due notti passate a scrutare la camera da cima a fondo, a sigillare la porta del bagno e a far spruzzare insetticidi ho stabilito che da noi non potevano entrare! Capitolo chiuso. Infatti non ne abbiamo visti. Ci rimane sempre il dubbio che fossero veramente ragni… non e’ che per caso erano granchi?

21 Dicembre -Domenica

Dopo aver pagato una carrellata spaventosa di extra (in due riprese….una ieri sera e una stamattina…perche’ forse si vergognavano a farceli pagare tutti insieme) ci portano alle 7:30 sulla piattaforma dalla quale siamo arrivati, dove aspettiamo l’idrovolante che, puntualissimo arriva (meno male perche’ fra un’ora e mezza abbiamo il ns. aereo per Colombo!)
Sull’aereo per Colombo si gela….. c’e’ l’aria condizionata al massimo… stanno tutti con i giubbotti pesanti… loro sono fortunati perche’ arrivando da Zurigo e li hanno a portata di mano……. Scendiamo a Colombo puntualissimi, sono le ore 11:50. Cerchiamo di chiamare Chris, il ns. amico Srilankese che fra l’altro dovrebbe averci recuperato i biglietti per Kandy. Dovevamo andare a pranzo insieme. Non puo’ venire a pranzo con noi purtroppo. Ha un parente in ospedale pero’ fara’ un salto al ristorante per darci i biglietti. Veramente gentile! Dopo una breve visita agli uffici della Srilanka Airlines per le ns. liste d’attesa… (inutilmente anche questa volta) ripassiamo dal banco Taxi dove due settimane fa vendevano il coupon per il centro di Colombo a 920 Rupie.. Ci dicono che quel banco taxi non funziona per gli stranieri… ma protesto.. e due settimane fa?! Ci dicono IMPOSSIBILE… Va bhe’ a volte le cose cambiano. Usciamo fuori. Ci sono i taxi per stranieri! 1500 rs. Iniziamo a discutere… ma perche’ se 2 settimane fa ne ho pagate 920 adesso ne devo pagare 1500? Alla fine ci accordiamo per 1000! Decidiamo di tornare a mangiare all’Oriental Hotel, d’altronde il panorama e’ stupendo e si mangia bene…
Ci raggiunge il Chris e ci regala i biglietti. Noi insistiamo per pagare ma dice che e’ un suo regalo di benvenuto nel suo Paese. Abuwayan! Alle 15:15 ci rechiamo in stazione. Il treno parte alle 15:35. E’ domenica, menomale che abbiamo prenotato….. La ns. carrozza e’ quella panoramica quindi non ci si puo’ sbagliare e’ l’ultima! Si viaggia seduti in senso contrario e la parte finale del treno consiste in una grande vetrata! Questa volta ci sono due coppie di turisti stranieri oltre noi! Il treno viaggia come l’altro. Ondeggia e saltella… ma ormai ci siamo abituati. Faccio amicizia e chiacchiero un po’ con una signora Srilankese. E’ di Kandy, parla bene inglese, sono venuti oggi che e’ domenica a Colombo a fare un giro, con i loro 5 figli, tutti maschi! La mia Carlotta suscita curiosita’, cosi’ bionda… Addentrandosi nelle colline il panorama diventa veramente bello, cascate, montagne, e giungla giungla giungla… Ogni tanto qualche altopiano coltivato a risaia e poi giungla. La strada ferrata qui serve anche come strada pedonale ma quando arriva il treno tutti si inoltrano nella giungla….. e poi riemergono.. come dal nulla. E’ bellissimo vedere da questa posizione il brulichio di persone che appena passato il treno riappaiono sui binari a decine ed in fila.
Alle 18:00 arriviamo a Kandy. Ho prenotato telefonicamente all’hotel Queens (ne avevo scelto un altro a gestione familiare ma non c’e’ stato verso di trovare posto). All’arrivo l’hotel si presenta molto bene. Bellissimo palazzo coloniale in pieno centro di Kandy, a due passi dal tempio del dente e proprio sul lago. La hall molto imponente. Personale gentile. Ci danno le camere. Bruttine ma soprattutto sporche… Anche qui il problema e’ l’aria condizionata? No, ce ne fanno vedere altre… tutte uguali. La descrizione non corrisponde certo a quella della Lonely Planet, con i copriletti antichi?!!. Comunque ci installiamo nelle ns. due camere adiacenti e sistemiamo i bagagli. Disfiamo tutto anche perche’ qui ci staremo tre notti! Poi vado a chiamare quelli del servizio ai piani e gli chiedo gentilmente di pulire…. perche’ anche il bagno fa schifo, le piastrelle… lo sciacquone del water perde… anche quello della stanza dei bambini. Sotto i letti e’ pieno di “gatti”… quelli della polvere per fortuna. Intanto noi scendiamo a bere qualcosa. Il racconto dell’avvenuta pulizia e’ di mio figlio Matteo:
“Sono arrivati in due in camera con uno straccio sporco e rovinato come quello con cui noi puliamo il cane. Uno e’ andato in bagno con lo straccio, l’ha bagnato un po’ e l’ha sbattuto per terra poi con una gamba gli e’ saltato sopra e dallo straccio semi bagnato e’ uscito tanto di quello sporco che invece di pulirlo, il bagno si e’ sporcato ancora di piu’. Poi senza neanche sciacquare lo straccio e’ uscito dal bagno e l’ha dato all’altro che gliel’ha chiesto. Quello che non aveva piu’ lo straccio ha iniziato a dare calci al letto per spostarlo cosi’ l’altro poteva pulire con il suo straccio (sporco) il pavimento. Poi sono andati dall’altra parte del letto e da li’ lo hanno spinto col piede per rimetterlo a posto. Poi e’ toccato al comodino, uno dei due l’ha alzato e l’ha successivamente mollato per terra cosi’ uno dei bicchieri e’ caduto….. Poi hanno cambiato gli asciugamani e sono andati via”.
Alla sera decidiamo di provare una piccola trattoria locale dove abbiamo mangiato con pochissimi dollari.. Ma tutti mi hanno dato addosso perche’ non e’ piaciuta!! D’altronde non si puo’ organizzare tutto perfetto in due ore….

22 Dicembre 2003-Lunedi’

Colazione al Queens direi eccezionale! Ripaga sicuramente il livello delle camere… tanto che decidiamo di cenare qui anche la sera. Il ristorante ci ispira! Si va subito al Tempio del Dente giusto in tempo per visitare tutte le sale di preghiera, il museo dell’elefante, etc. riservandoci il tempio principale per le 10:30 quando viene dato il segnale d’inizio della preghiera a suono di tamburo! Sono i suonatori di tamburi di Kandy. Assistiamo anche ad una cerimonia che sembra ricordare un battesimo ma e’ a porte chiuse. Andiamo ad assistere all’apertura della porta dove e’ custodito il dente. Si vede lo scrigno dorato. I suoni. Qui rimangono impressi i suoni. I tamburi di sottofondo (che suonano incessantemente per un’ora, le preghiere che si levano melodiose dal coro dei fedeli ammassati lungo le scale ed ovunque ci sia posto.
Anche i profumi rimangono impressi, peccato che questi ultimi non si possano in qualche modo “inscatolare”. Dopo aver fatto le foto di routine con l’elefante a guardia del tempio, andiamo a visitare i templi minori induisti. Visitiamo poi il museo di Kandy, dove cercano di venderci i biglietti per lo spettacolo delle danze che si tiene al centro di cultura… Noi, data la mia diffidenza, non li compriamo…. All’uscita ci abborda un altro personaggio che tenta a sua volta ed insistentemente di venderci questi biglietti… Noi andiamo direttamente al centro culturale. Li’ compriamo i biglietti… ma – in tutti i casi – da un commesso del centro d’artigianato che si trova all’interno. Ci riserva anche i posti segnando i ns. nomi sulle sedie?!? I prezzi sono identici ovunque. Non abbiamo capito come funziona esattamente la vendita dei biglietti.. ma comunque li abbiamo. Li’ inoltre compriamo i piu’ begli oggettini artigianali che abbiamo fino ad ora visto in giro. Peccato che abbiamo ancora tanti giorni di “zaino” davanti a noi per cui dobbiamo rinunciare alle cose piu’ ingombranti. Un incisore di ottone crea al momento un elefantino a Carlotta con inciso il suo nome. Riscuote successo. Gliene ordiniamo altri tre per la sera da regalare agli amichetti. Pranziamo li’ al centro culturale: c’e’ un ristorantino molto carino. Non servono alcolici ma a mezzogiorno si puo’ evitare. Al pomeriggio proseguiamo il giro panoramico per Kandy con un tre ruote. Passiamo dalla stazione per prenotare il treno verso Nuwara Elia ed Ella per dopodomani….. Non c’e’ posto! Dicono possiamo rischiare… ma viaggiare in piedi per ore senza goderci il panorama della zona delle montagne e’ assurdo. Dovremo procurarci un taxi. Telefoniamo ad un tizio conosciuto la sera prima nell’osteria. Si era proposto di accompagnarci a Pinnewala a vedere gli elefanti domani per 2000 rupie. Gli confermiamo l’incarico, poi vedremo di discutere con lui la tariffa per i gg. successivi. Appuntamento 8:30 all’Hotel Queens. Andiamo a comprarci una bottiglietta di shampoo cosi’ visitiamo la zona commerciale di Kandy, intendo la zona dove loro vivono, dove ci sono i loro negozi, i loro ristoranti, etc. Passiamo dalla Srilanka airlines ma ancora nessuna novità…. Anzi ci dicono che comunque la lista d’attesa del 4 via Francoforte non e’ valida perche’ dato che il ns. biglietto e’ via Parigi si può solo cambiare la data ma non il percorso!!!! (bella notizia!!!……) Ci mettiamo in lista su Parigi ma chissà ormai non saltera’ fuori nemmeno un posto… Sostiamo a curiosare in un negozio di Batik, sete, sari, etc.. I prezzi mi sembrano parecchio alti… ma !? Non abbiamo ancora termini di paragone. E’ già tardi e dobbiamo correre allo spettacolo. Arriviamo al centro culturale… i ns. posti “prenotati” con tanto di striscia riportante il ns. nome sono ancora li’! Perfetto. I danzatori di Kandy sono bravi ma lo spettacolo dopo un po’ stanca… (ci sono anche dei turisti che dormono…) Si arriva alla parte finale dove ci sono quelli che camminano sui carboni ardenti e mangiano il fuoco. Qualcosa da filmare! …. Ma la solita batteria mi pianta in asso! Finito lo spettacolo torniamo in albergo per la cena. Mentre gli uomini salgono un attimo in camera Carlotta ed io c’intrufoliamo in un mercato coperto, esattamente a fianco all’albergo, dove vendono scarpe, vestiti, sari, tovagliato, sete……. di tutto e a prezzi stracciati. Subito notiamo che la stessa identica camicia che nel negozio di oggi piaceva a Giampaolo qui costa un terzo! Non compriamo niente anche perche’ sta per chiudere ma ci ripromettiamo di tornarci domani sera! Ci sono anche i batik! Cena ottima con vino srilankese!!.

23 Dicembre 2003-Martedi’

Dopo un’abbondantissima colazione che nel mio caso stamani è stata a base di piccantissimo curry con specie di tagliolini a forma di nidi (il buffet del Queens e’ proprio eccellente!) alle 8:30 ci viene a prendere il ns. autista e partiamo per Pinnewala, dove si trova l’orfanotrofio degli elefanti. Non avevamo previsto una tappa poiche’ la Lonely Planet non dava notizie di pensioni ed alberghi… invece ce ne sono a decine!!! Anche ristoranti con terrazza direttamente sul fiume dove si bagnano quella novantina di elefanti piccini e anche grandi. Ce n’è uno poverino senza un piedino…. Matteo si arrabbia moltissimo perche’ un altro elefante (cattivissimo!!) o spinge e lui cade. Fa fatica a rialzarsi… Abbiamo acquistato i biglietti che pero’ in teoria per vedere solo il bagno degli elefanti non servivano…. Li controllano solo dall’altra parte della strada dove c’è il vero e proprio istituto… che andiamo a visitare ma, mentre tutti gli elefanti sono al bagno di là non c’è assolutamente nulla da vedere. Solo qualche elefante, oltretutto legato con le catene che fa finta di lavorare. Finita la visita e rientrando verso kandy ci facciamo fermare un attimo a circa 3 km. C’è un altro istituto per elefanti (il Millenium Elephant Foundation) dove si puo’ anche fare un giretto sopra.. Costosissimo! Prendiamo solo un elefante e ci andiamo in tre io e i bambini…. Arriva l’elefante, gli mettono un cuscinone in groppa e ci fanno salire… paura… quella volta che siamo andati in Thailandia c’era l’impalcatura con i seggiolini…. Va bhe’…. Speriamo non decida di scendere giu’ al fiume…. Passeggiatina di venti minuti nella campagna e rientro. Il tizio dell’istituto si offre di farci le fotografie…. Non ne è venuta nemmeno una… pazienza! Dopo il ns. autista insiste per farci vedere un giardino delle spezie. Carlotta ed Io ci affoghiamo dalle risate perche’ il ragazzo che faceva da guida non so se per timidezza o che altro, ogni volta che finiva una frase faceva una risatina “hi hi hi hi”. E questo per tutto il giro. La visita è gratis ma ci offrono di acquistare unguenti e oli vari… gli stessi che in qualsiasi bancarella srilankese costano un quarto. Non compriamo niente lasciamo una piccola mancia.
Il ns. autista fuori non c’è perche’ ha bucato una gomma ed è andato a cambiarla…. Aspettiamo sotto il sole. Qui non piove mai dal 6 Dicembre non abbiamo ancora visto una goccia di pioggia…. Entriamo in un negozietto e scopriamo del cioccolato srilankese buonissimo… ne compriamo qualche pacchetto. Intanto arriva il ns. autista e ci porta in un ristorante ahimè stavolta scelto da lui…. Peccato. Mangiamo veloci e ci avviamo verso Kandy. Sosta al Giardino Botanico. Da non perdere.
Alle cinque rientriamo in Hotel e cominciamo la contrattazione con il ns. autista affinche’ ci porti i successivi tre giorni da Kandy a Dalohise, da Dalohise a Nuwara Elia ed infine da Nuwara Elia a Tissamaharama (Yala Park) passando da Ella. Tra una birra e un arrak ci accordiamo per 100 dollari tutto incluso! (80 euro). Stretta di mano ed appuntamento per il mattino dopo alle 9:00! Litigata colossale con quella della reception che avevo pregato al mattino di farmi un fax urgente (sempre per la storia degli aerei) e lei non me lo ha fatto perche’ costava due dollari e 80 cents e non sapeva se ero d’accordo. Me lo fa subito! Poi si va al mercatino e si fanno acquisti. Matteo trova una camicia tipo “Cavalli” bellissima..2 dollari. Giampaolo ne compra due o tre… Io alla fine non compro niente (l’eterna indecisa…). Poi qualche batik… un vasetto di balsamo.
Cena all’orientale sempre in hotel. Alla sera Giampaolo ed io facciamo due passi in città. Compriamo una bottiglia di Arrak da portarci in viaggio e dei cioccolatini (quelli buoni!!). Poi nanna.

24 Dicembre 2003-Mercoledi’

Dopo l’ennesima delusione presso gli uffici della Srilanka Airlines… partiamo!
Dopo qualche metro l’autista si ferma scende dalla macchina attraversa la strada si inginocchia davanti ad un piccolo tempio e prega. Sara’ un brutto segno??? Poi iniziamo il ns. viaggio attraverso le colline. È un po’ nuvolo ma non possiamo lamentarci.
Il ristorante oggi pero’ lo scelgo io dalla mia Lonely Planet. A Dickoya, e faccio bene perche’ è bellissimo. L’Upper Glenclairn e’ un palazzo degli inizi del 900, con vetrate e giardino terrazzato. Ha un panorama splendido sui laghi ed e’ pieno di fiori. In piu’ abbiamo anche mangiato benissimo e speso praticamente niente. Dopo pranzo proseguiamo e giungiamo a Dalhoise. Li’ ho prenotato alla Green House. Due camere per 4 dollari l’una. Si fanno 200 mt a piedi con gli zaini in spalla poiche’ la Green House si trova in cima a tutto il resto, con terrazze a “palafitta” e un’ultima scaletta ripida ripida piena di fiori e piante… cosi’ ci alleniamo per questa notte! Siamo qui perche’ stanotte facciamo la scalata all’Adam’s Pick! L’autista dopo una discussione con la proprietaria perche’ non gli dava da dormire se ne va. Pare che qui in Srilanka tutti abbiano dei posti letto gratis per gli autisti che accompagnano i turisti) ma la signora del Green House aveva affittato anche il divanetto dell’ingresso per la notte.. sicche’…… Prendiamo possesso delle ns. camere semplici ma carine, la signora ci offre un the, ci godiamo un po’ il panorama, poi facciamo un giretto in paese. …
Stanno arrivando tanti fedeli, alcuni con coperte, altri armati di pesantissimi berretti di lana, altri con zaini e sacchi a pelo… turisti pochissimi. Alcuni fedeli si stanno bagnando nel torrente. È il rito, si purificano prima del pellegrinaggio. È cosi’ bello. Si cominciano anche a sentir dei suoni. I suoni di Srilanka.
Facciamo un giro per le bancarelle separatamente uomini e donne: dobbiamo comprare qualche regalino per Natale da scambiarci reciprocamente domani sera ma…. Abbiamo scelto proprio il posto giusto! Qui ci sono solo bancarelle per la gente del posto…. Cuffiette… bamboline… giovini per bambini….. bigiotteria….. Carlotta ed io recuperiamo una collanina per Matteo ed un laccetto di cotone lavorato a uncinetto che si puo’ adattare a reggi-occhiali per Giampaolo. Anche volendo non si puo’ fare di meglio.
Si ritorna alla rest house per cena. E li’ sorpresa!!! Mentre ceniamo arriva la figlia della proprietaria vestita da Babbo Natale con regali per tutti… troppo bello! La proprietaria deve essere veramente una persona in gamba. È la Donna Marketing di Dalhoise… La cena per la maggior parte dei componenti della ns. famiglia (ad esclusione della sottoscritta) è immangiabile per quanto è piccante e speziata. Giampaolo butta giu’ qualcosa e ai bambini facciamo fare delle uova. La signora si preoccupa… non era buona??? No no.. – ti dispiace anche in questi casi… non sai che dire perche’ il piccante per loro è come il parmigiano per noi… se manca sulla pastasciutta non è cosi’ buona!
Verso le 10:30 andiamo a letto.

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