samui tramonto
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La prima parte del racconto

La vita notturna
Il Green Mango, una delle due discoteche più famose dell’isola insieme al Reggae Pub, è circondata da altri localini notturni tipici della Thailandia. Gli Street Bar danno sulla strada, sono aperti e ampi e li avete la possibilità di bervi qualcosa mentre giocate a Forza quattro o a Domino con le intrattenitrici locali. Naturalmente le ragazze faranno di tutto per cercare di allungare la serata e sta alla coscienza del turista la scelta su cosa fare per il resto della notte.
Passeggiare non è proprio facile, le ragazze cercano in tutti i modi di portarvi a consumare nel bar dove lavorano. Prendono infatti una somma a seconda delle consumazioni da voi ordinate. Più bevete più sono contente…
Ad una certa ora, verso le 23,00 il popolo dei turisti si trasferisce in discoteca. La prima volta che entri al Green Mango noti che c’è qualcosa di strano. Due sale attigue trasmettono musica assordante mentre una massa di corpi sudati ballano, saltano, si divertono, con musica che spazia dalla Chill Out ai successi commerciali internazionali.
Tutti pensano a divertirsi e qui proprio ci si riesce, naturalmente qualche rischio c’è: come quello d’incontrare un ladyboy che ti si avvinghia addosso come un polpo su uno scoglio. Quindi aprite bene gli occhi, soprattutto se avete in corpo qualche birra di troppo… Anche il Santa Fe Disco è famoso, qui cantano anche in thailandese.
Il Reggae Pub invece è alle spalle di Chaweng e vi suonano dal vivo. La struttura è moderna e anche in questo caso si tratta di una bella discoteca. Tutt’intorno anche qui localini dalle mille luci colorate, un cinema ed un grande lago scuro.
Numerosi i bar dove cantare con il Karaoke oppure giocare a biliardo. Da non perdere lo spettacolo musicale del cabaret dove eccentrici ladyboy danno spettacolo con imitazioni e canzoni.
Naturalmente anche Lamai ha la sua vita notturna con il Bauhaus, come Nanthon, la vera città dell’isola, ma qui sicuramente la nottata passerà più tranquilla. Per i locali notturni l’orario di chiusura è tassativo. Alle 2 tutto chiude, l’unico ritrovo aperto tutta la notte a Chaweng è a lato del Seven-Eleven ovvero il Burgher King. Qui ci si trova tutti insieme dopo una ballata estenuante.

Cronaca di un incontro al Green Mango
“Stephanìe ed Elìonor le ho notate mentre danzavano sul palco della disco.
Da prima ho notato Elìonor con i suoi occhi leggermente obliqui e la pelle chiara come una perla, il taglio di capelli alla moda giapponese, corti e nerissimi e i suoi innumerevoli tatuaggi… Schiena, braccia, polpacci per non parlare dei piercing. Ballava emannando energia, anzie era l’energia fatta persona.
Accanto a lei ballava Stephanìe, pelle ambrata e lineamanti malesiani. Capelli nerissimi e lunghi. Anche lei tatuaggi a gogo su tutto il corpo ed un piccolo neo sul lato sinistro della bocca. Molto sexi.
Chissà perché i nei mi ricordano la grande Marylin, sensualità fatta donna.
Ballando ho dato gas ed ho bruciato la tequila che mi sono sparato prima Il ritmo prende in fretta e presto ti trovi a dimenarti completamente rapito dalla musica e dall’atmosfera.
Loro danzavano come l’acqua nel vento, sole ed inarrestabili. Danzavano come l’argento vivo.
E’ bastato un sorriso e la voglia di dare sfogo a tutta l’energia che da un anno accumulavo dentro. Io e Spephanìe abbiamo così cominciato a sorriderci e ballato per ore. Qualche parola tra la musica assordante. Lei e la sua amica erano in vacanza per pochi giorni a Koh Samui poi sarebbero andate a Bangkok e poi tornate a casa a Singapore.
Singapore bella città, ci sono stato anni fa, è molto moderna e vi vivono molte etnie. Da turista senza dinero penso: bella ma un po’ cara…
Poi ancora dance fino alla chiusura del Green Mango e dandoci appuntamento per un rendez vous il giorno seguente, sulla spiaggia di Chaweng, nei pressi del Mandalay.
Più precisamente di li a poche ore ci saremmo rivisti.
Mandalay, per tenermi a mente qusto nome ho rammentato la casa di produzione cinematografica che ha per logo una tigre. Chissa: Malesia, tigre, Mandalay… Anche la Malesia è bella ci sono stato qualche anno fa.
Tornando verso “casa” la mente immaginava un futuro differente, in quella tipica situazione di euforia che ci avvolge ogni volta che facciamo una nuova ed interessante conoscenza.
Lungo il cammino verso il bungalow; circa 150 metri…
Cammino intralciato dalle richieste di un ragazzo di Torino in cerca di sballi artificiali e dalle proposte di un transessuale per una prestazione definita eccezionale.
Meno male che sono 150 metri… Meno male che sono della vecchia guardia, quella dai gusti tradizionali…
Un appuntamento è un appuntamento. Odio arrivare in ritardo, mi incazzo quando qualcuno non rispetta gli orari. Concedo i 5 minuti ma poi comincio a montare di nervosismo. Dopo una lunga ricerca sulla spiaggia non senza poca fatica trovo le due “Yakuza girls” che mi rimproverano di non averle trovate prima.
Cazzo, dista 20 metri dalla mia spiaggia mentre avrò fatto almeno 2 chilometri in cerca dell’hotel…
E l’insegna era mignon… Murphy era in agguato.
Rimango con loro al Barracuda fino alle cinque di pomeriggio, non mangio nemmeno, solo coca e rum, e tante chiacchiere. Mi raggiungono anche i miei due soci Alex e Mauro, ancora rintronati dalla notte alcolica.
Scatto alcune fotografie a Stephanìe mentre dorme, scopro che i tatuaggi se li incidono a vicenda, e che non sono ancora terminati. Vere opere d’arte viventi. E’ strano come una donna che si tatua come uno Yakuza tutto il corpo, sia così tremendamente sexy…
O sarà il neo? Mi convincono ad andare al Full Moon Party la sera stessa. Scelta che sono contento di aver fatto.
Ci lasciamo quindi per darci appuntamento alla Full Moon Party di Kho Phangan immaginando che sarà una serata veramente satraordinaria e non sapendo, a mio malgrado, che sarà l’ultima volta che le vedrò.
Eh sì, dovete sapere che almeno 8.000 persone si sono trovate sulla spiaggia e anche se il luogo è piccolo la confusione è incredibile. Il bastardo di Murphy aveva colpito ancora…”

C’è tempo e tempo
La stagione migliore per visitare Koh Samui è l’estate italiana. Durante l’inverno è meglio andare a Phi Phi Island e a Manton Island. Normalmente il tempo cambia con la lina piena.
Qui tutti hanno la propria cognizione del tempo, ma se volete un consiglio buttate l’orologio! Se passa un giorno, un mese od un anno qui non cambia…
Il tempo è clemente con Koh Samui, anche se rispetto a qualche anno fa le costruzioni si sono moltiplicate. Probabilmente tra qualche anno l’isola diverrà talmente affollata da perdere il fascino. Quindi bisogna fare in fretta. Che fate siete ancora li?
Ed ora qualche link per scoprire la Thailandia, avete la possibilità di prenotare alberghi e di vedere in anteprima i luoghi della vostra vacanza: buon viaggio…

Alcune immagini sono tratte dai siti qui citati, ringraziamo della collaborazione.

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