Quali sono i rischi a cui un viaggiatore potrebbe incorrere quando visita un paese sconosciuto?

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Febbre Gialla, Malaria, Epatite A-B-C, Aids ,S.A.R.S., Colera, Tifo… Sono solo alcune delle malattie più conosciute; in questa pagina troverete consigli su come vaccinarsi e sul comportamento corretto da tenere per evitare problemi di salute. Non solo, qui troverete anche le aree del mondo denominate calde a causa di conflitti o di tensioni sociali. E in più La farmacia in valigia…

Il passaporto sanitario è utilissimo in vacanza ed è distribuito dal Ministero della Sanità e dalle Asl. Serve per segnare le vaccinazioni effettuate, il gruppo sanguigno, le eventuali allergie sia farmacologiche che alimentari. È bene poi portarselo sempre al seguito.

Malattie pericolose

Ebola

Il 2014 Ebola epidemia è la più grande della storia, colpisce più paesi dell’Africa occidentale. Due casi importati, di cui uno alla morte, e due casi acquisiti localmente a personale sanitario sono stati segnalati negli Stati Uniti . CDC e partner stanno prendendo precauzioni per prevenire ulteriori casi di Ebola. I paesi interessati principlamente nel 2014 sono Guinea, Sierra Leone, Liberia. Sintomi di Ebola sono:

  • Febbre
  • Forte mal di testa
  • Dolore muscolare
  • Debolezza
  • Fatica
  • Diarrea
  • Vomito
  • Forte dolore addominale (allo stomaco)
  • emorragia inspiegabile ( sanguinamento o lividi )

I sintomi possono apparire da 2 a 21 giorni dopo l’esposizione al virus Ebola , ma la media è 8 a 10 giorni. Recupero da Ebola dipende da una buona cura clinica di supporto e la risposta immunitaria del paziente . Le persone che recuperano da infezione Ebola sviluppano anticorpi che durano per almeno 10 anni.

Poiché non è stata ancora identificata serbatoio ospite naturale del virus Ebola, il modo in cui il virus appare prima in un essere umano all’inizio di un focolaio è sconosciuta. Tuttavia, gli scienziati ritengono che il primo paziente si infetta attraverso il contatto con un animale infetto, come ad esempio un pipistrello di frutta o di primati (scimmie antropomorfe e scimmie), che si chiama un evento spillover.

La trasmissione da persona a persona segue e può portare a un gran numero di persone colpite. In alcuni precedenti epidemie di Ebola, primati sono stati anche colpiti da Ebola e più eventi di ricaduta si sono verificati quando le persone toccate o mangiato primati infetti. Quando si verifica una infezione nell’uomo, il virus può essere diffuso ad altri attraverso il contatto diretto (attraverso la pelle rotta o mucose, per esempio, gli occhi, il naso o la bocca)

  • sangue o fluidi corporei (inclusi ma non limitati a urina, saliva, sudore, feci, vomito, il latte materno, e sperma) di una persona che è malata di Ebola
  • oggetti (come aghi e siringhe) che sono stati contaminati con il virus
  • pipistrelli infetti o primati (scimmie) Ebola non si diffonde attraverso l’aria, da acqua, o in generale, dal cibo. Tuttavia, in Africa, Ebola può essere ripartita come risultato di gestione carne di animali selvatici (animali selvatici cacciati per il cibo) e il contatto con i pipistrelli infetti.

Non ci sono prove che le zanzare o altri insetti possono trasmettere il virus Ebola. Solo poche specie di mammiferi (ad esempio, gli esseri umani, pipistrelli, scimmie, e scimmie) hanno dimostrato la capacità di essere infettati con e diffondere virus Ebola. Gli operatori sanitari che si occupano di pazienti di Ebola e la famiglia e gli amici in stretto contatto con i pazienti di Ebola sono a più alto rischio di ammalarsi perché possono entrare in contatto con sangue o fluidi corporei infetti.

Durante focolai di Ebola, la malattia può diffondersi rapidamente all’interno delle strutture sanitarie (ad esempio una clinica o in ospedale). L’esposizione a Ebola può verificarsi in ambienti sanitari in cui il personale ospedaliero non indossano dispositivi di protezione adeguati. Attrezzature mediche dedicato (preferibilmente monouso, quando possibile) deve essere utilizzato da personale sanitario che fornisce la cura del paziente.

Pulizia e smaltimento di strumenti, come aghi e siringhe corretta, sono importanti anche. Se strumenti non sono monouso, devono essere sterilizzati prima di essere riutilizzati. Senza un’adeguata sterilizzazione degli strumenti, trasmissione del virus può continuare e amplificare un focolaio.

Gli scienziati sanno che il virus Ebola può rimanere nel liquido seminale e nei fluidi vaginali, anche dopo il recupero. Gli scienziati continuano a studiare se e per quanto tempo Ebola può essere diffuso attraverso il sesso. Finché non si conosce, sopravvissuti Ebola non dovrebbero avere rapporti sessuali (orale, vaginale, anale o) per almeno tre mesi dopo il recupero.

Se si viaggia o si trova in una zona colpita da un’epidemia di Ebola, assicurarsi di effettuare le seguenti operazioni:

  • Pratica attenzione all’igiene. Ad esempio, lavarsi le mani con acqua e sapone o una mano a base di alcool disinfettante ed evitare il contatto con sangue e fluidi corporei. • Non maneggiare oggetti che possano essere venuti a contatto con sangue o fluidi corporei di una persona infetta (come vestiti, biancheria da letto, gli aghi, e attrezzature mediche).
  • Evitare funebri o di sepoltura rituali che richiedono una gestione il corpo di qualcuno che è morto da Ebola.
  • Evitare il contatto con i pipistrelli e primati non umani o di sangue, fluidi, e carne cruda preparata da questi animali.
  • Evitare di strutture in Africa occidentale dove vengono trattati pazienti Ebola. L’ambasciata degli Stati Uniti o il consolato è spesso in grado di fornire consulenza sulle strutture.
  • Dopo la restituzione, monitorare la vostra salute per 21 giorni e cercare immediatamente assistenza medica se si sviluppano i sintomi di Ebola.

Gli operatori sanitari che possono essere esposti a persone con Ebola dovrebbero attenersi alla seguente procedura:

  • Indossare adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI).
  • Pratica adeguato controllo delle infezioni e le misure di sterilizzazione. Per ulteriori informazioni, vedere noi operatori sanitari e impostazioni.
  • Isolare i pazienti con Ebola da altri pazienti.
  • Evitare il contatto diretto e non protetto con i corpi di persone che sono morte da Ebola.

Notifica funzionari della sanità se ha avuto un contatto diretto con il sangue o fluidi corporei, come ad esempio ma non solo, le feci, saliva, urina, vomito, e lo sperma di una persona che è malata di Ebola. Il virus può entrare nel corpo attraverso la pelle rotta o le mucose non protetti, per esempio, gli occhi, il naso o la bocca. non sono monouso, devono essere sterilizzati prima di essere riutilizzati. Senza un’adeguata sterilizzazione degli strumenti, trasmissione del virus può continuare e amplificare un focolaio.

Si consiglia di evitare i viaggi nelle zone colpite dal virus, fino alla fine dell’epidemia.

S.A.R.S., Severe Acute Respiratory Syndrome

Si tratta di una “polmonite atipica” che ha avuto origine si pensa in Cina. Si tratta di un virus che si propaga per via aerea ed è considerato molto virulento.

Questo quello che consigliano i responsabili del Ministero. La maggioranza dei casi di SARS continua a verificarsi in persone che hanno avuto contatti stretti con pazienti affetti. E’ ipotizzabile che tale tipo di contatto possa verificarsi anche in un aeromobile, nelle persone che sono sedute vicino ad un passeggero affetto da SARS e che tossisca o starnutisca. L’OMS ha anche diramato raccomandazioni dettagliate alle linee aeree in merito ai passi da intraprendere all’eventuale manifestarsi, durante il volo, di un caso sospetto. Tali raccomandazioni includono consigli sulle procedure da seguire per il controllo dei passeggeri che potrebbero aver avuto contatti ravvicinati con il possibile caso, e i consigli specifici che da dare a questi viaggiatori ed alle loro famiglie. La raccomandazione dell’OMS è che ai contatti sia consentito di continuare il viaggio, fintanto che non presentino sintomi compatibili con la SARS.

La definizione di caso OMS , utilizzata ampiamente ai fini della sorveglianza della SARS, viene costantemente rivista ed aggiornata. Molte autorità sanitarie nazionali hanno fornito ulteriori consigli ai viaggiatori in merito alla prevenzione della SARS. La posizione dell’OMS riguardo i viaggi internazionali è che non siano da raccomandare restrizioni di nessun tipo per viaggi da e per qualsiasi destinazione nel mondo. Coloro che, tenendo conto della situazione epidemiologica internazionale, intendono comunque intraprendere un viaggio verso le zone affette devono essere adeguatamente informati circa possibili rischi di infezione e circa i sintomi ed i segni della SARS, nonché sulla necessità di consultare immediatamente un medico, qualora tali sintomi e segni dovessero comparire durante la permanenza nelle zone affette o entro 10 giorni dopo esserne usciti.

La sintomatologia:

  • CASO SOSPETTO una persona, che presenti una storia di:
    -febbre alta > 38°C
    -uno o più sintomi respiratori, comprendenti tosse, respiro breve ed affannoso, difficoltà di respiro e una o più delle seguenti condizioni:
    -contatto ravvicinato entro 10 giorni dall’inizio dei sintomi (inteso come: coabitazione, assistenza o contatto diretto con secrezioni respiratorie e fluidi corporei) con una persona cui sia stata diagnosticata SARS
    -storia recente di viaggio, entro 10 giorni dall’inizio dei sintomi, in aree in cui siano stati notificati focolai di trasmissione di SARS.
  • CASO PROBABILE
    Un caso sospetto con radiografia del torace indicativa di polmonite o di Sindrome da Distress Respiratorio (RDS) oppure una persona con malattia respiratoria non spiegata con esito letale, con esame autoptico che dimostri una patologia di Sindrome da Distress Respiratorio (RDS) senza cause identificabili.
  • COMMENTI
    In aggiunta a febbre e sintomi respiratori la SARS può essere associata con altri sintomi quali: cefalea, rigidità muscolare, perdita di appetito, malessere, confusione, rash cutaneo, diarrea.

Febbre Gialla

F.G. Malattia causata dalla puntura di zanzara. Esiste un vaccino di durata decennale (10 anni circa). Perché il vaccino abbia effetto occorrono almeno 10 giorni dopo la vaccinazione. In alcuni soggetti dopo la vaccinazione si può rilevare l’innalzamento della temperatura corporea, ma l’effetto sparisce in 1-2 giorni al massimo. La vaccinazione è indolore! La F.G. si chiama così perché provoca nei soggetti infetti l’ingiallimento della cute.

Questi i paesi dove è possibile incorrere nella zanzara portatrice di F.G.: Belize – Brasile (Amazzonia) – Bolivia – Colombia – Equador – Guiana – Panama – Perù – Trinidad & Tobago – Suriname – Venezuela (escluse le isole) -Angola – Burkina Faso – Burundi – Botswana – Benin – Ciad – Costa d’Avorio Congo – Etiopia – Ghana – Gabon – Guinaea B. – Gambia – Kenia – Liberia – Mali – Malawi – Mauritania – Nigeria – Niger – Reunion – Sierra Leone – Somalia – Sudan – Senegal – Tanzania – Uganda – Zaire – Zambia.

  • Malaria

La M. è una delle malattie più diffuse sul pianeta. Nonostante i continui sforzi dell’OMS, al 2000, non si è ancora riusciti a debellare questo male. La malattia è trasmessa dalla zanzara anofele che quando punge trasmette un parassita nel sangue. L’unica difesa contro la zanzara portatrice di M. è la Chemioprofilassi. Questo il trattamento: una pastiglia da prendersi almeno una settimana prima della partenza, poi una alla settimana per la durata del viaggio e una volta tornati per altre 6 settimane. (Es. se visitate il Borneo e state via 5 settimane dovete assumere 12 pastiglie circa, una alla settimana, compresa partenza e arrivo). Inoltre bisogna informarsi al servizio di Igiene Pubblica o dal vostro medico sul tipo di Chemioprofilassi da affrontare indicando precisamente il Paese che intendete visitare. Esistono infatti parassiti che resistono ai vari trattamenti. Oltre alla profilassi antimalarica è bene cospargersi il corpo di repellenti che tengono lontano le zanzare ed evitare profumi, usare abiti dalle maniche lunghe e di colore chiaro. Prima di coricarsi a letto accendere gli zampironi e poi chiudere la zanzariera sotto il materasso. Di giorno annodate la zanzariera sopra il letto per evitare che le “zanze” entrino e vi aspettino per la “cena” notturna. Prima di partire da una zona che può essere infetta, sarebbe meglio disinfestare con dell’insetticida la valigia. A casa poi laverete tutta la biancheria. Questo per evitare di portarsi a casa qualche larva o insetto chiuso al caldo in valigia.

Questi i paesi dove esiste la zanzara anofele portatrice di Malaria:

Legenda: rischio (*stagionale **basso ***elevato)

Americhe

Normalmente la zanzara è presente nelle zone rurali ma a quote inferiori ai 2000 metri di altitudine.

Argentina (solo zone al nord*) – Belize*- Brasile (Amazzonia***)- Bolivia*- Colombia***- Costarica*- Cile (zone al nord)* – Guatemala*- Haiti*- Messico*- Panama*- Paraguay*- Perù* – Nicaragua*- Santo Domingo*- Venezuela*** (escluse le isole).

Africa

Tutta la zona equatoriale è interessata dal fenomeno.

Angola***- Burundi***- Botswana***- Benin***- Ciad***- Costa d’Avorio***- Congo***- Egitto*- Etiopia*- Ghana***- Gabon***- Gambia***- Kenia***- Libia*- Liberia**- Mali***- Malawi***- Madagascar***- Mauritania*** – Nigeria***- Niger***- Sierra Leone***- Somalia**- Sudan***- Senegal***- Tanzania***- Uganda*** – Zaire*** – Zambia***.

Asia

Attenzione in Asia il rischio di contrarre la malaria è elevato in quasi tutti i paesi (ad esclusione delle Isole Maldive), sopratutto in Indocina! Informarsi preventivamente su possibili epidemie in atto.

Turchia (zona asiatica)*- Israele*- Siria*- Bhtan***- Giordania* – Yemen**-Filippine**- India**- Nepal**- Indonesia** – Malesia***- Pakistan** – Birmania***- Bangladesh***- Thailandia (escluse le isole)***- Iran*- Iraq* – Cina (meridionale)* – Vietnam***- Mihanmmar***.

Oceania:

Papua***- Nuova Guinea***

Epatite:

L’E. è una malattia molto diffusa in tutto il mondo, vi sono tre tipi di epatite:A,B,C. Per l’E. A & B esiste un vaccino.

L’E. A è una malattia che si trasmette consumando cibi infetti crudi, e il tipo di incubazione dura dalle 2 alle 6 settimane. La malattia è diffusa in tutto il mondo anche in Italia e la v.è consigliata a tutti (Il vaccino deve essere iniettato 21 gg prima di partire) ed è indolore!

L’E. B si trasmette per via sessuale o tramite sangue infetto.Per difendersi esiste un vaccino che di solito è abbinato a quello dell’E. A.(Twinrix).

L’E. C si trasmette con rapporti sessuali non protetti o con trasfusioni di sangue infetto. Purtroppo per questo tipo di infezione non esiste ancora vaccino. Se avete dubbi vi consigliamo sempre di consultare il vostro medico.

Aids-HIV-Sida

HIV: Virus ormai diffuso in tutto il pianeta che porta alla immunodeficienza acquisita. L’aids abbatte le barriere di protezione del nostro corpo. In pratica non si muore di aids ma poi di qualsiasi altra malattia che sopraggiunge. Non esiste per ora un vaccino. Si diffonde tramite rapporti sessuali non protetti con persone infette o da trasfusioni di sangue infetto. Il periodo di incubazione è variabile e può anche durare anni. I paesi più a rischio sono quelli “del turismo sessuale” e i paesi del centro Africa.

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Altre malattie:

Tetano

Tetano: Al contrario di quanto si pensa il T. è molto pericoloso ed è bene assicurarsi di essere in regola con i richiami (ogni 10 anni). L’iniezione antitetanica provoca come effetto collaterale l’indolenzimento sulla natica (chiappa) per 4-5 giorni. Il T. se non curato in tempo può anche terminare un soggetto.

Tifo

Il T. è un’infezione che è presente in molti paesi tropicali e sub tropicali. Si contrae a causa di bevande e cibi contaminati. Bisogna prestare attenzione sempre a cosa si mangia o si beve. Il rischio non è elevato ma visto che il T. può causare la morte se non è curato in tempo è meglio assumere la vaccinazione. La vaccinazione dura dai 2 ai 3 anni, e si assume per via orale (comode pastiglie).

Colera

Colera: l’infezione è causata da vibrione del Colera. Si sviluppa sopratutto in mancanza di igiene e per contatto con alimenti contaminati o con malati infetti. Al contrario del passato la vaccinazione non è più obbligatoria.

Dengue

Malattia che viene definita anche “febbre spaccaossa”. E’ causata dalla puntura di una zanzara Aedes Aegypti presente nelle aree urbane di paesi tropicali ed equatoriali. La zanzara vive in pozze d’acqua dolce stagnanti. Questi i sintomi: mal di testa, febbre alta, dolore agli occhi, alle articolazioni ed ai muscoli. Sulla pelle si possono notare epistassi e petecchie. L’incubazione varia da 2 a 7 giorni. Il decorso dura una settimana. E’ una malattia pericolosa sopratutto per i bambini. Esiste una forma molto grave detta “emorragica” che può essere mortale. Tuttavia se adeguatemente gestita si rivela mortale solo il 2 % dei casi. Non esiste vaccino, ma solo misure di prevenzione, come indossare insettorepellenti, vestiti lunghi e chiari, zanzariere. Nota: la zanzara punge di giorno.

Ameba

Ameba: è un parassita che si assume bevendo acqua o consumando cibo dove è presente. Utilizzare la massima igiene e dei disinfettanti prima di consumare o bere.

Tubercolosi

TBC: malattia molto diffusa in passato è ora tornata alla ribalta della cronaca a causa dell’immigrazione clandestina. Per difendersi esiste un vaccino di intradermoreazione alla tubercolina. Ve lo ricordate? Lo avete sul braccio.

Peste

Peste: malattia che si cura con antibiotici specifici. E’ presente comunque raramente e nelle aree a scarsa igiene ed elevata popolazione. Raramente interessa i turisti e i viaggiatori per affari. E’ portata dalle pulci che infettano i topi, gli animali e a volte mordono anche l’uomo. Si cura con antibiotici specifici.

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