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In Italia è arrivata la Chikungunya, nella zona del Lazio.

Questa malatina ogni tanto riemerge. In passato aveva colpito Mauritius e nelle Comore, oltre che l’Africa.

http://www.tusciaup.com/zanzara-chikungunya-si-puo-regolarmente-donare-in-sicurezza/87296

Quali sono gli effettivi rischi per il viaggiatore, e come fare in caso di contrazione? Scopriamo insieme cosa si può e non si può fare.

1. Posso recarmi dove c’è la Chikungunya?
Sì, l’Organizzazione Mondiale della Sanità si consiglia di prestare particolare attenzione soprattutto all’alba e al tramonto adottando adeguate misure di precauzioni contro la puntura di insetti quali indossare vestiario che copra le braccia e le gambe, dormire in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata, fare uso di repellenti per insetti, ecc.

2. Che cos’è la Chikungunya?
La Chikungunya, detta anche “malattia dell’uomo curvo” (in swahili), è una malattia provocata da un virus (arbovirus) trasmesso dalla puntura di una zanzara chiamata “Aedes Albopictus” non endemica dell’Isola di Mauritius. La zanzara, registrata principalmente in Africa, Asia Orientale, a Sud dell’India e in Pakistan, si manifesta specialmente durante il periodo delle piogge quando la concentrazione delle zanzare è maggiore.

3. Come si trasmette la Chikungunya?
Si trasmette attraverso la puntura di una zanzara portatrice del virus Chikungunya. In quel caso la zanzara è vettore della malattia e può infettare tutte le persone con cui entra in contatto attraverso la puntura. Si tratta di una zanzara diurna che ha un picco di attività all’alba e al tramonto.

4. La Chikungunya si può trasmettere da uomo a uomo?
No. Una persona colpita dal virus non contagia altre persone. Chi è colpito da questa forma virale non è contagioso. La trasmissione materno-fetale è stata riscontrata in alcuni soggetti sull’isola di Réunion.

5. Quali sono i primi sintomi della malattia?
I sintomi, che appaiono generalmente dopo 4-7 giorni dalla puntura della zanzara, sono:
– forte febbre, fino a 39° associata a mal di testa
– dolori articolari e muscolari, in particolare nelle estremità del corpo che possono persistere per alcune settimane
– gonfiori
– eruzioni cutanee
– fenomeni emorragici benigni, come il sanguinamento delle gengive e l’epistassi (sangue da naso), soprattutto in soggetti molto giovani
L’evoluzione della malattia è generalmente positiva, sebbene in alcuni casi i dolori muscolari e la sensazione di affaticamento possano essere recidivi e talvolta invalidanti.

6. Si può essere infettati più volte dal virus di Chikungunya?
No, le persone colpite la prima volta dal virus acquisiscono naturalmente l’immunità nei confronti della malattia. E’ possibile, per contro, che i dolori articolari provocati dal virus si ripresentino e persistano per periodi di tempo variabili.

7. Esiste un test per diagnosticare rapidamente la malattia?
La conferma avviene tramite analisi del sangue, effettuata da laboratori specializzati.

8. Esiste un trattamento specifico contro la malattia?
Non esistono ad oggi né un vaccino né un trattamento specifico contro la malattia. Il trattamento è sintomatico e si basa su una terapia analgesica e antidolorifica. E’ importante consultare un medico nel caso si manifestino i sintomi della malattia, innanzi tutto per evitare un’erronea diagnosi, e in secondo luogo per individuare il trattamento terapeutico più adatto, specialmente nel caso si tratti di soggetti di giovane età.

9. Come si previene la Chikungunya?
E’ possibile prevenire la malattia seguendo alcune precauzioni:
-utilizzare repellenti specifici contro le punture d’insetti
-utilizzare vestiario che copra gambe e braccia
-utilizzare zanzariere o dormire in locali con aria condizionata

E’ possibile controllare la prolificazione delle zanzare seguendo alcune norme:
-evitare l’accumulo di acqua nelle grondaie e sui tetti
-verificare che le condutture dell’acqua non siano ostruite
-coprire scrupolosamente i serbatoi d’acqua in modo da impedire l’accesso alle zanzare
-eliminare tutti gli oggetti che potrebbero trattenere l’acqua piovana e creare pozze di acqua stagnante (pneumatici usati, scatole di latta, rifiuti urbani)
-evitare l’accumulo di acqua nei sottovasi

10. Quali sono le raccomandazioni per i soggetti in stato interessante?
E’ importante ricordare che i viaggi lunghi sono sconsigliati negli ultimi mesi di gravidanza. Tenendo conto della possibilità, seppur minima, di trasmissione della malattia per via materno-fetale, è fortemente raccomandato alla donne in stato interessante di utilizzare repellenti per proteggersi dalle punture delle zanzare, in particolare nell’ultimo trimestre di gravidanza. Oltre a proteggersi fisicamente (portando abiti lunghi che coprano braccia e gambe fino alle caviglie, facendo uso di zanzariere e diffusori anti-zanzare) è importante che utilizzino dei repellenti specifici, rispettando le opportune precauzioni d’impiego.

11. Cosa fare nel caso si contragga la malattia?
Rivolgersi al centro medico più vicino

Realizzato in collaborazione con il Ministero della Sanità e della Qualità della Vita di Mauritius e con il Dott. Fabrizio Pregliasco, dell’Istituto di Virologia dell’Università degli Studi di Milano.

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