banner voyager

La gioia di visitare Chicago è in gran parte dovuta, alla collocazione della città, bagnata dal lago Michigan ma soprattutto agli innumerevoli grattacieli che hanno rivoluzionato lo spazio urbano e che danno alla città fascino e prestigio. Così io insieme ad un amico abbiamo pensato di andare a scoprire questa città, così forse, poco ambita da noi italiani. Partenza il 04/08/2001 con una bella giornata di sole io e il mio amico Aldo ci troviamo a Malpensa; direzione Chicago.

Dopo ben 10 ore e 45 minuti di volo possiamo gustarci con le valige in mano, quel profumo di città mai vista prima. Il tragitto in hotel è a dir poco esaltante, non credo ai miei occhi, sto ammirando i grattaceli è una esperienza quasi unica, cosi tutti vicini quasi a sfiorarsi con delle architetture fantastiche. Il mio orologio fa l’una di notte , ma qui sono solo le sei di pomeriggio, quindi andiamo subito a scoprire le meraviglie di questa città. Camminare in America non è proprio l’ideale, si rischia di fare km e Km, ma dopo qualche miglia, ci immettiamo sulla Michigan Avenue (tratto del Miglio Magnifico) la quale ospita tra i tanti palazzi e centri commerciali per far dell’ottimo shopping, anche il ben conosciuto Wrigley Building e la Tribune Tower.

Passati alcuni giorni, quando si è fatta una semplice panoramica della città, l’architettura che è diversa e va da stili ornati ed eleganti a stili incredibilmente semplici riflettono la composizione della popolazione cittadina interessata alla conservazione del tradizionale ed al tempo stesso alla messa in mostra del moderno. Il modo migliore per godere di una vista panoramica di Chicago è il 94° piano del Sears Tower uno degli edifici più alti del mondo. Dall’osservatorio dello Skydeck, che si trova a 412 metri dalla strada si ha una panoramica di 360° indescrivibile. E’ però una città assai frenetica e caotica, infatti mi risulta un pò difficile mantenere i loro ritmi di vita probabilmente anche per la carenza di cibo gradito, ma quest’ultimo si sapeva già. Nonostante il caos è una città molto curata, lo si denota dalla pulizia delle strade, alle innumerevoli varietà di fiori e piante nel grande parco che si affaccia sul lago Michigan.

Di notte oltre all’ Hard Rock cafè e qualche locale con musica blues e jazz non vengono proposte situazioni molto divertenti, forse perché abituato alla riviera romagnola. Comunque è difficile rimanere alzati fino all’alba, questo dovuto anche al fatto della pericolosità della gente che si trova per la strada.

Da sottolineare il museo dell’arte di Chicago (The Art Institute of Chicago) è uno dei diversi musei che si possono trovare nella città, ma questo propone, un viaggio tra pittori scultori dal 1500 al 1900 con opere di Picasso di Mirò e altri grandi di quel tempo, ma non solo anche storia dell’architettura Americana con un piccolo salto nel futuro con basi spaziali prodotte al computer. Cosi siamo arrivati alla fine, della vacanza purtroppo con un bel pomeriggio passato in una spiaggia infinitamente grande sotto un sole cuocente ed un lago molto pulito, ma che di lago per via della grandezza ha solo l’acqua dolce.

Io e Aldo siamo molto d’accordo sul definire Chicago una città veramente artistica e non solo per i grattacieli o perché qualcuno penserebbe ha i muri imbrattati che troviamo in tutte le nostre città, bensì perché camminando per le strade si possono ammirare sculture di arte moderna che ti proiettano una tipologia di città, che investe molto sul lato creativo e quindi sui giovani.

mib44

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here