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In questi mesi di attesa spesso mi sono chiesta se era proprio vero quello che si dice in giro, che le Maldive sono come un sogno, che quando arrivi resti sbalordito dai colori e dalle mille tonalità del blu, che 

anche se ti aspetti qualcosa di veramente magnifico, poi la realtà supera di gran lunga l’immaginazione…e ora posso dire con immenso piacere, è proprio tutto vero.Ready For Take-off….ci siamo, l’aeromobile della Livingstone si alza da Fiumicino alle 1.35 a.m. con un’ora e mezza di ritardo, il nostro viaggio inizia, ci attendono 9 ore e 25 minuti di volo alla volta di Male, l’emozione di arrivare è talmente grande che il lungo volo trascorre abbastanza velocemente tra una cena discreta, diverse bibite, uno spuntino, e qualche sonnellino.

I posti in economy non sono così male, l’areomobile “Playa Maroma” è del 2003, è abbastanza spazioso, il personale è gentile, e tutto fila liscio. Ma ecco che finalmente ci ritroviamo tutti con le facce attaccate ai finestrini: si avvistano i primi atolli e lo spettacolo è davvero incredibile, soprattutto per chi arriva alle Maldive per la prima volta come noi. Atterriamo ad Hululè, l’aeorporto di Male, la discesa della scaletta dall’aereo mi fa tornare in mente i racconti in cui avevo letto del il caldo umido che ti accoglie subito fuori dall’aeromobile, la nostra è una giornata di sole e il caldo si fa sentire parecchio, ma basta realizzare dove siamo e dove stiamo andando, che all’umidità quasi non ci si facciamo più caso…

Recuperiamo i bagagli e subito fuori dall’aeroporto l’assistente Best Tour ci accoglie e ci accompagna velocemente ad un pulmino che ci porterà al punto di imbarco degli idrovolanti. Il pulmino attraversa di netto la pista di atterraggio, e in meno di cinque minuti siamo al check-in idrovolanti. L’assistente Best Tour non ci lascia un attimo, è molto scrupoloso, ma a dirla tutta, dopo quasi un intero giorno di viaggio, non dispiace essere assistiti nella varie formalità da sbrigare. Pesiamo nuovamente tutti i bagagli e siamo pronti per partire ma essendo un’intensa giornata di arrivi c’è ancora un po’ da attendere, quindi ci accomodiamo nella sala d’aspetto dove ci viene offerta una bibita fresca. Dopo un’ora abbondante finalmente il volo per Moofushi è pronto. Prima vengono imbarcate le valige, poi i bagagli a mano, ed infine i 15 passeggeri.

Il caldo e il rumore sono indimenticabili, l’aria condizionata è artigianalmente prodotta da due ventilatori, ma che dire? appena questo piccolo aeromobile con i galleggianti si alza in volo, oltre tutto con estrema facilità, inizia un nuovo spettacolo, il blu del mare si sfuma in mille tonalità, compaiono le prime isolette e veramente a questo punto vorresti mettere la testa fuori del finestrino per guardare meglio…venticinque minuti di volo et voilà, ammariamo dolcemente e sulla nostra destra eccola in tutto il suo splendore, la nostra Moofushina. Scendiamo dall’idrovolante e subito un dhoni ci viene incontro con Salvatore e Paolo, assistente Best Tour, che ci invita a portare l’orologio un’ora avanti rispetto all’orario di Male, siamo a +4 rispetto all’Italia, sono esattamente le cinque del pomeriggio di martedì venticinque luglio 2006, e siamo finalmente arrivati a Moofushi.

Al bar principale dell’isola ci accolgono gli altri membri dello staff ed alcuni camerieri che ci offrono un cocktail di benvenuto e una salviettina rinfrescante. Essendo già le cinque del pomeriggio e non avendo pranzato un po’ di fame effettivamente ci era presa……nessun problema, un buffet è già pronto ad aspettarci sul bancone del bar, e per concludere in bellezza Manuela e Simone iniziano a distribuire le chiavi dei bungalow e a noi viene assegnato un bungalow lato tramonto proprio come avevamo richiesto, insomma, ci dirigiamo verso la spiaggia per il nostro primo bagno maldiviano con un sorriso estasiato.
A Moofushi i beach bungalow sono tutti fronte mare, arredati semplicemente in legno, hanno tutti i confort essenziali: aria condizionata, ventilatore, minibar, ampi armadi “open”, scrivania, tavolinetto con poltroncine, cassaforte letto molto comodo, ampio bagno con zona doccia semi-aperta (non entrano insetti, ma qualche zanzara sì), veranda coperta con due sdraio e un’amaca, e di fronte ai bungalow due lettini prendisole numerati.

Le giornate passano via in fretta (troppo in fretta!), la mattina noi ci svegliavamo presto perché amiamo girare in spiaggia con il sole ancora basso e ammirare i giochi di luce tenue che si riflettono sulle acque turchesi…lo facciamo in ogni vacanza balneare, stavolta è stato uno spettacolo unico.
Durante la giornata approfittavamo dello snorkeling guidato (alle 11 e alle 16.45) con il mitico Moadi e il “drago” Alex. Per noi principianti è stato un modo perfetto per prendere confidenza con il reef, le correnti, i pesci e i coralli e rilassarsi completamente, senza temere di perdersi tra le correnti o allontanarsi troppo.
Immersioni non ne abbiamo fatte, ma la Blue Tribe è sinonimo di grande professionalità e con Enzo e Marta ci siamo lasciati con la promessa che la prossima volta tenteremo di certo!


Veniamo alle chicche…
Il cibo. La colazione (8-10,30), come anche il pranzo (13-14,30) è a buffet, in più c’è una zona riservata alla griglia dove poter gustare sempre dell’ottimo pesce. Il pesce lo troverete comunque cucinato in ogni modo, bollito, al forno, in carpaccio, in insalata…e come tutto il cibo è ottimo, grazie al mitico chef Renè, che dei piaceri del buon mangiare e del buon bere è grande esperto. La cena (20,45-10,30) è invece parzialmente servita al tavolo, con scelta tra due primi e due secondi, oltre al sempre presente buffet di contorni e dolci, e alla zona griglia. A Moofushi i tavoli sono da quattro, all’arrivo viene assegnato un tavolo che poi resterà lo stesso per tutta la permanenza, come anche il cameriere (ciao Alibe!!!).

Il centro massaggi “Frangipani”. È un’altra delle chicche di Moofushi: potersi far massaggiare al suono delle onde da bravissime ragazze balinesi è proprio rilassante. Noi siamo usciti come “invertebrati”….veramente splendido, da provare almeno una volta!
Il ristorantino “Bouganville”. La cena a lume di candela sotto le stelle è un’esperienza molto romantica, l’atmosfera è proprio incantevole, l’aragosta ottima come tutti gli altri piatti.
Nel Resort è anche presente una piccola boutique (ciao Anto!) in cui dei sarti e disegnatori fanno tra l’altro abiti su misura.
Insomma Moofushi ci è rimasta nel cuore, e ci siamo promessi che faremo di tutto per tornare il prossimo anno. Ringraziamo veramente tutti, Salvatore, Manuela, Alessandra, Paolo, Moadi, Alibe, Alex, Simone, Marta, Enzo, Massimo per aver contribuito a rendere questa settimana veramente indimenticabile.
Ah, dimenticavo, un paio di difetti alla fine li abbiamo trovati: una settimana è proprio poca; e comunque dopo una settimana a Moof, per noi sarà proprio difficile trovare un posto altrettanto bello, a meno che non si chiami…Moofushi!

Ringraziamo il sito www.mondomaldive.it per tutte le informazioni recuperate e averci così permesso di trascorre una stupenda vacanza.

Chiara e Gianpiero

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