Il piacere di viaggiare sicuri

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Chi viaggia non incorre solo nelle malattie endemiche del luogo o in problemi di ordine pubblico e criminalità. Esiste un altro tipo di pericolo a volte persino mortale che attende il turista sprovveduto o incosciente: le malattie sessuali. Ecco qui cosa rischia il viaggiatore e l’elenco delle malattie più diffuse.

L’allarme viene dall’Organizzazione mondiale della Sanità: le malattie veneree aumentano in tutto il mondo. Più colpiti gli uomini, secondo le statistiche, ma è un dato apparente: avendo gli organi genitali esterni, scoprono più facilmente i segni del contagio, e ricorrono al medico, quindi entrano nella statistica. Antonino Di Pietro, dermatologo e specialista di malattie veneree spiega: “Germi e virus entrano nell’organismo attraverso micro-lesioni che possono verificarsi sulle mucose, per lo sfregamento durante il rapporto. Se la carica batterica è limitata, può essere vinta dal sistema immunitario. Ma se questo è indebolito per qualunque motivo, essa può diffondersi con grande facilità. Ovviamente quasi sempre basta una corretta igiene a fermare virus e batteri: lavarsi con sapone leggermente acido (ph 5,6) senza versarlo sulla pelle direttamente, ma diluendolo, lavare con cura le pieghe della cute, eliminare ogni residuo di sapone e asciugarsi senza strofinare, per non provocare abrasioni.”

Ci sarebbe anche una diretta relazione tra sistema nervoso e immunitario: chi ha un rapporto poco sereno con il sesso è più facilmente soggetto a malattie veneree – affermano alcuni psicologi. Disagi e complessi di colpa potrebbero innescare reazioni biochimiche che bloccano le difese naturali (o innescano comportamenti a rischio n.d.s.). Tra le minacce delle malattie venere c’è un consistente rischio di sterilità. “I batteri possono raggiungere la vescica, provocando una cistite -spiega Graan Watson, urologo del Witthington Hospital di Londra-. In questo caso i sintomi sono: stimolo frequente ad urinare, sensazione di peso sopra il pube, dolore all’addome e all’altezza dei reni, febbre, malessere generale, perdita di sangue con le urine. Ma questi sintomi possono rivelare qualcosa di ancora più grave, una pielonefrite (infiammazione degli ureteri, i canali che collegano i reni alla vescica). Di solito sono colpite le donne, ma anche i testicoli dell’uomo possono essere infettati. Se i germi arrivano agli epididimi, l’infezione è molto dolorosa, i testicoli si gonfiano, la zona posteriore dello scroto appare tumefatta e si indurisce, arriva la febbre. Da infezioni come queste si guarisce con alcune settimane di riposo assoluto e cure a base di fluorochinolone e antibiotici derivati dall’eritromicina. Ma se trascurate diventano croniche e si estendono anche alla prostata e a tutto il testicolo, colpendo anche le vescicole seminali. Sono stati trovati germi nuovi come la Clamidia Trachomatis, nel sangue e nel liquido seminale di giovani affetti da sterilità altrimenti inspiegabile.

Malattie più diffuse: il termine di tempo indicato è quello massimo entro cui si manifestano i segni del contagio.

Dopo 8 giorni

  1. Trichomonas: è un protozoo. Trichomonas Vaginalis, contagia facilmente la vagina.
    Sintomi: bruciore diffuso, più intenso durante il rapporto sessuale e mentre si urina. Perdite gialloverdastre.
    Esami: Tampone del liquido uretrale.
    Cura: antibiotici . guarigione in 8-10 gg
  2. Candidosi: dovuta a un fungo che attacca le mucose Candida Albicans.
    Sintomi: prurito e desquamazione della mucosa. Nella donna abbondanti perdite di liquido bianco, nell’uomo punti rossi rilevati sul glande.
    Esami : microscopico (ricerca del fungo nelle secrezioni)
    Cura: Antimicotici e lavaggi con bicarbonato.

Dopo 10 giorni

  1. Gonorrea: infezione dell’uretra dovuta a un batterio, la Neisseria Gonorreae. Si manifesta anche dopo 12 ore dal contagio.
    Sintomi: prurito e bruciore, arrossamento dell’apertura dell’uretra, abbodanti secrezioni biancastre. Nel 40% : nessun sintomo!
    Esami: microscopico (ricerca del batterio nelle secrezioni)
    Cura: antibiotici. Guarigione in un giorno.
  2. Uretrite: infiammazione dell’uretra dovuta a un microrganismo intermedio tra batteri e virus, la Clamidia Trachomatis. Si manifesta anche il giorno dopo.
    Sintomi: prurito e bruciore, dolore mentre si urina, bisogno frequente di urinare. Nell’uomo, anche dolore intenso nell’eiaculazione. Dopo qualche gg compare una leggera secrezione chiara e viscosa.
    Esami: microscopico (ricerca del batterio nelle secrezioni).
    Cura: antibiotici. Guarigione in una decina di gg. Dopo 12 giorni Scabbia: malattia della pelle dovuta a un piccolo parassita, Sarcoptes Scabiei, che si annida nell’epidermide, scavando minuscole gallerie.
    Sintomi: forte prurito, soprattutto di notte, nelle zone dove si annida : ascelle, mani, genitali. Succ. si formano piccole pustole rosse, coperte di crosticine sierose.
    Esami: basta una visita medica ed eventualmente una ricerca microscopica dell’acaro.
    Cura: crema al benzoato di benzile per tre gg. ripetuta dopo una settimana per eliminare le uova.

Dopo 15 giorni

  1. Herpes Genitale: provocato da un virus, Herpes Simplex lo stesso della cosidd. febbre delle labbra.
    Sintomi: prurito e bruciore, una zona circoscritta. Poche ore dopo, compaiono piccole vesciche a grappolo che dopo 2 gg si rompono e formano una crosta sierosa.
    Esami: una visita medica è sufficiente.
    Cura: applicazioni locali di farmaco bloccante la replicazione del virus.
  2. Pediculosi del pube: è l’infestazione di un parassita, Phthirius pubis, che si annida nella peluria dei genitali.
    Sintomi: prurito intenso.
    Esami: una visita medica è sufficiente.
    Cura: polveri a base di benzoatodi benzile. Necessaria una seconda applicazione dopo una settimana. Dopo 20 giorni
  3. Linfogranuloma venere : infezione dovuta a Clamidia Trachimatis.
    Sintomi: all’inguine compare un nodulo dolente se viene toccato o compresso, che dopo 1-2 gg diventa un’ulcera. Nei seguenti 2-3 gg i linfonodi inguinali si ingrossano e si ulcerano, compaiono nausea, vomito, dolori alle articolazioni, mal di testa, febbre.
    Esami: analisi microscopica del liquido emesso da nodulo e linfonodi.
    Cura: antibiotici. Guarisce in due settimane.
  4. Ulcera molle: infezione dovuta a un bacillo, Haemophilus Ducrey.
    Sintomi: gli stessi del Linfogranuloma venereo.
    Esami: analisi microscopica del liquido emesso da nodulo e linfonodi.
    Cura: antibiotici. Guarisce in due settimane.

Dopo 30 giorni

  1. Sifilide:infezione dovuta al Treponema pallidum. La malattia ha tre fasi, se non si interviene nelle prime due è mortale.
    Sintomi:

    • Prima fase: si forma un nodulo elastico, indolore, in una qualsiasi parte del corpo. Si ingrossano i linfonodi inguinali. Dopo 10gg il nodulo scompare e i germi entrano nel sangue.
    • Seconda fase: dopo 60gg il corpo si ricopre di pustole. Dopo altri 20 anche queste scompaiono e il germe giunge al cuore, fegato, muscoli, ossa, cervello.
    • Terza fase: subito, o dopo molto tempo il germe distrugge gli organi dove si trova.

    Esami: ricerca del germe nel sangue, anche dopo soli 15 gg dal contagio.
    Cura: penicillina.

Dopo 3 mesi

  1. Condilomi acuminati: dette comun. creste di gallo, provocati da un virus. Papilloma virus c’è correlazione col cancro all’utero.
    Sintomi: sulle mucose genitali e anali si formano escrescenze rosa-grigio, che aumentano col tempo di numero e volume.
    Esami: passando una soluzione di ac. acetico sulle mucose, le escrescenze diventano bianche.
    Cura: eliminazione col laser ad anidride carbonica o elettrobisturi.
  2. Molluschi: infezione virale dovuta a Mollusco contagioso, del gruppo dei papillomi.
    Sintomi: sui genitali e sul pube compaiono escrescenze rotondeggianti con una depressione al centro. Se premute, fuoriesce materiale biancastro, infetto. Tendono a moltiplicarsi.
    Esami: basta una visita medica.
    Cura: eliminazione col laser ad anidride carbonica o elettrobisturi.
  3. Epatite virale: dovuta a uno dei virus dell’Epatite A, dell’Epatite B e dell’Epatite C.
    Sintomi: il più delle volte non ci sono.
    Esami: ricerca nel sangue dei marcatori.
    Cura: Non c’è cura radicale. Gammaglobuline e vaccini servono solo a rallentare la replicazione dei virus.

Dopo 6 mesi

  1. AIDS: infezione da virus HIV. Da quando entra nell’organismo al momento che si possono trovare anticorpi nel sangue passano da 2 sett. a 3 mesi.
    Sintomi: Dal contagio alla malattia vera e propria passano da 6 mesi a 15 anni. Stanchezza, dimagrimento, diarrea, per lungo periodo, senza causa apparente. Ingrossamento dei linfonodi del collo e ascelle, difficoltà respiratoria, febbre, lividi sulla pelle.
    Esami: ricerca degli anticorpi del virus.
    Cura: Aitodimidina (Azt) o didanosina (Ddi), impediscono la replicazione del virus, ma non lo eliminano.

(Il materiale è tratto da Focus)

    • Vi consigliamo di consultare il vostro medico di fiducia per qualsiasi dubbio.

 

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