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Non è passato nemmeno un anno dall’allarme SARS che subito una nuova malattia che colpisce i volatili crea allarme nella comunità scientifica: il Virus H5N1 la cosiddetta “Influenza dei polli”. Ogni anno nascono nuovi ceppi di virus, o meglio si ricombinano. Come nel caso della Sars che si è scoperto legato alle promiscue condizioni di vita tra animali e uomini, anche H5N1 si è trasmesso dagli animali all’uomo per scarse condizioni d’igiene. La sua trasmissione è stata dimostrata soltanto da animali infetti all’uomo ed è correlata al contatto stretto con animali vivi infetti o con le loro deiezioni. Infatti, una volta infettato l’animale, il virus si riproduce e viene evacuato con le feci (in gran quantità) e l’aria espirata.

Come si comporta H5N1 Resiste al Freddo…

Il virus può sopravvivere nei tessuti e nelle feci di animali infetti per lunghi periodi, soprattutto a basse temperature (oltre 4 giorni a 22°C e più di 30 giorni a 0°C) e può restare vitale indefinitamente in materiale congelato. Muore con il Calore.. H5N1 è sensibile all’azione del calore (da 70°C) e viene completamente distrutto durante le procedure di cottura degli alimenti. Non è provata la trasmissione attraverso il consumo di carni avicole o uova. Inoltre l’U.E. non importa carni dai territori dove è in corso l’infezione. Quindi il consumo dei prodotti italiani è sicuro.

Pericoli per i viaggiatori? No, non esistono al momento pericoli per i viaggiatori, a meno che amino stare in ambienti dove polli, oche, anatre, ecc. vivono in grandi quantità ed in ambienti angusti. Meglio evitare le zone rurali e i mercati dove vi sono animali. Sopratutto nelle zone dove è in atto l’infezione. Se vi capita di mangiare pollame o uova tassativamente cotte (Sempre meglio: l’H5N1 non è l’unico virus che potete incontrare,ve ne sono di molto subdoli ma che non godono di tale luci della ribalta). L’OMS e il Ministro della Salute non hanno ritenuto opportuno mettere in atto restrizioni verso i paesi colpiti dall’epidemia, non essendo stata ancora dimostrata la trasmissione uomo-uomo dell’H5N1. Per ora non esiste un vaccino, tuttavia si stima che in due-tre mesi si posa creare un vaccino per gli animali. L’attuale vaccino contro l’influenza non da copertura nei confronti dell’H5N1, ma può prevenire le eventuali infezioni.

L’OMS consiglia la vaccinazione di tutto il personale in contatto con animali che potrebbero costituire fonte di contagio.

Dove è stato localizzato? Questi i paesi dove H5N1 è stato localizzato: Thailandia, Repubblica di Corea, Vietnam, Taiwan, Giappone, Hong Kong, Cambogia, Laos, Indonesia, Rep. Popolare Cina e Pakistan (variazione di ceppo).

Si tratta di un nuovo Virus? No, è una vecchia conoscenza è stato isolato in Sud Africa nel 1961 ed è ospite dei volatili “wild” liberi in natura. E’ possibile sia passato tra i volatili e gli animali da allevamento che vivevano in ambienti comuni. Nel 1997 si è registrata la prima infezione con gli uomini nella città di Hong Kong. In quel periodo 18 persone furono infettate, 6 morirono. Anche in quel caso non vi furono passaggi uomo-uomo. quello che temono i virologi è che il virus si combini in una persona infetta, con il semplice virus dell’influenza. Combinerebbe quindi un’elevata virusità con una semplice malattia virale. Immaginate come sarebbe pericoloso in natura un virus con tali capacità; e come sarebbe facile il contagio. H5N1 si è dimostrato realmente resistente ai due dei quattro farmaci che curano l’influenza (amantadine e rimantadine), mentre gli altri due farmaci (oseltamavir and zanamavir) dovrebbero essere efficaci. ma muta velocemente e quindi si abitua alle medicine.

Che cos’è la Pandemia? E’ la parola che indica un’infezione che colpisce milioni di persone e che si fatica a combattere. La paura dei medici è che l’N5h1, se non si distruggono in fretta tutti gli ospiti infetti, diventi incontrollabile. Nel 1997 si applicò questa direttiva e i casi rimasero isolati. Per questo si pensa che i governi abbiano tardato a dare l’allarme. probabilmente il primo caso si è verificato alcuni mesi fa.

Cosa Fare? Non farsi prendere dal panico ed aspettare che gli scienziati scoprano il modo di combatterlo. Evitare di andare in mezzo agli animali vivi (come detto) e rispettare le normali norme d’igiene che è bene seguire in viaggio. Sopratutto non farsi prendere dal panico e dall’allarmismo generato (a volte) dai media. http://www.ministerosalute.it

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