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Impariamo a fare un Carnet de Voyage…

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Molti di voi si chiederanno: che cos’è un Carnet De Voyage (cdv)?
E’ semplicemente un diario di viaggio dove sono impresse le emozioni di un viaggiatore.
Ma è anche molto di più di un diario di “bordo” tradizionale.
Infatti oltre alla descrizione di vivo pugno vi sono anche altri elementi che rendono simpatica ed interessante la sua stesura.

Un esempio di carnet di voyage ce lo da Stefano Favarelli, che crea vere opere d’arte.

Invidio questo artista per la bellezza delle sue opere legate all’esperienza di viaggio: India, Egitto, Cina, Mali, Praga sono opere belle e ricche di anima, atmosfera e passione. Qui trovate anche i corsi quando li organizza. http://www.stefanofaravelli.it

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Un po’ di storia
Il cdv era uno strumento che veniva usato moltissimo agli inizi del 1900 da quelli che erano veri ed autentici esploratori.
Quando viaggiare era un lusso riservato a pochi: avventurieri in cerca di fortuna, nobili annoiati della vita o ricchi borghesi in cerca d’affari.
Non vi erano limitazioni di tempo e grazie anche ai mezzi di trasporto come navi, treni a vapore , cavalli e mongolfiere, si aveva un rapporto diverso con l’ambiente circostante.
A quell’epoca infatti il tempo scorreva, per cause oggettive, veramente più lentamente si riusciva per fare conoscenza con il nuovo e magnifico mondo.
Ai giorni nostri con le tecnologie digitali che danno la possibilità di immagazzinare immagini, filmati ed emozioni si possono raggiungere risultati veramente eccezionali.

Quali materiali
I materiali per stilare un cdv sono facili da reperire ed estremamente economici. Naturalmente essendo un registro di emozioni del viaggiatore, rispecchierà gli usi le abitudini e il carattere di chi lo costruisce.
Prima di tutto occorre un supporto: un diario, che può avere carta crespa o antichizzata o cartoncino.
La scelta è importatane per riuscire a supportare il vostro cdv., poi capire il perché.


E’ bene poi avere una forbice od un taglierino, un tubetto di colla-stik od un rotolo di scotch.
Una matita od un carboncino per poi scrivere e disegnare.
Infine gli elementi che caratterizzeranno definitivamente il vostro cdv: i colori possono essere sia a matita, sia acquarelli, sia pastelli. I colori ad olio sono sicuramente brillanti ma occorre tempo per farli asciugare.
Potete poi aggiungere le fotografie magari fatte con una vecchia polaroid o con le ministampanti portatili e con una macchina digitale. Scoprire te quanto è più coinvolgente utilizzare le immagini direttamente sul luogo.

Quando farlo?
Avete due possibilità che daranno sicuramente risultati completamente differenti.
Durante il viaggio, nelle pause durante i trasferimenti o comodamente mentre vi godete un panorama o in riva al mare.
In questo caso il cdv sarà sicuramente più coinvolgente e vi focalizzerà ricordi in modo indelebile.
A casa, quando il viaggio è terminato. In questo caso la lavorazione è sicuramente più completa, ma si corre il rischio di perdere parte delle emozioni del momento. Il tempo infatti raffredda gli animi e annacqua i ricordi.

Cosa scrivere o cosa incollare?
Non esiste limitazione alcune: etichette e tappi di bottiglia, biglietti di musei, pezzi di giornale, ai biglietti da visita,alle locandine pubblicitarie. Insomma tutto quello che colpirà la vostra immaginazione per qualsiasi motivo. Naturalmente inframmezzato da disegni, pensieri, racconti di quella che sarà una vacanza, anzi un viaggio indimenticabile.
Provare per credere…

 

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