La prima parte del racconto

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A spasso per il centro

Il centro della città è un dedalo di innumerevoli vie che si incrociano. Negozi divisi per quartiere a seconda degli articoli: vi potrà capitare quindi di passare da quello dei negozianti di vestiti, a quello dei fabbri, a quello dei venditori di scale di bambù a quello dei venditori di spezie, ai sarti,ai tessitori di corde. Particolare è quello dei fabbricanti di lapidi mortuarie o di bare. Da una strana impressione vedere decine e decine di lapidi in varie colorazioni pronte per essere scelte.
Il traffico come già accennato è estremamente intenso, motorini, biciclette e rischiò vanno in ogni direzione, se non bastasse automobili e bus nonché venditori ambulanti con i loro carichi di mercanzia sulle spalle rendono lo slalom veramente impegnativo.
E’ molto probabile essere avvicinato da venditori di ogni cosa dalla frutta ai cappellini, dalle guide alle sigarette, dalle cartoline ai ventagli. Ricordatevi che normalmente questi articoli costano di più che in negozio. Bisogna quindi contrattare molto bene per strappare un prezzo buono. Ricordatevi tuttavia che se una raccolta di dieci cartoline ve la portate a casa con un dollaro è comunque poco. E’ impossibile non comperarsi qualche cosa come ricordo. Ad Hanoi è consigliabile comprare dagli erboristi il Ginseng. Si vende in svariate forme: in pillole, radice, infuso, fiale.


Scoprire la romantica Hanoi
Il centro della città è sicuramente intorno al suo mitico laghetto (Hoan Kiem Lake) con un’antica pagoda ed il Tempio della Tartaruga. Lo si raggiunge a piedi in poco tempo percorrendo Luong Van Can oppure Hàng Dào e tutti lo conoscono. Qui vi sono moltissimi ragazzi e ragazze che vendono guide o che promuovono i bar ad i ristoranti dove cenare. La sera verso le sei quando tutti escono dagli uffici, il luogo si popola di vietnamiti. Qui abbiamo conosciuto una ragazza di nome Hà che ci ha poi portato in giro per la città e a mangiare in un buonissimo ristorante il Cafè 135. Da quel giorno ogni sera eravamo clienti abituali. Sull’Hoan Kiem Lake vi è poi il tempio da vedere, raggiungibile con un ponte di legno dal color rosso intenso, dove vi è lo scheletro di una grandissima tartaruga vissuta qui. Altra cosa da non perdere è il teatro delle marionette sull’acqua, situato proprio di fronte al Tempio. Sempre in questa zona è possibile cambiare la valuta : in Lè Thài Tò la via che costeggia il lago, vi è una banca. Al di fuori vi sono delle signore che cambiano con condizioni migliori di quelle dell’istituto: fate attenzione perché se non contate e ricontate il cambio vi sparirà una parte del vostro denaro. Non fidatevi.

Hanoi e dintorni

Nei giorni di permanenza in questa bella città molte sono le cose da vedere: per muoversi consigliamo di affittare un taxi, pattuendo una cifra fissa vi potrà portare tutto il giorno alla scoperta di templi e quartieri. Una gita da non perdere è al mitico Long Bien Bridge, il ponte costruito dai francesi Day Dè & Pillè nel 1899 fino al 1902 e difeso con i denti dai vietnamiti durante i bombardamenti americani della guerra del Vietnam. Pensate che ogni giorno veniva interrotto ed ogni notte i vietnamiti lo ricostruivano per collegare la città. La struttura, tipicamente coloniale porta ancora i segni dei bombardamenti, e viene usata solo dai ciclisti e dal treno.Lungo il fiume può poi capitare di vedere chiatte che trasportano n’enorme massa nerastra di fango. Quelle chiatte portano uno speciale carbone che poi viene compresso in formine rotonde e poi utilizzato come combustibile per cucinare.
Ad Hanoi non può mancare poi la visita al Mausoleo di Ho Chi Min, dove vi sono conservati i resti mummificati di questo grande statista e generale che qui chiamano il “Padre della Patria”. Ricordatevi che il parco ed il mausoleo fanno una pausa pranzo, quindi meglio andarci la mattina verso le 9 od il pomeriggio verso le due e mezza. Da non perdere il cambio della guardia con i soldati dalle uniformi immacolate, ogni due ore circa. Di fronte al mausoleo vi è una grandissima piazza, utilizzata per le parate e le celebrazioni.
Il mausoleo è poi situato all’interno di una bellissima zona, il quartiere delle legazioni diplomatiche. I palazzi sono di una bellezza coloniale straordinaria. Da non perdere poi una visita al Tempio della Letteratura, un’oasi di tranquillità e serenità dove godersi in pace ed armonia i giardini con le vasche dei pesci e le celebri pagode. Se invece amate lo shopping non dovete perdere un giretto al Central Market: il mercato coperto dei vietnamiti. Qui potete coperare dalle borse agli zaini di ottima fattura, artigianato locale fatto a mano, sandali e scarpe, vestiti di seta e abbigliamento vario, borsette ricamate e accessori da donna di ogni genere. Anche qui potete coperare un’infinità di spezie e profumi. Il tutto ad un prezzo irrisorio: se sapete contrattare.

Nei dintorni avete la possibilità di provare ad assaggiare il serpente, se vi piace. Esiste infatti un quartiere dove poter scegliere no dei numerosissimi ristoranti di carne di serpente. Qui vi faranno accomodare nel retro e potrete decidere il vostro pranzetto. Vi sono gabbie dove i serpenti vengono fatti crescere per poi essere consumati a tavola. In Vietnam è un piato molto prelibato ed anche piuttosto caro. Potreste spendere più di 50 dollari. Se non vi piace il serpente niente paura, potete assaggiare il vino. Unica controindicazione: per qualche ora avrete un alito che sa un pochino di carogna. Quindi attenzione con i baci!
Sempre nei dintorni di Hanoi c’è il parco dello zoo. Qui le famiglie fanno passeggiate lungo il laghetto, si fermano a mangiare, portano i bambini a vedere gli animali. Se da un lato è un posto dove venire a contatto con il vero stile di vita viet dei giorni nostri devo fare un appunto negativo per lo zoo. Qui gli animali sono tenuti veramente male e spero che prima possibile venga chiuso. Presumo che ad un bambino non faccia piacere vedere una tigre spelacchiata in una microgabbia oppure vedere un elefante legato alla catena.

Si conclude così la prima parte del nostro viaggio in Vietnam. Il mese prossimo andremo alla scoperta della Baia di Ha Long e della città imperiale di Huè.

La prima parte del racconto

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