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Verso metà mattina, quando il sole entra dal tetto, il tempio all’interno della Pagoda assume un’aria mistica: i raggi luminosi tagliano il buio con disegni dorati. Paffuti Budda cinesi sorridono al nostro passaggio mentre divinità Scintoiste ci squadrano con i loro occhi severi. Tuttavia la pace di questi luoghi ci fa sedere a goderci il momento.
Tornando verso casa si può ammirare il fiume, con le sue barche variopinte che vanno e vengono. Passeggiando si arriva al Palazzo Imperiale, una vera e propria città all’interno di una cerchia muraria imponente e di un lungo fossato. L’interno è vasto e merita un’accurata visita. Pianificate almeno tre orette per girare con tranquillità ed in assoluta libertà la cittadella. Colpiscono la bellezza delle ragazze vietnamite con il loro sorriso discreto ed il classico vestito e cappello orientale.
Naturalmente dopo tanto vedere ci meritiamo una breve pausa al mare ed Huè ha delle spiagge veramente belle.

La spiaggia di Huè

Percorrendo 15 km a bordo di un motorino precedentemente noleggiato per 5 dollari al giorno si raggiunge in 25 minuti la spiaggia. La strada che porta al mare si snoda tra villaggi, campi di riso e di canna da zucchero.
Sulla strada i contadini mettono il riso ed i fusti delle canne ad asciugare e a pulire. Capita quindi spesso che si voi con i motorini sia camion passino sopra al riso. Non preoccupatevi non rischiate il linciaggio da parte dei locali, al massimo rischiate di finire per terra. Fate quindi attenzione al riso! Se viaggiate in 2 in motorino fate attenzione agli altri mezzi. Anche qui come ad Hanoi tutti si sfiorano ma nessuno si tocca come per magia.
In spiaggia con 20.000 D. si noleggiano 2 sdraio e un “ombrellone” in riva al mare, con 4.000 D. si parcheggiano i motorini al coperto e con 40.000 D. si mangia pesce e riso. Passeggiando sulla spiaggia e dirigendosi verso sud si abbandona la zona abitata ed il mare prosegue con spiagge lunghissime e tranquille. Qui avete la possibilità di trovare coloratissime conchigliette multicolori. Il mare è verde Giada e da terra si vedono le barche dei pescatori in battuta. Nel pomeriggio anche i vietnamiti arrivano in spiaggia a fare il bagno. Le ragazze naturalmente fanno il bagno completamente vestite.
La spiaggia è frequentata anche da ragazzini che vendono alimenti e da mendicanti. Consigliamo purtroppo di non dare loro troppa confidenza altrimenti rischiate una giornata di stress con la loro presenza sempre accanto. Inoltre occhio alle borse ed ai valori.
Ricordiamo che i vietnamiti che lavorano con i turisti hanno un tenore di vita piuttosto buono quindi meglio lasciare l’elemosina a chi veramente ne ha bisogno.
Dopo una giornata passata in spiaggia torniamo a casa verso il tramonto e ci prepariamo a partire per Da Nang. La sera mangiatona in uno dei numerosi e squisiti e ristorantini della zona. Durante questo viaggio abbiamo scoperto una nuova regola culinaria: i turisti chiamano i turisti. Ovvero in un ristorante se ci sono numerosi turisti europei si mangia bene e quindi vale la pena di fermarsi.
Con 40 dollari il mattino successivo un pulmino ci porta tutti e otto all’aeroporto, tra zaini e souvenir sembra scoppiare; per fortuna siamo solo a metà del viaggio!

Verso Nha Trang

Si parte presto da Huè alle sei e dopo tre ore si arriva all’aeroporto di Da Nang. I 100 km si percorrono a fatica e lentamente. La strada N°.1 è sempre in riparazione. Il pulmino scivola nel traffico, sale ripidi pendii, sorpassa biciclette, motorini, camion ed autobus di linea stracolmi di passeggeri. Persino le anatre ed i maialini sul tetto stanno stretti, costretti a dividere il posto con motorini e pacchi di ogni genere. Il paesaggio comunque è veramente mozzafiato. A 21 km dall’aeroporto, dopo una lungo salita si arriva ad un passo montano dove si ammira Da Nang e tutta la costa.
Qui merita una fotografia il cippo con le varie distanze, impresa molto difficile a causa dei venditori ambulanti che assalgono tutti i passeggeri. Il paesaggio circostante è montagna, mare, foresta tropicale e spiagge: indimenticabile.
Sopra di noi troneggiano due bunker abbandonati che ci ricordano il conflitto di 30 anni fa. Arriviamo infine in città: Da Nang è una tipica città costiera con lunga spiaggia, hotel, ristoranti, un centro balneare sempre attivo. La via principale è purtroppo in continua riparazione ed il traffico ne risente. Si prosegue a rilento. Tutto sembra contrastare con la statua di un’enorme Budda bianco che vigila benevolo dalle colline. Infine giungiamo all’aeroporto: è discreto, pulito e tranquillo. Di fronte alle partenze c’è il bar dove simpatici camerieri scherzano con voi. Purtroppo il menù non ha i prezzi e quindi si va alla cieca. Ci aspetta un imbarco rapido e tranquillo.
Ricordatevi tuttavia che per passare la dogana dovete sborsare una somma di 250.000 D. come tassa aeroportuale.
Ci imbarchiamo a bordo di un aereo Atr 72 nuovo, mentre aerei mig atterrano vicino a noi. Il volo sarà breve e tranquillo: ci attende Nha Trang e le sue famose spiagge.

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