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La destinazione era incerta. Il Brasile è grande, anzi grandissimo. Tutti ci dicevano: “E’ un posto bello e ci si diverte”. Ma in vacanza si va per questo ed una destinazione vale l’altra. A volte. Abbiamo scoperto un “continente” molto speciale dove non ci sono visi o fisionomie definite, un paese dove i colori sono quelli dell’arcobaleno, finemente intrecciati. Il Brasile è il futuro del mondo, il futuro dell’Italia e dell’Europa. Un paese dove puoi essere scambiato per “Paulista”, un paese che impari ad amare dopo appena pochi giorni. Un paese dove torni. Il Brasile ha mille e mille volti, sempre diversi e contrapposti. Un paese da assaporare amaro come il caffè e dolce come l’acagiù. Un paese popolato da milioni di persone di tutti i colori del mondo. Pensandoci bene forse il mondo è tutto qui.

Partenza da Milano volo Varig Md 11. L’aeromobile non è delle più spaziose e non è molto pulita. I posti sono stretti e fa caldo nonostante sia gennaio. In più finire al posto n.°41 non aiuta. Infatti ci hanno stipati proprio vicino al bagno. Ricordatevi è uno dei posti più rumorosi dell’aereo: è vero che si è in coda ma il via vai di persone è paragonabile a quello dei turisti che visitano il ponte di Rialto a Venezia. La porta sbatte di continuo e siete allietati da odori originali tipo campo in fiore, prima della fioritura. Ma l’incubo più grosso è il continuo “clik” del chiavistello della porta. Può farvi pensare a qualcosa di veramente brutto e sanguinario. Meno male che io ho i miei fantastici tappi per le orecchie.
Unica controindicazione: ricordatevi quando parlate con degli amici altrimenti il capitano sente tutti i vostri discorsi. I pasti non sono malaccio ed il servizio è buono e le hostess sono cordiali e simpatiche.
Il volo procede bene e alle 5 ora di San Paulo atterriamo. Alle spalle abbiamo 13 ore di volo e la schiena un po’ malridotta. Fortunatamente siamo in orario. L’aeroporto di San Paulo ha ormai parecchi anni ma non è male, è solo poco luminoso e quindi un po’ cupo. I negozi sono numerosi e anche i bar, naturalmente non sono proprio economici, come in tutti gli aeroporti.
Un caffè costa infatti 1 Real circa 50 Centesimi. Più care le batterie della mia reflex, lasciata accidentalmente accesa durante il volo. La distrazione mi è costata 42 Real, circa 21 Euro.
Un copia del Corriere della Sera con pagina sportiva della Gazzetta della sera costa 2 Real e 50 Centavos. Quando arrivate a San Paulo dovete prendere i vostri bagagli e fare la dogana. Varig da inoltre la possibilità a chi lo richiede di uno stop in città. Mentre le prime luci dell’alba cominciano ad illuminare la città noi rifacciamo il chek-in e rispediamo i bagagli. Notiamo subito una cosa particolare: qui ci sono moltissime ragazze. Tutte lavorano alacremente e sorridono quando insisti nel guardarle…

Dopo 3 ore e mezza atterriamo a Fortaleza. L’aeroporto Josè Martin è nuovo e ben organizzato. Nella struttura trovate sistemazioni alberghiere, ufficio del turismo e autonoleggi.
Dopo aver fatto una veloce dogana ci dirigiamo fuori dove ci attende il nostro autista contattato via internet. Abbiamo deciso di passare la vacanza in una pousada, una specie di pensione, vicino al mare, contattata via internet. Tuttavia qui gli alberghi e gli appartamenti non mancano.
La città assomiglia a Miami: alte e moderne costruzioni sul lungomare. Fortaleza ha circa quattro milioni di abitanti, sembra piccola a prima vista, ma non lasciatevi ingannare. Ha una struttura stretta e profonda. La metropoli affonda come un coltello nel cuore dell’entroterra dello stato del Cearà. La circolazione non è difficile ed è abbastanza veloce. Il traffico è intenso ma scorrevole. Grandi strade attraversano la città e portano verso il mare. Attenzione ai posti di blocco e ai numerosi autovelox disseminati in tutti i luoghi. Sono comunque segnalati 200 metri prima e se si è attenti si po’ rallentare in tempo. I brasiliani non sono tutti dei Senna o dei Fangio, anzi vanno abbastanza adagio e quindi con un po’ di attenzione potete guidare tranquilli.

La seconda parte del racconto

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