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Byron Bay e la rotta verso casa…

Si avvia alla chiusura l’avventura in diretta, scritta pezzo per pezzo sul territorio australiano e spedita per e-mail di Roberto Fiume. Un viaggio che ci ha portato alla scoperta di una terra fantastica come l’Australia.

Dall’ultima volta che ci siamo sentiti, siamo ritornati sulla ”civile” costa. Qui impera il surf, il fitness e l’abbronzatura. Molto meno originale dell”’inland” ma con un suo fascino californiano.
Abbiamo rincontrato i nostri amici a Brisbane, e ci siamo concessi una pausa, condita da raid in catamarano velato e inevitabili barbecue. Ripartiti, a Byron Bay, abbiamo incontrato l’apice di questo stile di vita.
Byron ha anche un’atmosfera alternativa.

Strani tipi colorati sulla spiaggia, surf da tutte le parti, lunghi capelli e folte barbe, si mischiano a turisti ”tradizionali”. Aleggia un easy going e un senso di comunanza che anche a noi scettici europei fa sorridere. Byron e’ anche la mecca delle terapie alternative. E qui ci siamo concessi il regalone: un’ora di massaggio rilassante in un ambiente soffuso e piacevole. Roberto ha fatto l’esperienza mistica del floating tank. Immaginate una grossa vasca da bagno con due spanne di acqua salatissima, che ti sostiene. La vasca e’ completamente chiusa, per cui si e’ al buio totale; soffice musichetta e dopo un po’ silenzio assoluto: per un’ora circa. Sembra un incubo, ma e’ un’esperienza paradisiaca. Nel buio e nel silenzio, sdraiato in quest’acqua calda, potresti essere in un immenso oceano, e la testa va…

Tra le varie incongruenze di questo sempre più assurdo paese, ci piace segnalarvi New Italy, un’altra straziante storia di pionieri, questa volta veneti, venuti alla solita ricerca di avventura e trovatisi a sgobbare come somari. Oggi le solite targhe ricordano quello che non c’e’ più, ed un monumento al kitch più radicale prende la forma di un museo con tanto di mini David e altre scontate iconografie della terra patria.

Ora, ad una settimana circa dalla consegna del nostro fedele Lilly, in questa terra di fiumi ampi e lenti, che ci consolano gli occhi dopo tanto arido, anche noi scivoliamo alla deriva, placidamente alla volta di Sydney. Ebbene sì, a questo punto sentiamo il bisogno di profumi e colori più dolci, e un pò meno estremi. Insomma è tempo di tornare.
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