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La prima parte del racconto…

Cairns e il suo turismo

Lasciato a malincuore questo paradiso naturale il 29/06/00 alle h.5.35 abbandoniamo Darwin per atterrare a Cairns: località situata sulla costa nord-orientale australiana e punto di partenza per varie escursioni. In aeroporto prenotiamo i nostri pernottamenti al Queens Court scegliendo l’albergo tra alcune locandine esposte e chiamandolo direttamente da telefoni predisposti. Giunti in albergo con il taxi, depositati i bagagli, iniziamo la nostra nuova avventura in un’altra città da scoprire. Cairns è una cittadina molto piacevole, tipicamente turistica, con molte possibilità di svago per tutti i gusti.

viaggio in australia

Molto caratteristico il Night Market, aperto dalle h.16.00 alle 24.00, e il Rusty’s Bazaar per trascorrere piacevolmente il tempo tra decine di bancarelle che vendono frutta, verdura e artigianato il venerdì, sabato e domenica mattina. Spesso in piazza verso sera vengono proposti degli spettacoli oppure suonano dal vivo ed è molto piacevole, mentre si passeggia in centro dopo cena, fermarsi ad ascoltarli. Anche se le strade dopo il tramonto sembrano vuote, ci sono numerosi locali gremiti di giovani nei quali si può finire la serata.
Cosa dire dei ristoranti: ce ne sono di vario genere e per ogni esigenza, comunque noi ci siamo trovati particolarmente bene al “Rare Rump” in Sheridan Street n.153 dove abbiamo assaporato l’indimenticabile carne di coccodrillo. Altra nota positiva è la gentilezza e la cortesia che abbiamo riscontrato ovunque.

Trynity Beach, Palm Beach ed il Lago Tinaroo

Noleggiata l’automobile e superata l’iniziale difficoltà della guida sul lato sinistro della strada, ammiriamo le lunghissime spiagge bianche di Trinity Beach, Palm Beach e il favoloso centro di Port Douglas, però nonostante la temperatura esterna sia attorno ai 25°C l’acqua è troppo fredda e il vento misto a sabbia troppo pungente per permettersi un bagno o semplicemente di sdraiarsi a prendere il sole. Procedendo dalla costa verso l’entroterra entriamo nel rigoglioso altopiano Atherton Tableland per ammirare la zona circostante il Lake Tinaroo, ricca di cascate spettacolari, il Lake Barrine e il Lake Eacham, dove si può ascoltare ogni suono prodotto dalla natura indisturbati e lontani da qualsiasi fonte di interferenza. Piccola tappa ad Atherton per ammirare una miniera ricostruita dall’uomo dove sono esposte parecchie decine di cristalli di vario genere e dimensioni.


Con la crociera di una giornata sul Big Cat andiamo a visitare l’isolotto Green Island (75$) dove si possono osservare i magnifici fondali pullulanti di animali marini e la famosa barriera corallina con un sottomarino, con una barca col fondo in vetro oppure facendo snorkelling.
Green Island e la foresta di Wooroonooran

Molto suggestivo è il safari nella foresta pluviale, la rain forest, di Wooroonooran (89$) dove si ammirano alberi altissimi che lottano per trovare un pò di luce e le maestose cascate di Josephine Falls; nonostante in questo periodo la stagione sia secca durante l’escursione si porta l’ombrello poiché è molto frequente che piova all’improvviso.

Durante la stessa escursione andiamo a visitare la fattoria chiamata “Johnstone River Crocodile Farm” dove il proprietario ci mostra, sedendocisi sopra, come i coccodrilli siano degli animali mansueti (a patto però che vengano ben nutriti!) e possiamo accarezzare e nutrire con del pane dei bellissimi canguri.

Verso casa

Purtroppo i giorni meravigliosi trascorrono e il 07/07/00 alle h.14.50 partiamo per Singapore, dove avremmo dovuto prendere la coincidenza per Parigi alle h.7.40 e poi per Milano. A causa di uno sciopero in Francia a Singapore, non essendo disponibile il volo di rientro, ci ospitano nell’enorme hotel Coptmorne Orchid (chiamato in questo modo per le moltissime orchidee piantate) nel quale ceniamo e riposiamo per qualche ora prima della partenza. Giunti al Charles de Gaulle a Parigi attendiamo parecchie ore per una nuova coincidenza e finalmente alle h.19.00 giungiamo a Milano Linate.

 

I consigli

Quando visitate un parco naturale fate attenzione a dove mettete le mani e i piedi. Nei parchi esistono guide scritte in italiano. L’Australia è grande e se volete godervela tutta non avete molto tempo quindi non bisogna dormire sugli allori.Moltissimi sono gli alberghi e squisiti gli abitanti, non avrete problemi a cercare un posto dove dormire e se avete dubbi chiedete, i locali saranno felici di darvi una mano.

Ada e Stefano

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