ufo in Australia
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L’avventura nel deserto ci è capitata per caso, quelle che capitano quando meno te le aspetti e che poi si rivelano come alla scoperta di un raro tesoro.

In viaggio di nozze avevamo scelto come meta l’Australia. Il continente era grande e da bravi viaggiatori fai da noi, sempre dinamici e pronti ad ogni evenienza nonché anche navigati, avevamo scelto di non prenotare l’albergo ma di andare alla ricerca sul posto.

Era un atteggiamento che avevamo già sperimentato ma che necessita di un certo tipo di approccio.

Con l’aereo siamo atterrati nei pressi dell’Ururu o Ayers Rock, e subito si sono presentati i primi problemi: volevamo noleggiare un veicolo ma di 4 ruote non c’era disponibilità per 2 giorni. Volevamo riprende l’aereo dopo 3 giorni ma il primo volo libero era dopo 7.

Accantonata per ora il problema automobile abbiamo pensato alla sistemazione per le notti a venire.

Con grande nostra sorpresa i resort vicino all’Ayers Rock sono si molto belli ma limitati e comunque molto cari.

Infatti i resort (meglio il resort visto che appartiene alla catena Voyages) sono molto belli, anzi incantevoli, ma dal Lost Camel al Longitude 131 sono veramente cari per l’Australia. Una notte costa a persona minimo 100 dollari australiani, qualcosa meno il campeggio del Pioneer. Naturalmente ci sono tutte le comodità che vorreste nel deserto: ristoranti, un campeggio, un supermercato e numerose piscine!

L’unico posto disponibile per una notte era il Lost Camel. Le altre notti erano possibili ad un costo di 500 dollari australiani! Francamente era una giornata no, quelle che cominciano male e che proseguono. Ma è proprio in questi frangenti che bisogna insistere.

Infatti dopo una notte al bellissimo Lost Camel e dopo essere riusciti a trovare una berlina giapponese abbiamo deciso di dormire in macchina. Abbiamo quindi comperato due sacchi a pelo e ci siamo fiondati nel campeggio. A questo proposito devo aggiungere che i campeggi in Australia sono veramente attrezzati, curati e puliti.

Così anche se un pò scomodi abbiamo trasformato l’auto in alloggio (di notte nel deserto fa veramente freddo).

Abbiamo così potuto ammirare la bellezza dell’Ururu dove chi vuole sale a piedi fino in cima, affrontando una ripida, affollata e pericolosa salita.

La maggior parte dei turisti vuole provare la scalata, ma consigliamo vivamente invece di fare il giro intorno al monolito, una passeggiata di circa 10 km che vi farà scoprire come è veramente la tranquillità del deserto.

Più belle dell’Ururu ma meno conosciute sono le montagne Olgas. Vanno viste al tramonto quando il panorama si tinge di rosso, ma ad ogni secondo ombre, luci e colori mutano ogni istante dando vita ad uno spettacolo mozzafiato.

Dopo una notte passata in automobile con la schiena che chiede vendetta e due coniglietti che ti passano vicino senza paura, e visto che la nostra permanenza era obbligata, abbiamo deciso di andare alla scoperta del magnifico deserto australiano.

La nuova tappa è King Canyon ma per arrivarci da Ayers Rock c’è da fare abbastanza strada e ci arriviamo verso sera. Qui nuova sorpresa c’è solo un campeggio con bungalows prefabbricati (no vacancy!) e un altro resort.

FB Continua…Red Centre!

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