Esiste un luogo, molto vicino a noi, che sembra uscire da un racconto di un libro dell’ ottocento, quando esploratori e minatori d’oro attraversavano miglia di foreste intricate e neve in cerca di fortuna. Questo posto è l’altipiano di Asiago, situato tra le province di Trento, Vicenza e Belluno.

Per raggiungere l’Altipiano basta percorrere l’autostrada A4 Milano-Venezia, poco prima di Vicenza seguire l’autostrada Val d’Astico. All’uscita seguire le indicazioni.

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Stiamo parlando di una distesa di boschi, dove è possibile fare lunghe e rilassanti passeggiate durante l’estate, dove d’inverno è possibile perdersi facendo sci di fondo, oppure dove si può godersi una sciata rilassante da Cima Melette. Un posto dove si sente il bosco parlare, dove il terreno è colmo di storie passate.

Passeggiando per i boschi non è difficile infatti scoprire vecchie trincee della prima guerra mondiale, vecchi depositi scavati nella roccia calcarea, tristi e solitari cimiteri sperduti. In questo altipiano infatti si è combattuta una sanguinosa serie di battaglie e non è affatto errato dire che il terreno è colmo di sangue e di ferro. Sangue di soldati mandati all’attacco in massa e del ferro che li ha uccisi. Non è infatti difficile imbattersi tra i boschi in cercatori solitari di reperti della grande guerra, muniti di cerca metalli e di vanghetta, per andare alla ricerca di oggetti passati persi e che si possono ammirare presso i numerosi musei.

Il 16 Agosto, San Rocco, avviene elezione della “Reginetta del Bosco” a Prunno, una festa da non perdere soprattutto per l’ambientazione molto suggestiva. Il 15 giugno Sant’ Antonio a Cesuna si festeggia la festa del Patrono, mentre la quarta domenica viene festeggiata la Festa del Ciclamino. A Rotzo c’è la festa della Patata a settembre, dove si può gustare questo buonissimo tubero “in tutte le salse”.

A Lusiana tra giugno e luglio non è da perdere il palio delle contrade, mentre a luglio vi è anche la festa del Patrono.

Asiago è il comune più grande, e a mio parere non ha nulla da invidiare a destinazioni montane più famose come Cortina o St. Moritz. il centro è bello e ricco di negozi e bar. L’estate o l’inverno vi è sempre movimento di turisti che si divertono. Gli edifici da non perdere sono il municipio, con il suo marmo rosa e bianco, la chiesa con il suo alto campanile. Nell’Altipiano svetta un maestoso e bianco sacrario militare, dove al suo interno vi sono riposte le spoglie dei caduti della zona, e dove si possono visitare due musei con reperti della guerra. Sempre ad Asiago vi è poi l’osservatorio astronomico dove è possibile ammirare le stelle. L’Osservatorio Astrofisico, che ha fama mondiale, si può visitare prendendo appuntamento a: visite@pd.astro.it. Le visite vengono organizzate ogni settimana (info: 0424462221 APT Asiago).

 

Passeggiando per la via principale di Asiago che è pedonale, può capitare di scorgere la statua di una Madonnina. Pensate durante la Guerra del ’15-’18 l’unica cosa intatta del paese fu proprio questa statua. Infatti mentre il resto era fatto a pezzi dalle tonnellate di bombe che piovevano la statua della Madonnina è rimasta miracolosamente intatta e la possiamo ammirare ancora oggi. Ai piedi della Madonnina vi è una fotografia dell’epoca che vale la pena di vedere da vicino.

La Madonnina miracolosa. E’ rimasta intatta alla prima Guerra Mondiale

 

L’arco in memoria dei caduti con il museo della guerra

A Gallio è possibile vedere tre grandi trampolini. Si tratta della valle del Pakstall, appunto valle dei trampolini, dove d’inverno e quando la neve ricopre abbondantemente la zona si svolgono manifestazioni sciistiche internazionali. Sempre a Gallio vi è il ristorante pizzeria la Capanna Bianca, uno dei luoghi dove si mangia bene e tra i più tradizionali della zona.

A Canove da non perdere il Museo, situato nella vecchia stazione ferroviaria. Arrivarvi è molto semplice perché lo si vede sulla destra andando verso Asiago. E’ un museo ricchissimo di reperti e molto suggestivo.

I Musei

Tra Conca e Fondi è da visitare il museo dei Cuchi ovvero gli strumenti musicali a fiato dalla forma varia. Si tratta dell’unico museo in Italia che raccoglie questi strumenti. Roana c’è il museo della cultura Cimbra. I Cimbri erano la popolazione originaria di questi monti e della zona.

Il centro di Asiago, con la sua vivace vita

In Val d’Assa , valle dalle pareti ripide quasi fosse un canyon, vi sono le incisioni rupestri, segnalate da un percorso facile e preciso. Si parte dalla chiesa di Canove e poi si prende una mulattiera. Il panorama è da togliere il fiato.

L’ufficio turistico: chiedete e vi sarà dato

Se volete invece scoprire una valle ricca di acqua non potete perdere la Valle dei Mulini o di San Donato, vicino a Lusiana. Si tratta di una valle che si raggiunge partendo da Velo oppure da Ponte. Vi si trovano numerose cascate e salti d’acqua, nonché sorgenti, antichi magli e mulini. E’ il posto ideale per fare un pic nic con tutto l’occorrente portato da casa.

A Rotzo vi è poi un’altra meta molto suggestiva: la Croce dell’ Altaburg che si raggiunge dopo una passeggiata di circa due ore partendo da Rotzo. Il tragitto è facile e offre scorci di panorama veramente interessanti.

Le trincee nascoste nei boschi

Numerosi i forti militari e le mulattiere presenti in zona. Segnaliamo tra questi forte Corbin, raggiungibile anche in macchina, Forte Verena e Campolongo, Forte Interrotto con la sua vista dell’Altipiano. Molte sono le fortezze e le trincee della zona, ed è facile ancora scorgere filo spinato tra la fitta vegetazione.

In tavola

Cosa rende tanto famoso l’altipiano di Asiago nella cucina italiana? Ma il famoso formaggio Asiago. Numerosi sono i caseifici della zona, noi consigliamo il Caseificio Sociale Pennar, sempre affollato di gente. Provate a gustare questo formaggio, stagionato o fresco: è unico. Un liquore tipico da regalare: il Kranebet a base di ginepro e radici alpine. E’ chiaro come l’acqua ma i suoi 40° ve li fa sentire tutti. E’ un’antica specialità della distilleria più alta d’Europa.

Il rilassante panorama dei boschi

 
 

 

 

La foresta…

Numerose sono le passeggiate e i posti da visitare in questa ampia e suggestiva valle. Consigliamo al viaggiatore di munirsi di guida oppure di cartina dei sentieri.

Ad Asiago esiste un ufficio del turismo attrezzato veramente bene. Ricordiamo inoltre che molti sentieri sono facili da fare, e non richiedono preparazioni specifiche, mentre altri richiedono più esperienza. Consigliamo di ponderare bene le mete da raggiungere. In inverno quando si fa sci di fondo oppure durante le escursioni estive quando si abbandona il sentiero non è difficile perdersi tra questi boschi. Segnalate sempre ad amici e parenti le vostre destinazioni. Rispettate il bosco, non solo per le multe che sono veramente salate, appioppate dai numerosi forestali, ma anche per educazione.

Buona gita!

 

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