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Viaggio in Sardegna

Sardegna: Alla scoperta di una Stupenda Isola...

Il nostro viaggio ha inizio l’undici settembre, beh come data non è molto rassicurante, ma dei buoni viaggiatori non si scoraggiano di fronte a nulla. Abbiamo scelto un periodo di bassa stagione perché particolarmente economico e poco affollato.

La nostra meta è la Sardegna. Arriviamo al porto di Palermo alle 17:00, due ore prima che salpi la nave. C’imbarchiamo con la nostra macchina, consapevoli del fatto che ci aspettasse un viaggio di 12 ore e che avremmo dovuto trascorrere la notte sulle poltrone, per niente comode. In agenzia non era rimasto altro. Il mio ragazzo capisce dalla mia espressione, che è il caso di recuperare immediatamente una cabina, ondevitare che una nottataccia trascorsa in quelle condizioni mi trasformasse in un lucifero.

Come dei maratoneti alla corsa agli ostacoli ci dirigiamo verso l’info point della nave, dove lasciamo il nostro nominativo per prenotare una cabina..
Finalmente arriva il nostro turno e una prima classe doppia è nostra. Cominciamo bene.

Alle ore 8:00 attracchiamo al porto di Cagliari, da li imbocchiamo la 131, da premettere che non esiste l’autostrada sull’isola ma solo lo scorrimento veloce. La percorriamo per 250 km, è un viaggio abbastanza scorrevole e ci dirigiamo al nord, precisamente, a Castel Sardo, dove si trova il nostro residence. Abbiamo scelto la mezza pensione per evitare di rientrare per il pranzo. Cominciamo a visitare proprio Castelsardo, che si affaccia sulla costa settentrionale dell’isola, in provincia di Sassari. Del castello rimangono pochi resti della struttura medievale che ospita il museo dell’intreccio mediterraneo, prevalentemente con esempi d’artigianato locale.

Dall’alto del castello si può vedere parte della cattedrale cinquecentesca che si affaccia sul mare. Proprio accanto al castello ci accorgiamo di una strana insegna che ritrae delle streghe. La cosa c’incuriosisce ed entriamo.

È un museo a pagamento, la cui cifra è davvero modica. La guida ci accompagna nella visita della casa vescovile che fu sede dei vescovi dal 1500 sino al 1950. La grande scoperta fu il ritrovamento di 4000 libri, molti dei quali antichissimi. Alcuni di questi sono libri d’inquisizione, scritti in spagnolo. Si pensa che proprio nel sotterraneo ci fosse la stanza delle torture, dove decine se non centinaia di donne subirono torture atroci.

Il mare è il protagonista della nostra vacanza, perciò non perdiamo tempo e andiamo all’isola rossa che non è un’isola, ma una splendida spiaggia caratterizzata da uno scenario roccioso di un rosso intenso che dista una ventina di km a nord est da Castelsardo. Qui le immagini parlano da sole. Acqua cristallina, scenari da sogno, sì proprio come me l’aspettavo!

Continuiamo le nostre escursioni e ci dirigiamo ad Alghero, situata sulla costa nord ovest della Sardegna. Dal suo porticciolo discreto c’imbarchiamo con altri turisti su un traghetto che ci porta alla grotta di Nettuno, che fu scoperta da dei pescatori nel 1400. Un’importante presenza di stalattiti e stalagmiti rendono la grotta un tesoro della natura. Parte del soffitto è caratterizzato da stalattiti denominate a merletto. Tornando ad Alghero approfittiamo per una piacevole passeggiata nel centro storico della città che è racchiuso dalle mura catalane.

La sera, la trascorriamo prevalentemente al residence dove usufruiamo della mezza pensione, lasciandoci intrattenere dagli animatori del villaggio. L’indomani decidiamo di trascorrere l’intera giornata sulla spiaggia della costa paradiso, anch’essa facilmente raggiungibile dal nostro residence. Ci avevano detto che ad un certo punto avremmo dovuto lasciare l’auto per poi percorrere un sentiero caratterizzato da pendenze.

Il nostro tragitto ha una durata di una decina di minuti.Come dei dispersi nel deserto che nel disperato bisogno d’acqua soffrono d’allucinazioni, anche a noi non sembra vero quel paradiso di fronte ai nostri occhi. Il verde smeraldo dell’acqua, ottenuta dal riflesso della vegetazione circostante è risaltata dalla luce del sole. Sembra una gran piscina naturale, creata per permettere ai turisti, muniti di pinne ed occhiali, di scoprire parte del mondo marino.
Visita obbligata è quella ai nuraghi. Ci dirigiamo a Torralba, in provincia di Sassari, dove si trova appunto la valle dei nuraghi. Il nuraghe Santu antoniu fu costruito intorno al XIV a.c. e domina la conca di Campo Giavesu. Poco lontano, lungo la statale si trova la chiesetta romanica di Nostra Signora di Cabu Abbas del sec XII.

Risalendo abbiamo fatto una breve tappa a Sassari, che è la seconda città della Sardegna, per grandezza ed importanza. Il Duomo erge nel cuore della città medievale, della quale abbiamo particolarmente apprezzato delle specialità di pesce, poiché la vicinanza ad Alghero e al golfo dell’Asinara favorisce la diffusione di piatti marinari.

La nostra settimana al residence si è ormai conclusa e per ritornare a Cagliari preferiamo percorrere il lato est della costa. Arriviamo a Santa Teresa di Gallura, splendida cittadina dove alla sommità dell’abitato erge la cinquecentesca torre aragonese di Longobardo. Il mare è uno spettacolo, di un azzurro intenso che sembra quasi ci siano dei faretti ad illuminare l’acqua.

Continuiamo la nostra discesa ed arriviamo alla rinomata Portocervo. Molto chic ed elegante, dove predomina il giallo che la rende pittoresca ed accogliente. Imbocchiamo nuovamente lo scorrimento ma la curiosità di vedere la costa di S.Teodoro è troppa per non fermarsi e dare un’occhiata.

Passiamo da uno spettacolo all’altro. La fotografo da tutte le angolazioni, per portare con me almeno il ricordo di quell’acqua in cui non ho potuto fare neanche un bagno. I nostri tempi di marcia non lo consentono. Dobbiamo tornare a Cagliari per prendere la nave che ci riporterà a casa. A malincuore lasciamo la Sardegna, ma siamo consapevoli che ci ritorneremo l’estate successiva con tanta voglia di vivere un’esperienza da sogno.

Daniela A.


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