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Tiziano Terzani:"Un
indovino mi disse"
"Nel
1993 corri un grave rischio di morire. In quell'anno non volare
mai"
Terzani, giornalista veterano, non crede nella divinazione,
è un aspetto della cultura asiatica a cui non si è
mai interessato nonostante viva da moltissimi anni in Asia.
Adducendo la profezia come scusa, decide di viaggiare per
un anno attraverso questo immenso paese senza prendere aerei
e interrogando in ogni città un famoso indovino. Il
risultato di quell'esperienza è un bel reportage sugli
usi, i costumi, la storia dei popoli asiatici. Ma non solo:
"Eppure c'era negli incontri con questi personaggi, alla
fine tutti abbastanza normali e tutti impegnati soprattutto
a guadagnarsi da vivere, qualcosa che mi piaceva. Con quel
loro passare in rassegna i temi della famiglia, della salute,
dell'amore, della ricchezza, mi portavano a ripensare a me
stesso come non avevo fatto da tempo. Chi, alla mia età,
pensa più davvero a se stesso? (...) Uno tende ad occupare
la propria mente con i problemi del quotidiano e non si ferma
mai a guardarsi da qualche metro di distanza. (...) I momenti
per riflettere su quello che si ha si fanno sempre più
rari.
Chi ringrazia più il Signore prima di mettersi a mangiare?
O chi riflette più sulla morte? Quella per noi occidentali
è diventata tabù. Viviamo in società
fatte di ottimismo pubblicitario in cui la morte non ha peso,
è stata rimossa, tolta di mezzo. Ogni indovino che
vedevo, invece, me la rimetteva davanti.> . A.M.
Editore Tea Due
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