| Agosto- 2005 -
La Paura fa 90
E' tabù
parlare di paura quando si parla di turismo?
Sapete
se sfogliate le riviste di viaggi si glissa sempre sui fatti
gravi della vita, ci avete fatto caso. E' un'incongruenza,
perchè la realtà è diversa.
Esistono
ancora persone che hanno paura dello Tsunami e per questo
non vanno alle maldive.
D'accordo
è meglio evitae le aree a rischio... Ma quali sono?
Prima erano evidenti; ora tutto ci sembra a rischio.
Il
recente attentato di Sharm ha prodotto una pioggia di disdette
per le prenotazione non solo in Egitto ma in tutto il bacino
del mar mediterraneo. Mete tra le più amate dai vacanzieri
italiani. Ma questo serve veramente? E' a mio parere un "chiudere
la stalla quando i buoi sono scappati".
Pensateci
un attimo: esise un paese sicuro al 100 %?
Evitare
un paese perchè abbiamo paura di farci del male non
serve anche perchè allora dovremmo restare chiusi in
casa. Il mondo fuori è si difficile, ma non è
diverso dagli anni passati. Solamente una volta le notizie
non avevano tale sensazionalità e non venivano sbattute
in prima pagina a caratteri cubitali.
Una volta
il viaggiatore rischiava di essere mangiato dalle tribù
ostili o dagli indigeni, ora, nonostante le informazioni rischia
lo stesso la pelle ma in forma diversa.
Non vogliamo
obbligare nessuno nelle scelte ma effettivamente bisognerebbe,
prima di prendere una decisione, pensarci a freddo. E' giusto
provare emozione, anzi è necessario, ma il futuro potrebbbe
obbligatoriamente farci convivere con questa sensazione di
insicurezza.
Se pensate
che se restando tra i confini nazionali risolveremmo tutto,
non è la soluzione giusta.
L'equilibrio
della calma di casa nostra è solo un'illusione. Non
si può vivere rinchiusi tra le quatro mura di casa
o coltivando solo il proprio orto. quando quello del "vicino"
è pieno di erbacce. Prima
o poi il vento porterà i semi della gramigna anche
da noi.
No, non
possiedo la soluzione al dilemma. Magari, ve li ricordate
gli anni 80/90 li si che non avevamo paura di nulla. Ma nascondere
la testa nella sabbia non serve come non serve arroccarsi
in casa. Abbiamo una cosa invidiabile: la libertà.
Tenetevela stretta e impedite ad un terrore folle di comandarvi.
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