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Vediamo ora le voci che compongono un viaggio.
La quota del sogiorno: ovvero la
quota che un viagiatore paga in un determinato periodo ad
un determinato trattamento. Anche qui va aperta una parentesi:
il trattamento può essere di solo colazione; in mezza
pensione, con la colazione e la cena; in pensione completa
con anche il pranzo; con o senza bevande ai pasti ed infine
in all inclusive ovvero in tutto incluso. Quest'ultima formula
è applicata normalmente ai villaggio dove il cliente
può veramente e a qualsiasi ora mangiare o bere a volotà
e senza limitazioni. Questa è l'unica fonte di reddito
dell'agenzia viaggi. Tutto il resto non può venire
toccato, in quanto l'agenzia paga al tour operator le voci
sottostanti come voi le vedete.
La quota di assicurazione: è
l'assicurazione medica e di bagaglio o di anullamento che
voi pagate al T.O. per poter viaggiare. In caso di necessità
siete tutelati e potete richiedere un rimborso spese all'operatore
per le spese mediche o per la perdita del bagaglio che avete
subito. Naturalmente i costi delle assicurazioni non sono
mai rimborsabili in quanto sono il prezzo di un servizio assicurativo
che voi usufruite in vacanza anche se avete la fortuna di
non doverlo usare. Esiste una franchigia, ovvero una cifra
sotto la quale non vi è la possibilità di ricevere
risarcimento.
La quota di iscrizione al tour operator.
E' la quota che il viaggiatore paga per poter viaggiare con
il T.O. stesso, una sorta di iscrizione al viaggio.
Le tasse: quelle aeroportuali o italiane
o portuali. Di questa voce fanno parte anche i visti. Sono
obbligatorie ed esistono in tutti i paesi. In più gli
stessi comuni/regioni possono aumentare le tasse per chi viaggia.
L'adeguamento carburanti: è
una voce che da circa un anno tormenta i viaggiatori e gli
stessi agenti di viaggio. E' praticamente il differenza di
costo dovuto all'incremento dei carburanti sul mercato (legato
all'andamento del prezzo del petrolio) dal momento in cui
un catalogo va in stampa al momento dell'usufruizione del
servizio di vacanza. Varia a seconda della destinazione, del
T.O. della compagnia aerea.
I diritti agenzia:questa voce può
presenarsi come tessera associativa, come costo dei servizi
telefonici e dello stesso tempo materiale degli operatori
per redigere un preventivo complicato, oppure come costo della
fonte d'informazione; è variabile ed è a persona
o a pratica dipende dal regolamento interno dell'agenzia.
Quindi
il guadagno di un'agente di viaggi è sicuramente non
da paperon de paperoni. I miracoli non li fa nessuno. Diffidate
quindi da eventuali sconti (pari o superiori al 10 % nascondo
a volte trabocchetti). Oltre questa cifra è impossibile
che un'agenzia stia in piedi, vuol dire che vi fa andare in
vacanza non guadagnandoci nulla. Può essere ma è
raro.
Buon Viaggio!
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