| Marzo- 2005 -
Turisti non per Caso
Sono stato in Tailandia e Cambogia nel mio
ultimo viaggio, due paesi ricchi di atmosfera vicini, ma differenti,
che in passato hanno avuto storie completamente diverse. Eppure
per arrivare da una capitale all’altra occorre appena
un ora e mezza. Ho visto come un paese cerchi di superare
un passato terrificante ed un paese che cerca di risollevarsi
da una tragedia appena passata.
E sono rimasto incantato. In Cambogia il sanguinario passato
del regime dei Khmer-Rouge è ben presente nella mente
della popolazione, ma i giovani cercano in tutti i modi di
pensare ora al loro futuro e al futuro di questa nazione.
Giovani perché per le strade di Angkor Wat e Siem Rep
la domenica sono tantissimi i giovani che sorridono e si divertono
proprio come da noi. Il passato non si vuole dimenticare ma
si vuole solamente mettere da parte. E’ stato accettato
nella sua terribile realtà. Ma ora il paese guarda
avanti. La Cambogia sarà una delle mete che più
si svilupperà in ambito turistico nei prossimi anni.
I templi Khmer sono paragonabili alle piramidi di Giza o ai
templi Maya e questo aiuterà un paese che ora è
pacificato. Il lontano passato è il nuovo futuro.
In Tailandia ho invece constatato la voglia di ricominciare.
Dopo l’epidemia di Sars, dopo un cataclisma con migliaia
di vittime ancora una volta ci si “rimbocca le maniche”.
La situazione a Bangkok e nella zone di mare interne sono
immutate da prima del maremoto.
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Nelle zone colpite si lavora alacremente
per rimettere apposto gli hotel o costruirne di nuovi. Mentre
i turisti nordici sono tornati, gli italiani ancora stentano,
ma sono convinto che presto torneranno. Sono rimasto colpito
da un manifestino attaccato ad un palma. In tale manifesto
si parlava di 2 cataclismi non di uno: il primo era il maremoto.
Il secondo era la mancanza di turisti. L’economia di
un paese come la Tailandia si basa sul turismo. Mancando questo
manca anche il sostentamento a migliaia di famiglie. E’
per questo che è giusto ricominciare a partire. Per
aiutare anche in questo modo un popolo a superare un tragico
evento.
Il turismo ha molti difetti ma anche tanti
pregi, può essere anche uno strumento per aiutare direttamente
chi cerca di superare un passato, lontano o vicino difficile.
Sta a noi usarlo nel migliore e più responsabile dei
modi.
Buon Viaggio!
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