| Febbraio- 2005 -
Punto Zero
Si riparte da Zero (0), le popolazioni colpite
dalla tragedia di Dicembre devono infatti ripartire dal punto
di partenza. Dal 2001 ad oggi per il turismo non vi è
mai stato “tranquillo”. Ora però bisogna
ripartire. Pur non cacciando nel dimenticatoio la tragedia
bisogna riprendere la strada.
Molti viaggiatori non se la sentono ancora di raggiungere
i paesi colpiti dalla calamità. Tuttavia occorre fare
una precisazione e chiarire dove veramente si può andare.
Thailandia. La zona occidentale che comprendeva
Puket, Kho Lanta, Kho Ladak, Phi Phi Island e Krabi hanno
subito danni elevati, il governo sta accelerando in tutti
i modi la ripresa del turismo. Entro pochi mesi cominceranno
i lavori per ricostruire gli alberghi distrutti. Inoltre la
zona di Bangkok e di Kho Samui, Kho Tao e Kho Pangan sono
completamente a pieno regime turistico e non vi sono problemi.
Sono molto lontane dalle zone colpite e quindi sicure.
Maldive. A parte poche isole colpite dall’evento
non vi sono problemi. Anzi ora gli atolli sono quasi vuoti
e una vacanza può risultare vantaggiosa. Ribadiamo
che a parte poche strutture, soprattutto di clientela straniera,
per i turisti italiani non vi sono problemi nè limitazioni
di sorta.
India e Andamane. L’India è
un grande Paese ed è abituata a grosse tragedie; è
un paese che si riprende in fretta. Le Isole Andamane sono
state sempre un arcipelago al di fuori delle grosse rotte
turistiche, qui bisognerà attendere qualche tempo prima
che la situazione si normalizzi.
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| Sri Lanka. Il nord-ovest
non ha subito danni mentre per il resto del paese bisognerà
aspettare almeno 6 mesi. Dopo tale periodo bisognerà
aiutare in tutti i modi la ripresa del turismo in questa gemma
dell’Oceano Indiano, dove la gente è dall’animo
d’oro.
Indonesia. Se da una parte le zone colpite erano off-limits
per stranieri e turisti a causa della guerriglia il resto
del paese è ancora visitabile( Bali, Borneo, ecc.).
Malesia. Qui il maremoto ha colpito solo
in parte Lagkawi, in zono non popolate e dove non vi erano
strutture. Quindi non vi sono problemi di sorta.
Molti hanno paura delle epidemie. Anche in questo caso le
strutture sanitarie internazionali sono attente nel vigilare
che nulla sfugga dal loro controllo.
Bisogna quindi pensare al futuro, soprattutto di questi paesi.
Bisogna riprendere la strada perchè per paesi dove
il Turismo era l’unica attività di reddito per
molte persone è l’unico modo per far superare
il difficile momento.
Ripartire aiuta ed è per questo che noi della redazione
abbimo deciso di andare sul posto a tastare il polso della
situazione. Nei prossimi mesi sulle pagine di Voyager &
Traveller Vi racconteremo Bangkok, Kho Tao e Angkor Wat.
Intanto Gustatevi questo ricco numero!
A presto e Buon Viaggio.
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