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Ottobre 2002
Venti di guerra
Siamo in pieno autunno, anzi quasi si direbbe che abbiamo
fatto un salo in avanti e ci siamo trovati addirittura in
inverno. L'estate è ormai purtroppo solo un ricordo.
Questa appena trascorsa poi è stata la più piovosa
degli ultimi 50 anni. Quindi per gli operatori ma anche per
chi si è goduto le meritate vacanze, non è stata
proprio da "oscar". Tempo di pensare quindi al futuro
anche se gli ultimi avvenimenti internazionali non sembrano
portarci buone notizie. All'orizzonte si vedono ancora nubi,
anzi quasi tempesta. La follia sembra aver preso il sopravvento.
Tra la paura di un nuovo conflitto mediorientale, che andrebbe
ad aggravare la situazione attuale, le economie mondiale ferme,
i consumi che non decollano, le borse che cadono ogni giorno
in picchiata, sembra non ci sia una via d'uscita. Forse però
c'è da trarre qualcosa da tutta questa situazione:
l'apertura della mente. Dobbiamo cominciare a pensare con
la nostra testa, non facendoci abbindolare, ma andare a fondo
nelle questioni, continuare a chiedere: "perché?".
Proprio come i bambini.
Non diamo nulla di scontato, non accontentiamoci di semplici
risposte. E se non ce le danno andiamocele a cercare. Solo
così, con la consapevolezza che non sempre le risposte
che troveremo ci saranno gradite ma forse sapranno di verità.
The true is out there, ma forse è dentro di noi, ben
nascosta.
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