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Luglio 2002
Lamenti
Noi italiani siamo proprio dei lamentosi. Ci lamentiamo per
tutto. Dalla politica allo smog, dal traffico alla nazionale
di calcio, del troppo caldo o del troppo freddo, delle code
e dei tempi di attesa, insomma ci lamentiamo su tutto. Salvo
poi non far niente per migliorare le cose e senza mettere
in conto che non ci è tutto dovuto.
E' accertato siamo un popolo di lamentoni. Dovremmo imparare
un po' di più dai nostri colleghi europei, magari dagli
inglesi o anche dai tedeschi, o dagli orientali. Certo se
una cosa è sbagliata o non va bene bisogna farla necessariamente
notare, ma arrabbiarsi non risolve il problema.
Anzi umiliare le persone che commettono errori è controproducente.
Poi è da cafoni e da maleducati.
Non bisogna dimenticare che la frase: "Io pago quindi
posso fare quello che voglio" non si usa più.
In una società dove si è raggiunto un discreto
stato di benessere economico si ha il dovere di essere più
tolleranti e non il contrario.
Prendiamo le vacanze: mi è capitato di fare un viaggio
alle Maldive con un prezzo scontato e di vera occasione. Alla
stipula del contratto mi è stato riferito che il resort
sull'isola dove avrei soggiornato era in fase di ristrutturazione.
Quindi ho accettato l'offerta con tutti i suoi possibili inghippi.
La settimana è filata via liscia e tranquilla, i lavori
c'erano ma erano minimi e non disturbavano nemmeno la quiete
del posto. Il personale dell'isola era squisito e pieno di
attenzioni. L'albergo era confortevole ed il vitto buono.
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Tuttavia c'era sempre qualcuno che si lamentava: per il cibo,
per i camerieri, per la posizione del tavolo. Il clou è
arrivato l'ultima sera quando la sala del ristorante è
stata chiusa per ristrutturazione e tutti gli ospiti sono
stati spostati nel nuovo salone delle colazioni, che tra l'altro
gode di una vista sul mare fantastica su una stupenda terrazza
di legno. Purtroppo i tavoli non erano sufficienti e quindi
si è dovuti ricorrere alle tavolate unite. Bene ho
visto persone andare fuori di testa perché il tavolo
era troppo marginale o i commensali con cui dovevano pranzare
non erano di gradimento. Stiamo scherzando? Su un'isola che
è lunga 1 km e larga 300 mt? Dove ti incontri almeno
5 volte con le stesse persone nel giro di una giornata. Dove
bisognerebbe rilassarsi e gustare il sapore del mare portato
dal vento? Forse alcuni posti non sono per tutti. Forse è
bene che qualcuno se ne stia proprio a casa sua
E' bene
per gli altri
Abbiamo pensato ad un turismo diverso. quello fatto da viaggiatori
o turisti che hanno un pò di sale in zucca, per non
dire responsabilità. perché un viaggio non è
solo divertimento e anche questo. In questo numero scopriamo
i segreti del myammar e del Sudafrica, le spiagge di Hong
Kong e i Festival di Malta, Stoccolma, e della Germania. V'informiamo
dei rischi dove può incorrere un viaggiatore e dei
documenti per viaggiare. Scopriamo due nuovi libri e un nuovo
disco per viaggiare. Buona lettura e buone vacanze!
Il Direttore
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