|
Novembre 2001.
E' difficile parlare di luoghi lontani e vacanze, visto quello
che accade in questi giorni. La data dell'11 settembre, gli
attacchi all'antrace e la guerra in Afghanistan hanno cambiato
in tutti noi il modo di vedere ed organizzarci le cose. Negli
Stati Uniti le industrie hanno dimezzato gli ordinativi all'estero,
il turismo in questo paese è calato bruscamente, si
temono attentati in ogni luogo pubblico. E' probabile che
ci vorrà del tempo per normalizzare le cose.
Non dobbiamo dimenticarci quanto accade anche in Palestina
ed Israele, altro luogo di alta tensione mondiale.
Nonostante tutto noi siamo qui a parlarvi di viaggi meravigliosi
e di mete da sogno, lo facciamo perché pensiamo che
sia proprio in questi duri momenti che la nostra mente debba
essere libera di viaggiare. Nei momenti dove il gioco si fa
duro ed è difficile staccarsi dalla tragica realtà
quotidiana, sognare ci salva.
Il turismo mondiale ha subito una forte battuta d'arresto
dopo l'attentato di New York, bisognerà attendere almeno
7-8 mesi perché si riprenda. Mete turistiche come Egitto,
Giordania, nonché il resto del medio oriente o dell'Africa
avranno un calo di visitatori. Presumo che per quest'anno
le mete turistiche più gettonate, se la situazione
si stabilizza saranno quelle del centro e sud america: Brasile,
Argentina, Venezuela, Mexico ma anche di quelli meno conosciuti
come l'Equador, il Cile, il Costa Rica, l'Honduras. Questa
può essere un'occasione di rilancio per questi paesi,
|