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Vivere l'Australia: la Riserva Governativa di Monkey Mia

“C'è un serpente….un serpente!….” Il grido si diffonde in una ridda di voci e di lingue….

I Rangers si precipitano fuori dalla casamatta e si avviano verso il luogo indicato dai turisti. Un bellissimo rettile è steso sull'erba a prendere il sole, le scaglie riflettono bagliori iridescenti e lui non sembra affatto preoccupato dello scompiglio che sta creando. I Rangers si muniscono di un sacco e di una pertica e si avvicinano all'intruso che, più seccato che preoccupato, lentamente striscia sotto la più vicina baracca. Dopo una breve corsa uno dei rangers si sdraia per terra, lo afferra per la coda e lo trascina all'esterno non senza qualche difficoltà. Dopo averlo sollevato lo mette nel sacco offerto da un collega.

La preoccupazione si legge nel volto dei turisti, soprattutto delle donne che stese sul prato prendono il sole, ma viene spiegato che non ci sono pericoli, che si può stare tranquilli, gli ospiti, per quanto indesiderati, hanno più paura di noi che noi di loro. Rassicurati tutti si allontanano e bastano pochi minuti del meraviglioso paesaggio che ci circonda per fare dimenticare l'accaduto.

Ci troviamo nella riserva di Monkey Mia, circa ottocento chilometri a Nord di Perth, gestita dal Dipartimento di conservazione e gestione del territorio Australiano.

La zona è famosa per i delfini e la presenza dei Rangers serve a garantire che i delfini mantengano le loro funzioni naturali e continuino ad interagire con l'uomo.

Le ricerche sui delfini, in questa zona, sono fra le più ampie e ricche del mondo grazie a molti ricercatori che qui lavorano per buona parte dell'anno.

Per mantenere l'interazione con l'uomo, l'organizzazione ha previsto di dare una piccola quantità di pesce fresco ad alcune femmine di delfino che nuotano fino a riva. I visitatori vengono invitati a offrire con le proprie mani il pesce attentamente selezionato. L'alimentazione dei delfini viene controllata e può essere data dai visitatori solo sotto la supervisione dei funzionari presenti. Tra le sette del mattino e le tredici, i delfini vengono a riva più volte, ma solo per tre volte viene offerto loro del cibo. In questo modo li si incoraggia a trascorrere il pomeriggio in piena libertà al largo, procurandosi da soli il cibo nel loro ambiente naturale. Semplici ma ferree le leggi che regolano la vicinanza dei turisti con gli animali: si può nuotare solo fuori dalla zona di interazione coi delfini; è necessario evitare prodotti solari sulle gambe prima di andare in acqua perchè possono irritare gli occhi dei delfini; ci si può immergere solo fino al ginocchio per aspettare che siano i delfini ad avvicinarsi, evitando di toccarli: il contatto fisico non è sempre gradito.

Se i delfini danno colpi di coda, fanno scatti repentini, emettono forti rumori scoppiettanti a bocca aperta e con i denti in vista vuol dire che sono agitati; in questo caso è meglio riguadagnare la riva, anche se non risultano vere e proprie aggressioni.

Nuotare fuori dalla zona di interazione può riservare la gradita sorpresa della presenza ravvicinata dei delfini. In questo caso il modo migliore per godere la loro compagnia è stare fermi; cercare di toccarli o di inseguirli a nuoto vuol dire farli allontanare e perdere così una bella occasione di osservare questi simpatici animali che fanno di tutto per attirare la nostra attenzione.

Un catamarano è pronto a partire per un breve tour nelle vicinanze e in poche decine di minuti di navigazione si arriva alla baia degli squali.

Non siamo fortunati perché non se ne vede neppure uno, in compenso ecco apparire nelle trasparenze dell'acqua uno strano animale: il dugongo o lamantino, detto anche vitello di mare. Sono animali in via d'estinzione e nonostante l'aspetto poco rassicurante sono mammiferi che si cibano di alghe e microrganismi e non sono pericolosi. Nuotano sui fondali anche se più che nuotare sembra camminino con le pinne girate verso il basso che si muovono proprio come se fossero delle corte gambette.

La spiaggia, verso sera, è il ritrovo di decine di pescatori. I più fortunati riescono a pescare anche piccoli squali che, cotti alla griglia, sono squisiti.

Pellicani e gabbiani sono sempre pronti a rubare il frutto della pesca, si aggirano sornioni e indifferenti, ma come si gira la testa, con uno scatto da primatisti mondiali afferrano la preda e prima ancora che ve ne rendiate conto li hanno già ingoiati e riassumono la loro aria indifferente.

La sera cade improvvisa ed il buio è assoluto, le stelle sembrano talmente vicine che si ha l'impressione di alzare una mano e di poterle toccare. La pace e la tranquillità invitano al silenzio e alla meditazione, un ultima tazza di the e poi ci si ritira per una notte di sonno ristoratore in attesa che il sole faccia di nuovo capolino e ci inviti a passare un altro giorno su quelle magnifiche spiagge.

Per la permanenza, Monkey Mia, offre un moderno campeggio con soluzioni ideali per il camper, la roulotte o confortevoli bungalow. Negozi, ristoranti, bar e una moderna piscina con acqua di mare calda e fredda permette di fare il bagno fino a notte.

Quando è il momento di partire ci assale la nostalgia, non siamo ancora stanchi di questo angolo di paradiso ma altre avventure ci attendono.

Bluey

 


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