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Il Grande Red

La strada che dall’Ururu va a King Canyon (K.C.) è diritta ed abbastanza veloce anche se 420 Km non si fanno in un minuto. Il panorama non muta molto, ci si ritrova nel pieno del deserto. Tuttavia anche il desetro muta. La terra dal giallo passa al rosso intenso, quasi fosse sangue.


La piccola Toyota sfreccia veloce sul nastro di asfalto, anche se sembra restare immobile. Di tanto in tanto passiamo accanto alla carogna di un canguro o ad uno scheletro di vacca. Solo i grossi rapaci ci fanno compagnia. Poi la strada comincia a serpeggiare e dietro una collina ci troviamo proprio in mezzo ad una mandria di cammelli in libertà. E’ un flash, di colpo ci sembra di essere in un altro luogo. E’ questa la magia dell’Australia.

E’ sempre così ricca di sorprese che ti sembra di teletrasportarsi in un altro luogo. Di fatto siete ancora qui. Anche il branco di cammelli quasi surreali in questo luogo sono una simpatica sorpresa.
Poi si comincia a salire e tra un occhio alla lancetta del carburante e uno alla strada verso sera raggiungiamo K.C.

Se volete dormire qui avete solo 2 possibilità o il campeggio, con il bar dove fanno ottimi hamburger di Cammello o il Voyages Resort (http://www.voyages.com.au/ ) a circa 240 dollari australiani a notte. Scegliamo il campeggio ma purtroppo le camere sono finite e non vi sono nemmeno le tende. Ci aspetta quindi un’altra notte in automobile.

Fortunatamente sia i bagni che il camping sono veramente tenuti bene e puliti. La notte il freddo del deserto si fa sentire e si fatica a dormire. La prossima volta ci compriamo una tenda, proprio come quel gruppo di ragazzi che fino a notte fonda parlano vicino al fuoco. Che cielo stellato, veramente ricco di luci.

Alle prime luci dell’alba ci facciamo un caffè e siamo pronti per la visita a k.C. nel parco Nazionale di Watarraka. K.C. è uno spettacolo veramente particolare.

La scalata non è difficile, basta portarsi dell’acqua e non avere fretta. In 4/5 ore lo si può visitare.

Qui tra pareti a strapiombo, piccole e magiche oasi e panorami lunari colorati ci si accorge della potenza della terra. Qui domina il rumore del vento e il cinguettare degli uccelli. A King Canyon godetevi la natura. Quando arriverete a metà troverete una piccola oasi, un vero gioiello.


Dopo una bella passeggiata, proseguiamo la nostra avventura nel Red Centre e ci dirigiamo verso Alice Springs (A.S.).

Per chi possiede un fuoristrada e si sente un tipo avventuroso può tentare di prendere l’Ernest Giles Road, strada sterrata e sabbiosa che vi farà risparmiare parecchi chilometri. Per chi guida una piccola giapponese è meglio la strada normale (quindi 400 Km).

Fermata per carburante a Erldunda e poi via verso Alice S. Qui tra un bar e l’atro passano anche più di 100 Km. Uno stop con relativa fotografia meritano i grandi termitai che costeggiano la strada. E la Raimbow Valley con le sue formazioni colorate.

A.S. è una bella e simpatica cittadina. Situata in una valle al centro del deserto, ha un delizioso fiume che l’attraversa. Qui tutto è più verde, anche se la cosa che colpisce di più sono i tanti aborigeni che qui si vedono. Fa un certo effetto vederli in abiti “civili”. Sono come fuori posto anche se sono a casa loro.

Qui ad Alice ce ne sono molti. Alcuni lavorano, dipingono quadri stupendi o oggetti di artigianato tipico. Altri invece sono purtroppo persi nei fumi dell’alcol. Francamente se questa è la civiltà che abbiamo portato era meglio che rimanessero “selvaggi”…

Alice Sprigs ha una passeggiata molto piacevole, alternata di negozi e prati. Simpatico il cartello che da le distanze da tutti gli altri punti al mondo. Qui è il posto giusto per lo shopping di digeridu e artigianato aborigeno australiano. Se poi volete un gioiello gli opali sono in bela mostra in vetrina.

Da vedere il parco naturale con centinaia di uccelli: dai rapaci ai pappagalli, dai ragni velenosi agli scorpioni alle tartarughe. Lo spettacolo con gli uccelli rapaci è senza dubbio da vedere, ma mi raccomado rimanete calmi e seduti...

Ma la vera bellezza è il deserto intorno ad Alice S. Proseguendo verso nord , guidando tra termitai e passando vicino a grossi avvoltoi che con occhio acuto vi osservano.

Anche qui i colori sono ocra e rosso, un rosso che non ho mai visto in altre parti del mondo. Forse solo in Namibia la terra è così rossa. Sembra che sia fuoco in polvere.

Qui se si riamane senza benzina bisogna aspettare che un australiano si fermi ad aiutare. E non è difficile come si pensa. Appena vi fermate c'è un grosso pick-up che vi chiede se avete bisogno di aiuto. NB: qui bisogna solo tenere conto dei chilometri e delle stazioni di servizio.

A questo proposito ve n'è una dove si fermano a fare il pieno anche gli alieni. Si è un pò inquietante ma qui c'è la "Roosvelt" australiana, dove vi sono i maggiori avvistamenti di ufo di tutto l'emisfero sud. E da fuori si vede.

All'interno c'è persino Elvis oltre che a Hulk, ma il bello è il bagno che è "Unisex" ovvero per tutti gli esseri dell'Universo.

Proseguendo si arriva alle Devil's Marbles, le palle del diavolo. Qui il panorama è incredibile e si capisce quanto la natura sia forte in questo paese.centinaia di pietre rossastre nelle posizioni più incredibili e tutte rotonde.

Ci sono biglie di pietra di pochi centimetri fino a 2-3 metri. Vale la pena di scalare una collinetta e sedersi. Ma attenzione qui il sole picchia!

Tra una sterpaglia e l'altra si può trovare un serpente, un ragno , un grosso lucertolone oppure un pezzo di preistoria che cammina e si mangia migliaia di formichine.

Qui però dobbiamo fermarci. La strada prosegue verso nord e raggiunge Darwin. Purtroppo il Nostro tempo è quasi scaduto.

Torniamo indietro verso l'Ururu. Un consiglio se passate di qui evitate di arrivare in aereo a l'Ururu. Alice Springs è meglio, sopratutto è più econmica per il noleggio dell'auto e per dormire.

Poi potete scegliere la Vostra meta. Ma sicuramente dopo aver camminato sulle sabbie del deserto vi accorgerete come questo posto prenda al cuore e vi si saldi nell'anima.

Possibile che esista il Mal d'Australia? Credo di Si...

F.B. Red Centre!

 




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