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Diario dal Queensland
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L'Australia continua ad attirare tantissimi italiani che la
scelgono come loro meta per le vacanze e avventure. Sarà
per il paesaggio così variegato, che passa improvvisamente
da deserti ad acque cristalline, da città a montagne verdi. Questo è il viaggio di Andrea Orlandi, un simpatico
racconto alla scoperta di questa lontana terra...
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Alla scoperta del Queensland
Il
mio viaggio in Australia, e più precisamente nel Queensland, è
iniziato a maggio del 2000 e si è protratto fino a metà
luglio.
Due mesi e mezzo alla scoperta della costa est australiana. Il più
bel viaggio della mia vita soprattutto grazie
a Beauty, il mio furgone materassato che è stata la mia casa, la
mia macchina, il mio rifugio e la mia compagna di avventure
Ho comprato il furgone a Sydney e mi sono diretto a Nord verso la fascia
tropicale. Con il senno di poi qualche cosa la cambierei, ma poca roba.
Ad esempio le tappe del viaggio le rifarei diverse. All'inizio avevo addirittura
l'impressione di correre troppo e di bruciare le tappe. In seguito mi
sono reso conto di aver speso troppo tempo a Sud i primi giorni, mentre
a Nord ci sono cose più interessanti e più gente da incontrare.
Se ripenso che ho passato tre giorni a Newcastle a soli 200 kilometri
da Sydney...
Viaggiare
da soli è comodo perchè non dipendi da nessuno, ma dopo
un pò rischi di diventare autistico. Non dico di fare tutto il
viaggio con una stessa persona (che puo' anche essere deleterio) ma rifacendolo
non mi dispiacerebbe condividerne almeno una parte con qualcuno. A tratti
ho sentito nostalgia per non aver incontrato italiani. Magari solo per
parlare in madrelingua. Non è stata proprio una vacanza nel vero
senso della parola, cioè all'insegna del relax. 8000 kilometri
in due mesi e mezzo non sono pochini, e guidare per ore ed ore non e'
qualcosa che ti rilassa. Di corse ne ho fatte parecchie per stare appresso
alla mia tabella di marcia. Inoltre hai sempre una macchina da mantenere,
cambio olio, candele, piccoli problemi. Alla fine devi essere pure veloce
a venderla se non te la vuoi ritrovare sul groppone.
Il livello di stress è sicuramente maggiore rispetto ad una vacanza
convenzionale tipo villaggio turistico. In compenso la soddisfazione di
essere totalmente indipendente da qualsiasi cosa e di vedere posti altrimenti
irraggiungibili e' impagabile.L'Australia e' un paese enorme e meraviglioso
ed in due mesi e mezzo ne ho visitato solo una piccola parte. Il Queensland
é pieno di contrasti che vanno dai grattaceli di Surfers Paradise
agli spazi selvaggi dei parchi nazionali, dal clima temperato di Brisbane
al clima tropicale di Cairns. I posti più belli in assoluto sono
stati Fraser Island e il parco di Eungella.
La
città più bella Brisbane. Purtroppo non ho goduto appieno
del mare e delle due crociere che ho fatto a causa del tempo infame che
ho incontrato a tratti. Whitsunday deve essere un posto meraviglioso,
ma come ripeto, quel giorno pioveva, non tirava un filo di vento e la
barca a vela andava a motore. Forse il periodo migliore per viaggiare
il Queensland penso sia Marzo-Aprile-Maggio invece di Maggio-Giugno-Luglio
come ho fatto io. In ogni caso sicuramente ne è valsa la pena.
Me ne ritorno a casa con un carico di ricordi ed un'ombra di dispiacere.
Qualcosa che mi rimarra' dentro per sempre, qualcosa da raccontare.
Viaggiamo pure.
Una
delle cose che mi hanno davvero sconcertato durante tutto il viaggio sono
stati i cartelli stradali australiani. Gli australiani hanno una passione
smisurata per gli avvertimenti e per i divieti. E li scrivono tutti. Fai
questo, non fare quello, puoi fare questo, forse. Divieti ovunque, in
spiaggia, in bagno, sull'autostrada. Ma a me che sono italiano non suonano
come divieti normali. A volte sembrano minacce o intimidazioni sadiche.
Ad esempio, sull'autostrada: "Bevi mentre guidi? Prima o poi sarai
CATTURATO" echeccazzo! Oppure il piu' spaventoso l'ho visto in un
parcheggio vicino ad una scuola a Gladstone "ATTENZIONE: Se parcheggi
in questo carpark metti in serio pericolo la vita dei bambini". Machecca
ma ci staro' attento, no? E se sei cosi' preoccupato allora non ce lo
fare il parcheggio vicino alla scuola! Ci sono talmente tante indicazioni
e avvertimenti che se per un momento non le trovi ti senti spaesato "E
mo' che faccio?" potro' passare con il verde visto che non c'e' scritto?
Ah si, posso girare a sinistra ma con molta attenzione "CAN TURN
LEFT WITH CARE".
Accidenti,
la corsia di destra DEVE girare a destra "Right lane MUST turn right".
E' che sono italiano e tutte queste indicazioni mi suonano strane, minacce
mortali da altri mondi. Non oso nenache pensare cosa succede se provi
ad andare dritto... Anzi lo so. Spunta la pattuglia fantasma in calzoncini
corti, cappello da pioniere e occhiali a specchio e ti guarda come farebbe
la maestra con un monello. "Lo sai che facendo cosi' metti in pericolo
la vita degli altri?" (echeccazzoancora!) "Stavolta puoi andare
ma la prossima volta..." (si si hai detto così pure la volta
scorsa...). E' che così si ammazza tutta la creatività nella
guida. In modo tipicamente anglosassone sono tutti perfettamente allineati
nelle loro corsie e guai se gli tocchi le righe di mezzeria! All'inizio
non capivo. Mi suonavano, ma perchè? Poi facendo delle prove ho
capito che se poco poco vai storto sulla riga di mezzeria quelli dietro
si fanno prendere dal panico e iniziano a suonare.
Giuro
che è vero! Prova a fare dieci metri calpestando la linea di mezzeria
e si incazzano come bestie. Fosse così a Roma tutta la città
sarebbe un clakson continuo. Via via non esageriamo, sono anche gentili
e cordiali. Ad esempio: Guidavo sulla Higway e davvero non capivo. Tutti
quelli che incrociavo mi facevano gli abbaglianti e un gesto con la mano.
Una, due, tre volte. Allora ho iniziato a preoccuparmi. Controllo: Abbaglianti
alzati? Gomma a terra? Porta aperta? Sporco di sugo sul mento? Niente.
Tutto a posto. Poi all'improvviso l'illuminazione. Davanti a me il furgoncino
della polizia con l'autovelox. Potrebbe benissimo essere il furgoncino
dei gelati, o un taxi. Lo riconosci solo per la scritta blu Police su
un fianco. Thanks mate! Ora ho capito, ti segnalano che piu' avanti c'e'
la polizia! ci prendo gusto e inizio a fare gli abbaglianti a tutti. Saluto
e abbaglio, abbaglio e saluto.
E
gli altri: si, si ho capito... Le austostrade australiane non sono proprio
delle austostrade anche se le chiamano higway o motorway. Somigliano più
alle nostre statali italiane nella migliore delle ipotesi, a delle mulattiere
nella peggiore. Del resto sono gratuite e bisogna anche considerare che
la rete autostradale di tutta l'Australia è immensa, lunga migliaia
e migliaia di chilometri.
La cosa più scocciante è che la highway taglia in due paesi
e città e se stai in viaggio sei costretto a continui rallentamenti.
Così da 100 Km/h ti trovi a rallentare a 60 e poi a 40 in pochi
secondi, e poi di nuovo 40, 60, 100. Questi cartelli regolano il tuo viaggio
ed è un continuo accellerare e decelerare, anche perchè
dietro la curva c'e' quasi sempre la polizia in agguato con la sua pistoletta
radar che ti prende la velocità. Ecco anche perchè preferivo
viaggiare di notte, anche se è altamente sconsigliato per via dei
canguri che attraversano la strada e che vengono storditi dalle luci della
macchina. Io di canguri attraversare la mia strada non ne ho mai visti,
e di chilometri ne ho fatti tanti. Ma forse perchè era inverno,
e d'inverno la natura dorme.
Di
multe ne ho prese tre: una per aver parcheggiato oltre il termine (due
ore in un parcheggio 1P), una per eccesso di velocita' (andavo a 78Km/h
invece di 70 ma il poliziotto in calzoncini corti non ne ha voluto sapere
e mi ha fatto 135 dollari). L'ultima rasenta il ridicolo e per questo
ho deciso di non pagarla. La mattina vado a prendere la Beauty parcheggiata
e ci trovo una multazza sul parabrezza. Ci ho messo qualche ora per capire
il senso di quel ticket da 66 dollari. Praticamente avevo parcheggiato
con il muso verso il marciapiede mentre secondo loro il muso doveva essere
rivolto verso la strada (???). Ripeto, a me che sono italiano queste cose
stravolgono il senso delle cose e della realtà. Ok secondo il codice
della strada per non andare contromano devi parcheggiare come dicono loro,
ma tu Australiano sei mai stato a Roma?
Andrea.
O.
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