Siamo due ragazzi di 21 anni, siamo da poco tornati dalle vacanze
e volevamo raccontarvi la nostra stupenda esperienza. Quest’anno
la meta prescelta è stata Parigi! Nel racconto porremo grande
attenzione anche alle informazioni pratiche (prezzi, orari e altre
indicazioni), così da dare un aiuto a chi volesse ripetere
il nostro viaggio. Naturalmente queste informazioni sono aggiornate
al periodo della nostra vacanza, per cui prima di partire vi consigliamo
di controllare nei siti ufficiali che via via riporteremo.
Giovedì
03/08/06 – 1° giorno
Che
le danze abbiano inizio! Partenza con volo Air France alle ore 7.20
dall’aeroporto Marco Polo di Tessera (VE). Noi abbiamo prenotato
circa una novantina di giorni prima della partenza spendendo poco
più di 300€ a testa (volo+hotel). Un vero affare, soprattutto
perchè col passare dei mesi il prezzo è più
che raddoppiato. Abbiamo deciso di partire col primo volo di mattina
presto e di tornare con l’ultimo alla sera per sfruttare al
massimo gli otto giorni che avevamo a disposizione. Vi consigliamo
di arrivare in aeroporto non molto tempo dopo l’apertura del
check-in se volete sedervi in un posto particolare in aereo, dato
che le compagnie di bandiera assegnano i posti al momento del ritiro
del biglietto. Siamo partiti con mezz’ora di ritardo e terminate
le turbolenze dovute al maltempo, ci è stata servita la colazione
(compresa nel prezzo del biglietto). Siamo atterrati all’aeroporto
Charles de Gaulle con soli dieci minuti di ritardo e dopo averci
orientato un po’ con le indicazioni in francese siamo andati
a ritirare i bagagli. L’aeroporto dista una trentina di chilometri
dal centro di Parigi, al quale ci si può arrivare in taxi
(40€), in autobus (Roissy-bus, 8.50€) o in treno. A Parigi
la rete dei treni cittadini si chiama RER. Questi convogli sono
simili a quelli della metro e sono accessibili con un biglietto
unico valido per metro, RER e bus. Sul sito www.ratp.fr trovate
tutte le informazioni sui trasporti parigini. Abbiamo optato per
la RER. La linea che parte dell’aeroporto è la B. La
stazione è vicina al terminal 2F (viaggiando con Air France
si atterra proprio qui). Il biglietto di sola andata costa 8.10€
a testa. A differenza che in Italia, a Parigi tutte le distributrici
automatiche di biglietti funzionano solo con monete e non con banconote.
Comunque se non volete fare la coda alla biglietteria, proprio lì
a fianco c’è una macchinetta cambia monete. Il viaggio
dura 35-40 minuti. Noi siamo scesi a Chatelet Les Halles e da qui
abbiamo preso la linea 7 della metro diretti a Porte d’Italie,
la fermata più vicina al nostro hotel. A primo impatto ci
si sente un po’ smarriti con i vari cambi, ma una volta trovata
una piantina della metro e individuate le indicazioni sulle pareti,
tutto vi sembrerà molto elementare; ricordatevi di guardare
sempre il capolinea della linea che desiderate prendere. Come in
altre città, anche la metro di Parigi è divisa in
zone: il prezzo del biglietto varia in funzione delle zone attraversate.
Il biglietto resta valido finché non si esce dalla stazione,
quindi con lo stesso biglietto si può scendere da un treno
e salire su un altro, purchè la stazione di arrivo sia nella
stessa zona di validità del biglietto, altrimenti i cancelletti
d’uscita dalla stazione non si apriranno! A meno di dieci
minuti a piedi dalla fermata della metro si trova il nostro hotel
acquistato nel sito dell’Air France: Holiday Inn Express Porte
d’Italie, 1/3 Rue Elisee Reclus, Kremlin Bicentre, 3 stelle.
Una volta mostrata alla reception la ricevuta della prenotazione,
ci sono state consegnate 2 chiavi magnetiche. La stanza non è
molto grande, però è pulita, molto accogliente e ben
insonorizzata. C’è la TV con una ventina di canali
satellitari, la radiosveglia, il bollitore per the e caffè,
la presa del telefono per connettersi ad internet (a pagamento).
Il bagno in stanza è completo di lavandino, water, vasca,
asciugacapelli, asciugamani, sapone e docciaschiuma. Dopo aver mangiato
un panino portato da casa ed esserci riposati un po’, decidiamo
di partire alla scoperta di Parigi. Arrivati in stazione abbiamo
prima di tutto comprato due carnet di biglietti (validi per metro,
bus e RER all’interno della zona 1). Ci sono diverse opportunità
di biglietti, che variano a seconda dell’uso che intendete
fare dei mezzi pubblici: il biglietto singolo costa 1.40€,
un carnet da 10 biglietti costa 10.70€, c’è poi
la Paris Visite che consente un accesso illimitato di volte e valida
per 1, 2, 3 o 5 giorni, la carta Orange simile alla Paris Visite
ma più economica valida però esclusivamente da lunedì
a domenica, la Mobilis valida per un solo giorno. Tutte le informazioni
e i prezzi sono presenti su www.ratp.fr. Noi abbiamo optato per
i carnet avendo deciso di arrivare ogni giorno in centro con la
metro e poi spostarci a piedi. In questo primo pomeriggio abbiamo
fatto una passeggiata per i Grand Boulevards vedendo il teatro dell’Opèra,
la chiesa della Madeleine (ingresso gratuito), Place Vendome con
la colonna di Napoleone. Siamo poi passati per Place de la Concorde,
i giardini delle Tuileries fino ad arrivare di fronte alla Piramide
del Louvre, che eravamo impazienti di vedere. La nostra passeggiata
è poi proseguita davanti alla chiesa di St. Eustache, per
poi ritornare alla chiesa di St. Germain l’Auxerrois davanti
al palazzo del Louvre. Strano da crederci ma a Parigi ci sono pochissimi
supermercati e anche nascosti molto bene! Quindi appena ne abbiamo
avvistato uno abbiamo deciso di comprarci una pasta fredda e un’insalata
e siamo andati a mangiarle nella stanza dell’hotel dato che
eravamo stanchi e il tempo non era dei migliori.
Venerdì
04/08/06 – 2° giorno
Oggi si va a
Versailles! Sveglia alle 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione,
compresa nel prezzo della stanza: caffè, latte, the, cioccolata,
yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, prosciutto, brioche,
spremuta di arancia e di pompelmo, insomma ogni ben di Dio! La colazione
è servita ogni giorno dalle 6.30 alle 10.30, però
se volete trovare tutto quello che vi ho elencato vi conviene arrivare
minimo prima delle 9.30! Per arrivare a Versailles bisogna prendere
la RER linea C e scendere alla fermata Versailles Rive Gauche. Attenzione
che alcune linee della metro e della RER si biforcano in certi luoghi:
prima di prendere il treno bisogna sempre far attenzione al capolinea.
Il biglietto di sola andata costa 2.70€ a persona, non ci sono
riduzioni se comprate subito anche il ritorno. In 40 minuti si arriva
alla nostra fermata. Per arrivare alla reggia bisogna uscire dalla
stazione, girare in destra e poi al primo incrocio in sinistra.
Comunque se avete qualche difficoltà basta seguire la folla!
Il castello apre alle 9.00, però dato che la fila per entrare
era interminabile, abbiamo deciso di visitare dapprima il giardino.
L’ingresso è gratuito tranne che nei giorni festivi
in cui si svolgono i giochi d’acqua. Lo spettacolo che apparirà
ai vostri occhi è indescrivibile: un’enorme distesa
verde vi avvolgerà. I giardini si possono visitare a piedi,
oppure noleggiando a pagamento una bicicletta o una macchina elettrica,
oppure su una carrozza trainata da cavalli. Dopo una bella passeggiata
arriviamo di fronte al Petit Trianon. L’apertura è
alle 12.00 e il biglietto (9.00€) consente l’accesso
a questo palazzo, al Grand Trianon e al Dominio di Maria Antonietta.
Girato in lungo e in largo questi luoghi decidiamo di comprarci
un panino da mangiare seduti sull’erba. Un consiglio: fatevi
passare la voglia di gelato dato che in tutta Parigi una pallina
costa più di 2€ e un Magnum o un Cono costano la bellezza
di 3.50€! Esagerati! Riposati e con la pancia piena decidiamo
di visitare anche il castello. Il prezzo del biglietto è
di 13.50€, dopo le 16.00 si paga la tariffa ridotta (10€).
La residenza di Luigi XIV è immensa, saloni arredati e affrescati
si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita
è la galleria degli specchi, un lungo corridoio sfarzoso
le cui pareti sono ricoperte da specchi, una rarità per l’epoca.
Sfortunatamente in questo periodo la galleria è in restauro
ed è ammirabile solo per metà della sua lunghezza.
Per tutte le informazioni, gli orari, i prezzi e per scaricare le
mappe visitate il sito www.chateauversailles.fr. Terminata la nostra
visita riprendiamo la RER e torniamo in centro. Qui decidiamo di
fermarci in una pseudo pizzeria italiana. La pizza non è
cattiva però ha ben poco sia di pizza che di italiana! Dato
che il museo del Louvre il venerdì sera dopo le 18.00 è
gratuito per i visitatori di età inferiore ai 26 anni, decidiamo
di fare una capatina e vedere le opere principali. Entriamo dall’entrata
principale attraverso la Piramide. Il Louvre è aperto tutti
i giorni dalle 9.00 alle 18.00 tranne il martedì. Mercoledì
e venerdì fino alle 22.00. La tariffa è di 8.50€,
6.00€ dopo le 18.00 il mercoledì e venerdì. Per
informazioni www.louvre.fr. Dato che avevamo in programma di ritornarci
con più calma un altro giorno, siamo andati di corsa nell’ala
Denon dov’è esposta “la Gioconda”. La nostra
è stata una scelta azzeccata dato che davanti al quadro ci
saranno state sì o no dieci persone! Abbiamo poi visto “le
Nozze di Cana” del Veronese, la “Nike di Samotracia”,
“la Libertà che guida il popolo” di Delacroix
, “il Giuramento degli Orazi” del David, “la Zattera
della Medusa” di Gericault, “Amore e Psiche” del
Canova. Se volete vedere la Piramide illuminata dovete aspettare
fino alle 22.00.
Sabato 05/08/06
– 3° giorno
Oggi
si va nel luogo della perdizione! Siamo andati a visitare il quartiere
di Pigalle e a fare la foto di rito davanti al Moulin Rouge. Scherzi
a parte, tra sexy-shop e locali notturni, partite già preparati
a quello che vi capiterà di vedere… Allungando il passo
arriviamo ai piedi della collinetta su cui si innalza la basilica
del Sacrè Coeur. Si può salire sia a piedi sia attraverso
la funicolare accessibile con un biglietto della metro. In cima
la collina si può ammirare gran parte di Parigi. La basilica,
molto criticata dai parigini, si innalza bianca e imponente sulle
nostre teste. L’ingresso è gratuito, perciò
decidiamo di entrare a fare una visita. Usciti e scesi, prendiamo
la metro diretti verso il Cimitero di Père Lachaise, il più
grande di Parigi in cui vi sono sepolti molti grandi nomi, tra cui
Oscar Wilde, Amedeo Modigliani, Maria Callas, Marcel Proust, Jim
Morrison, Moliere, Ingres, Gericault, Bellini, Rossini, Delacroix.
Vi consigliamo di acquistare una mappa all’ingresso del cimitero
(2.00€) oppure di segnarvi le tombe che volete visitare guardando
la mappa affissa appena entrati. Sul sito www.pere-lachaise.com
potete fare una visita virtuale al cimitero. Dopo aver mangiato
una baguette col prosciutto presa in hotel la mattina, ci dirigiamo
verso la Villette, per andare a visitare la Città della Scienza
e dell’Industria, uno tra i più grandi musei interattivi
del genere al mondo. Informazioni su www.cite-sciences.fr. Il museo
è aperto da martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00,
la domenica fino alle 19.00. Acquistando il biglietto (7.50€
intero, 5.50€ ridotto per i minori di 25 anni) si ha accesso
alle mostre permanenti e alla visione di un film in 3D con gli appositi
occhialetti. Le mostre permanenti spaziano tutto l’universo
della scienza: spazio, automobile, aeronautica, energia, immagini,
genetica, suoni, matematica, fisica, rocce e vulcani, stelle e galassie,
giochi di luce. Adatto sia ai bambini che ai più grandi,
permette di tastare con mano tutte le cose imparate in anni di studi.
Usciti dal museo si può ammirare la cupola del Geode, un
immenso cinema le cui immagini sono proiettate su un maxischermo
emisferico (a pagamento). Il parco esterno è immenso, è
uno dei pochi parchi in cui ci si può sdraiare sull’erba!
Ormai è sera, decidiamo di mangiare al Quick, un fastfood
simile al Mac Donald’s e poi dritti in hotel.
Domenica 06/08/06
– 4° giorno
Ogni prima domenica
del mese gran parte dei musei parigini sono gratuiti. Se volete
prendere l’occasione e andare a visitarli in questo giorno,
dovete però mettere in conto che non sarete di certo gli
unici ad avere avuto questa idea! Noi avevamo programmato di visitare
il Museo d’Orsay però una volta vista la coda che aspettava
di entrare, abbiamo deciso di posticipare in un altro giorno la
visita. Ci siamo perciò diretti verso il Museo Rodin (aperto
da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17.45). Siamo arrivati
qualche secondo prima dell’apertura e non c’era nemmeno
tanta coda. Il museo è davvero carino: un grande giardino
ospita numerose statue in bronzo, tra cui “il Pensatore”
e “la Porta dell’Inferno”; all’interno del
palazzo in mezzo al parco, l’Hotel Biron, sono conservate
le altre sculture tra le quali spicca il famosissimo “Bacio”.
Nel sito www.musee-rodin.fr si trovano, oltre a numerose informazioni
utili, anche le mappe in pdf. Dopo aver mangiato un panino, ci siamo
diretti verso il Louvre. Anche qui la coda era lunghissima. Noi
però siamo entrati da una delle due entrate situate ai lati
dell’arco del Carrousel. Queste entrate sono riportate anche
nel sito ufficiale del museo, però poca gente decide di entrare
da qui e si ostina a fare la coda per entrare dalla parte della
Piramide. Scese le scale ci si ritrova nei corridoi sotterranei
del museo fino a sbucare davanti alla piramide rovesciata che molti
conosceranno avendo letto o visto “Il Codice da Vinci”.
Dopo cinque minuti, mappa alla mano, eravamo già davanti
a quadri e statue. Come dicono tutti, è impossibile visitare
completamente il Louvre in un giorno solo. Per cui, a meno che non
vogliate vedere tutte le opere, decidete prima di iniziare la visita
le zone che volete vedere. Nella guida gratuita distribuita al banco
informazioni, sono riportate tutte le opere di maggiore importanza.
Le foto in alcune sale sono proibite, i guardiani sembrano molto
severi verso chi trasgredisce! Oggi la folla davanti alla “Gioconda”
è proprio molta, per cui ci siamo passati davanti velocemente
avendola già vista venerdì. Terminata la visita ci
siamo diretti verso il Museo de l’Orangerie (www.musee-orangerie.fr),
anch’esso gratuito in questo giorno. Sinceramente, dopo un’ora
di coda, ci aspettavamo di trovare qualcosa di meglio. Per carità,
sono esposte “le Ninfee” di Manet, però ad esclusione
di queste, nient’altro di rilevante. Così abbiamo proseguito
verso la Torre Eiffel ritrovandocela davanti in tutta la sua maestà.
Ma si può arrivarle davanti e non salirci su? No di certo!
Così ci siamo avvicinati alla cassa per comprare i biglietti:
ci sono 3 casse, due per salire in ascensore e una per salire a
piedi. Vista la coda che c’era per gli ascensori e visti i
prezzi, abbiamo optato per gli scalini! Con 3 euro a testa (tariffa
ridotta per i minori di 25 anni) siamo arrivati fino al secondo
piano. Per tutti gli altri prezzi e altre informazioni, visitate
www.toureiffel.fr. Dopo 328 scalini a 57.63 metri di altezza si
arriva al primo piano. La salita non è molto faticosa, le
scale sono belle dritte e non molto ripide. Al primo piano c’è
qualche negozietto, un ristorante e l’ufficio delle poste.
Se portate qui le vostre cartoline, le spediranno apponendoci il
timbro speciale raffigurante la Tour Eiffel. Il panorama è
già mozzafiato, però salendo fino al 668esimo gradino
si tocca quota 115.75 metri giungendo al secondo piano. Da qui il
panorama è molto più suggestivo. Anche qui si trovano
altri negozi di souvenir, un altro ristorante e le biglietterie
se volete salire fino alla cima della Torre (solo in ascensore).
Noi abbiamo deciso che era meglio scendere e andare a riempire la
pancia all’ombra del grande mostro in acciaio. Dopo esserci
riposati seduti sui Jardin du Champ de Mars, abbiamo deciso di prendere
la metro e tornare in hotel a riposare le stanche membra.
Lunedì
07/08/06 – 5° giorno
Ieri al Museo
de l’Orangerie abbiamo comprato la Paris Museum Pass e iniziamo
a sfruttarla a partire da oggi. Con questo pass, disponibile per
2, 4 o 6 giorni consecutivi, è possibile visitare gratuitamente
circa una sessantina di musei parigini, quasi sempre evitando le
code perchè dove possibile si accede attraverso un ingresso
privilegiato. Tutte le informazioni su www.parismuseumpass.fr. Il
Pass per 2 giorni costa 30€, 45€ quello da 4 e 60€
quello da 6. Si può acquistare in qualsiasi giorno in tutti
i musei convenzionati; poi basta scrivere a penna nome, cognome
e data di inizio della validità. Noi abbiamo cercato di raggruppare
tutti i musei in cui potevamo utilizzare la Museum Pass, per cui
ci è bastata la tessera per 2 giorni. Abbiamo quindi iniziato
con la Cattedrale di Notre-Dame (www.cathedraledeparis.com). L’entrata
alla cattedrale è gratuita. Si deve poi uscire e portarsi
vicino alla torre nord se volete salire a vedere i famosi gargouille.
La fila di attesa è stata più lunga di un’ora
dato che salgono 20 persone ogni 10 minuti per motivi di sicurezza.
Sempre per lo stesso motivo non è possibile un accesso privilegiato
per i possessori del Paris Museum Pass. Comunque con il Pass si
evita di pagare l’accesso alle Torri che costa circa 6€.
Le scale per salire questa volta sono a chiocciola, più o
meno 300 gradini e si arriva col fiatone alla galleria delle chimere,
posta a 46 metri dal suolo, che deve il suo nome alle statue che
ornano gli angoli della balaustra. Qui si vede la strige, la creatura
con le ali riportata in molte cartoline che con il suo atteggiamento
pensoso sembra non stancarsi di contemplare il panorama della capitale.
Passati attraverso questo corridoio a cielo aperto, si arriva alla
torre sud in cui si può vedere la più grande campana
della cattedrale, un colosso di 13 tonnellate a cui vanno aggiunti
i 500 chili del battaglio! Ridiscesi siamo andati a pranzare nel
giardino che si trova sulla punta dell’isola, vicino al Pont
Neuf. Oggi pasta fredda e insalatona comprate in uno dei rari supermarket!
Finito di mangiare ci siamo diretti verso la Sainte Chapelle (www.discoverfrance.net/France/Cathedrals/Paris/Sainte-Chapelle.shtml),
una chiesa costruita su due piani: la cappella bassa, riservata
alla servitù, le cui volte affrescate come un cielo stellato
poggiano su sottili colonne con capitelli a uncino e la cappella
alta in cui l’architettura gotica si rivela in tutto il suo
splendore: le alte volte galleggiano al di sopra delle vetrate decorate
che avvolgono tutte le pareti. L’ingresso a questa chiesa
è a pagamento (3.50€), gratuito per i possessori del
Pass. Abbiamo poi fatto una passeggiata per Ile Saint Louis, la
seconda isola circondata dalla Senna. Qui sembra di essere stati
trasportati in un altro mondo: velocità e frenesia sono sostituiti
da calma e silenzio, le grandi strade affollate della metropoli
lasciano il posto a stretti viali attraversati solo da pedoni e
biciclette. Forse è l’ultimo posto di Parigi a non
essere stato trasformato dal cosmopolitismo. Attraversiamo il Pont
de Sully e ci ritroviamo nuovamente nella Parigi moderna! Il nostro
prossimo obiettivo è il Museo Picasso. Il museo è
aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, chiuso il martedì.
Il biglietto costa 6.50€, 4.50€ per i minori di 25 anni,
gratuito per i possessori della Museum Pass. Per tutte le informazioni
www.musee-picasso.fr. Il museo, interamente dedicato a Pablo Picasso,
accoglie 251 dipinti e 160 sculture, oltre a ceramiche e numerosi
disegni. Siamo sicuri che gli amanti di questo artista troveranno
tale museo molto interessante. L’ultima tappa della giornata
è il Centro Nazionale d’Arte e Cultura Georges Pompidou
(www.centrepompidou.fr). L’edificio non passa di certo inosservato:
è stato progettato dagli architetti Renzo Piano e Richard
Rogers che hanno deciso di portare tutti gli elementi portanti,
le scale, le canalizzazioni dell’aria, dell’acqua e
dell’elettricità all’esterno, in modo da riservare
il maggior spazio possibile per le esposizioni all’interno.
Questo fa sembrare il Centro Pompidou una strana scatola tutta colorata.
Anche in questo museo si entra gratuitamente con il Pass (altrimenti
10€ intero, 8€ il ridotto). Il museo ospita la più
importante collezione d’arte moderna e contemporanea d’Europa,
dall’inizio del ‘900 ai giorni nostri. Sinceramente
è stato il museo che ci è piaciuto di meno. Questa
sera si cena al Pizza Hut, una catena di pizzerie che avevamo già
provato l’anno scorso a Londra. Non male la pizza, anche se
non ha nulla a che fare con la pizza con cui siamo abituati!
Martedì
08/08/06 – 6° giorno
Nella
prima parte della mattina andremo a visitare un po’ di chiese.
Si comincia con St. Severin (ingresso gratuito) che però
vediamo solo dall’esterno dato che apre alle 12.00. Ci spostiamo
dunque verso il Pantheon (aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle
18.00). L’entrata è a pagamento (4.50€), gratuita
con il Pass. Il Pantheon nasce come basilica cristiana, sarà
poi convertito in tempio della Nazione. Ad imitazione del Pantheon
di Roma, si accede all’interno dell’edificio passando
da un peristilio di colonne corinzie. L’interno, a croce greca,
è delimitato da file di colonne che reggono il carico delle
numerose volte. All’intersezione dei quattro bracci della
croce si innalza la cupola principale, utilizzata da Foucault per
il suo esperimento col pendolo per dimostrare la rotazione terrestre.
Scendendo le scale poste dietro al coro, si arriva alla cripta dove
sono sepolte grandi personalità come Victor Hugo, Voltaire,
Jean Jacques Rousseau, Emile Zola, Louis Braille, Pierre e Marie
Curie. Dietro al Pantheon si trova la chiesa di Saint Etienne du
Mont (ingresso gratuito). Qui lo stile gotico è addolcito
da influssi classici e romanici. Passiamo poi attraverso i Giardini
di Luxembourg fino ad arrivare alla Chiesa di St. Sulpice (ingresso
gratuito), citata ne “Il Codice da Vinci”. L’interno
è gotico e buio come Notre-Dame. Facciamo il giro delle navate
fino ad arrivare alla misteriosa “linea della rosa”
tracciata sul pavimento. Una rapida visita all’ultima chiesa
che ci resta in programma, St. Gemain des Pres (anch’essa
gratuita), e ci troviamo davanti al museo d’Orsay. Il museo
è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, chiuso il
lunedì. Il giovedì resta aperto fino alle 21.45. L’ingresso
costa 7.50€, ridotto 5.50€, gratuito con il Paris Museum
Pass. Il sito ufficiale è www.musee-orsay.fr. Anche oggi
la fila d’ingresso si preannuncia interminabile, però
avendo il pass entriamo subito attraverso un’entrata prioritaria.
Depositati gli zaini nel guardaroba (tutti i musei hanno un deposito
gratuito) iniziamo la visita dal piano terra. Sotto i grandi finestroni
di quella che decenni fa era una stazione ferroviaria, si trovano
opere del periodo pre-impressionista, tra le quali primeggia su
tutte “l’Angelus” di Millet. Al livello intermedio
si trovano opere che riguardano l’accademismo, il naturalismo,
il simbolismo e l’art nouveau. Ma è giunti al livello
superiore che si arriva all’impressionismo e al post-impressionismo.
Che emozione vedere dal vivo opere che fino a qualche anno prima
avevamo studiato sui libri di scuola! “Dèjeuner sur
l’herbe”, “Olympia” di Manet, “Papaveri”,
“Donne in giardino”, “Regata ad Argenteuil”,
“Londra, il Parlamento”, i vari dipinti de “La
Cattedrale di Rouen”, “Lo stagno di ninfee” di
Monet, “Bal au Moulin de la Galette”, “L’altalena”
di Renoir, “L’origine del mondo” di Courbet, “La
classe di danza del signor Perrot”, “L’assenzio”
di Degas, “Donne tahitiane” di Gauguin, “La camera
da letto”, “La Chiesa di Auvers” di Van Gogh,
per non parlare poi di Cezanne, Matisse, Pissarro, Sisley, Toulouse-Lautrec.
Tutte opere che ci hanno incantato facendoci perdere letteralmente
la cognizione del tempo! Come avete capito, questo è stato
il museo che ci è piaciuto di più! Camminando di fretta
vediamo se riusciamo ad arrivare a Les Invalides prima della chiusura.
Per fortuna arriviamo in tempo, l’entrata alla tomba di Napoleone
chiude alle 18.00. Mostrato il Pass entriamo (altrimenti 7€
intero, 5€ ridotto) e appoggiandoci alla balaustra scorgiamo
l’immenso sarcofago dove riposa Napoleone Bonaparte. Si potrebbe
anche visitare il museo dell’Armee ma decidiamo di riposarci
un po’ seduti in giardino prima di ricominciare la passeggiata
diretti verso l’Arco di Trionfo. Arrivati all’inizio
degli Champs Elysees diamo un’occhiata ai listini delle pizzerie:
una quattro formaggi costa 14€! Se non volete spendere una
fortuna e rimpiangere la vera pizza italiana, vi conviene fare come
noi e andare a cenare al Quick! Dato che questa sera ci scade il
Pass, decidiamo di sfruttarlo fino alla fine salendo fino alla cima
dell’Arco. Ormai siamo allenati, i 284 scalini della scala
a chiocciola per arrivare fino in cima non ci fanno paura! Abbiamo
potuto assistere ad un tramonto favoloso!
Mercoledì
09/08/06 – 7° giorno
Oggi si ritorna
bambini! Il Disneyland Resort Paris ci attende! Ci si arriva comodamente
in 40 minuti prendendo la RER linea A diretta verso Marne la Valleè-Chessy.
Il biglietto di sola andata costa 6.25€ a persona. Col treno
si arriva a due passi dal parco divertimenti. Il costo del biglietto
di ingresso è un po’ esorbitante (43€) però
arrivata sera abbiamo scoperto che ne valeva davvero la pena! Appena
entrati ci si ritrova in Main Street e si viene completamente avvolti
dalla magia Disney: musiche, allegria, personaggi in costume, sembra
davvero di essere all’interno di un cartone animato. Questa
è la zona ricca di negozi di souvenir e dove si tengono le
parate con i personaggi dei cartoni e delle favole. Oltre a questo,
il parco si divide in altri quattro mondi: Discoveryland in cui
potrete salire sulla nuova attrazione ispirata a Toy Story, su una
Space Mountain da urlo che vi porterà ai confini dell’universo
(da fare a stomaco vuoto, barcollerete un po’ quando scenderete!),
su una navicella spaziale e in un cinema 3D con i personaggi di
“Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi”. Si passa poi
a Fantasyland con il famoso castello della Bella addormentata nel
bosco, la giostra dei cavalli, Biancaneve e i sette nani, Peter
Pan, Pinocchio, il labirinto di Alice nel Paese delle meraviglie
(molto divertente e avvolgente, ci si diverte un mondo!). Le ultime
due zone sono Adventurland con un’entusiasmante montagna russa
ispirata a Indiana Jones e la nave dei Pirati ispirata alla “Maledizione
della prima luna”, e Frontierland con la Big Thunder Mountain
e la casa dell’orrore. Sei attrazioni sono dotate del servizio
FastPass che permette di evitare le lunghe code di attesa. Funziona
così: introducete il vostro biglietto di entrata al parco
nella postazione fastpass all’entrata dell’attrazione;
vi sarà consegnato un biglietto che indica la fascia oraria
(mezz’ora) in cui potrete tornare; nel frattempo andate a
visitare le altre attrazioni. Una volta tornati nella fascia oraria
indicata, si può accedere all’attrazione attraverso
una coda prioritaria. Tutte le informazioni si trovano su www.disneylandparis.com.
Purtroppo si è fatta sera, se volete potete fermarvi per
i fuochi d’artificio verso le 23.00. Ricordatevi però
di consultare gli orari della RER dato che l’ultimo treno
per il centro parte poco dopo la mezzanotte.
Giovedì
10/08/08 – 8° e ultimo giorno
Purtroppo come
sempre accade per le cose belle, è arrivato l’ultimo
giorno… Oggi ci si può svegliare un po’ più
tardi, prepariamo le valigie, facciamo colazione e consegniamo le
chiavi della stanza. Dato che prenderemo il volo verso sera, lasciamo
le valigie nel deposito bagagli dell’hotel. Per quest’oggi
non ci resta molto da vedere. Arriviamo con la metro fino al Palais
de Chaillot dove si può avere la più bella vista della
Torre Eiffel. Decidiamo poi di spostarci verso il centro. Scendendo
alla fermata Tuileries sulla linea 1 ci si trova davanti ad un ristorante
self-service. Il pranzo è stato davvero ottimo e succulento,
spendendo una decina di euro a testa. Dato che avevamo ancora qualche
ora a disposizione, ci siamo seduti a prendere il sole sui giardini
davanti al Louvre. Le ultime foto davanti alla Piramide e siamo
tornati in hotel a riprendere le valigie. Facendo il percorso inverso
dell’andata abbiamo preso la RER linea B a Chatelet Les Halles
e siamo arrivati in aeroporto. Il volo parte alle 21.05, per cui
abbiamo tutto il tempo per cenare, per fare il check-in e per fare
gli ultimi acquisti. L’aereo è partito in orario, per
fortuna questa sera il tempo è sereno. A quest’ora
i posti sono quasi tutti vuoti, sembra quasi di avere tutto l’aereo
per noi! Le hostess ci servono dei salatini e da bere. Tutto fila
liscio, tant’è che atterriamo addirittura con 15 minuti
di anticipo.
Spero che abbiate
trovato interessante il nostro racconto e che magari vi abbia fatto
tornare in mente bei ricordi se siete già stati a Parigi
o che vi abbia fatto sorgere una certa curiosità se avevate
in programma di andarci. Se avete dei dubbi, volete delle informazioni
o per ogni altro motivo, potete scrivermi a matfino@tele2.it.
Ciao e alla
prossima!
Matteo &
Cristina |