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Dicembre 2003 – Giovedì NATALE
Sveglia alle
1:30! Alle 2:00 si parte…. Alla fine partiamo alle 2:15 perche’
c’è anche lo spuntino che ci ha preparato la signora
della pensione the caldo e biscottini!
Ci avviamo per il sentiero….. e cammina… cammina…..
cosa da ridere ogni tanto mi arrivano SMS… In effetti è
la vigilia di Natale ed in Italia ed in Ungheria -dove abitiamo
– sono le 9:00 di sera. Fanno gli auguri e noi da quasi un
ora stiamo faticando… Ma la fatica maggiore sopraggiunge dopo
la prima ora e mezza… Cose da non crederci ad un certo punto
sembra che non ce la fai piu’. Poi ti guardi intorno in mezzo
a tutta questa folla di pellegrini, bambini, vecchi, persone malate…
loro ce la fanno, a fatica ma ce la fanno. Allora vai avanti. Ogni
tanto ti fermi in una delle innumerevoli sale da the, bevi un the…
ti riposi…. Poi dopo un po’ smetti anche di bere il
the perche’ ti scappa pipì e le toilette sulla strada
scarseggiano…………
Alle 4:30 un cinghiale a tutta velocità a momenti travolge
me e Carlotta!!! E questo solleva l’ilarita’ di molti.
Alle 4:45 crediamo di non farcela piu’!!!… La scalinata
è sempre piu’ ripida ed i gradini sempre piu’
alti! Non parliamo nemmeno piu’ fra noi. Solo Carlotta ha
ancora la forza di correre….e canta pure! Ad un certo punto
incontriamo una coppia di Italiani….. BUON NATALE!!…
Chiedo loro se sanno quanto c’è ancora…. Mi guardano
increduli poi lei dice: se ci fossimo gia’ stati sicuramente
non ci avreste incontrato qui…. Alle cinque e qualcosa giungiamo
alla parte della scalinata dove ci sono le ringhiere! CHE BELLO!!
Vi confesso che da li’ in poi io sono salita a forza di braccia
(le gambe non le sentivo piu’…).
Alle 5:45 arriviamo in cima all’Adam’s Pick (2200 mt.)!
L’orma di Adamo o del Buddha o di chi per esso è rigorosamente
coperta da tessuti, sete cuscini. Quindi non si vede. Ci fanno dare
un’offerta e fanno inginocchiare anche a noi sull’orma…
Va bhe’… preghierina…. I suoni non sono molto
affascinanti quassu’…. C’è questa voce
all’altoparlante che comunica un sacco di cose incomprensibili,
che copre i canti e le preghiere… Dopo un breve giro intorno
al santuario (non c’è molto da vedere) ci dirigiamo
su per una scala laterale che conduce ad una piccola terrazza. Vogliamo
ammirare l’alba. Carlotta, che ha fatto tutto il percorso
saltellando senza nessun problema, proprio nel momento in cui il
sole sta per fare capolino urge di una visita alla toilette…
cosi’, in mezzo alla folla pressata ci facciamo strada a fatica
per cercare le toilette che stanno (ovviamente) dal lato opposto
del santuario…. Torniamo di corsa giusto per filmare il sorgere
del sole! Dopo il sorgere del sole tutti si spostano dall’altro
lato della montagna da dove si puo’ ammirare l’ombra
della montagna stessa proiettata sulle nubi basse. Avevo letto qualcosa
sulla Lonely Planet in merito alle farfalle che vanno sul Picco
di Adamo a morire ma non immaginavo che fossero cosi’ tante…
belle colorate… .
Si fanno un po’ di diapositive…. Poi si comincia a scendere!
E se per salire ci abbiamo messo 3 ore e mezza per scendere ne impieghiamo
piu’ di 4!! (Io e Matteo quasi cinque)… Arriviamo anche
a guardare con invidia quelli che salgono…
Le ginocchia non reggono…. Bhe… passerà.
Arrivati alla Green House la signora ci propone un bagno caldo alle
erbe che noi accettiamo subito…
Prima andiamo io e Carlotta. In una stanza da bagno alquanto rurale,
con anche qualche ragnetto alle pareti, ci accoglie una grande tinozza
in ferro con acqua bollente e foglie ed erbacce varie che galleggiano
al suo interno.
Io e Carlotta (dopo aver introdotto abbondante acqua fredda all’interno
al fine di evitare ustioni) ci immergiamo. È piacevole e
ci stiamo una buona mezz’ora. Poi torniamo in camera e diciamo
a Giampaolo e Matteo che possono andare… diciamo loro che
c’è una bellissima vasca in marmo che li aspetta. Loro
si avviano tutti contenti e noi ridiamo.
Alle 12:3 arriva il ns. autista e stiamo per andarcene quando la
signora della Green House ci porta la colazione! Dice che è
compresa nel prezzo pertanto dobbiamo mangiarla….
Facciamo colazione decidendo a questo punto di saltare il pranzo…
anche perche’ stasera ci aspetta un mega cenone natalizio
in albergo a Nuwara Elia!
Dopo un meraviglioso percorso attraverso le piantagioni di the e
le montagne, arriviamo a Nuwara Elia all’Hotel St.Andrews
dovutamente prenotato con largo anticipo via Internet. Entriamo
zoppicando nelle belle sale stile coloniale. È molto bello,
classico ed elegante. Questa sera ci voleva proprio.
Alla sera cenone con scambio di miseri regalini (ma il pensiero
è quello che conta) poi un paio di bicchierini di Arrak al
piano bar dell’hotel. Faccio una suonatina al pianoforte anch’io…
ma suscito esclusivamente l’interesse del pianista (che forse
mi è grato perche’ si riposa!!). Poi, sempre zoppicando
andiamo a nanna. In camera c’è qualche segno di battaglia….
ma Matteo e Carlotta ormai dormono profondamente.
26 Dicembre
2003 –Venerdì
Ci svegliamo
con dei dolori pazzeschi alle gambe. L’Adam’s Pick si
fa sentire…. Ore 8:00 colazione! (Buffet gigantesco…)
Io mi prendo un sacco di…… qualcosa che credevo olive…
e che invece purtroppo si rivelano dei frutti incredibilmente acidi.
Poi partiamo per Ella. In serata dobbiamo essere a Tissamaharama.
Passiamo a visitare una fabbrica di The (la Pedro Estate) dove ci
fanno fare un bel giro guidato. Sempre zoppicando ci arrangiamo
alla bell’e meglio su e giu’ per varie scale…..
e scalette. Compriamo anche il the!
Facciamo un po’ di diapositive alle donne che raccolgono il
the nelle piantagioni di montagna. Che bei colori. Guadagnano solo
50 dollari al mese… ma sono pero’ tutti molto decorosi.
E questa è l’Asia. Ed è anche quello che mi
piace dell’Asia. Sul tragitto ci fermiamo per una breve visita
al tempio rupestre di Dowa….. Giampaolo si lamenta….
ancora scale… Ad Ella (che se non sei un appassionato di trekking
di montagna a parte il panorama stupendo non c’è molto
da vedere) ci fermiamo a pranzo in un ristorantino scelto dalla
Lonely Planet. Un po’ difficile da trovare…. Con il
ns. autista che non capisce perche’ ci ostiniamo ad andare
in un posto anziche’ un altro….. Ma la scelta anche
stavolta si rivela buona! Ottima vista sui monti. Proprietari gentilissimi.
Si mangia bene e si spende poco. Dopo pranzo ripartiamo. Tappa d’obbligo
alle famose cascate di Ella. Oggi c’è folklore…
anche per loro è festa, le scuole sono chiuse e sono tutti
in gita. Fanno il bagno, cantano, ridono, c’è anche
un’orchestrina improvvisata da un gruppo di ragazzi, in verità
leggermente ubriachi ma simpatici.
Si riparte per Tissamaharama. Il viaggio è ancora lungo.
Alle 17:00 si arriva a Tissamaharama. Dopo aver scaricato i bagagli,
preso possesso delle camere (trattando il prezzo relativamente all’uso
dell’aria condizionata o meno…..), pagato il ns. autista
…… saliamo al volo su un “tre-ruote” per
dare un’occhiata ai dintorni prima del tramonto. Giro sul
lungo fiume. Stupendo. Tre o quattro foto al tempio di Sandagiri
con i riflessi del tramonto stagliati sugli imponenti muri bianchi,
una filmatina ai bagnanti nei canali e nella cisterna (lago) di
Tissa Wewa. Due passi sotto gli alberi pullulanti di pipistrelli.
E poi ritorno in albergo. Lite con i bambini per la scelta della
stanza poi a cena. Prendiamo accordi per il safari di domani al
parco di Yala ma facciamo presto: è lo stesso proprietario
che organizza ed andremo con il suo fuoristrada! A questo punto
ci accordiamo pure su una deviazione finale della gita cosicche’
possiamo passare dl villaggio di Kataragama… alle 18:00 in
tempo per l’ora della preghiera). Poi si cena! Fumatina di
sigaro, bevutina di arrak e lunga chiacchierata con i proprietari
– il Sig. Tissa e famiglia. È molto piacevole stare
qui. Direi che si comportano in modo molto simile a quello con cui
noi trattiamo i clienti del ns. agriturismo. Complimenti!
27 Dicembre
2003 –Sabato
Sveglia alle
4:30. Alle 5:00 partenza per il safari al Parco di Yala. Il tempo
è bello come sempre (quest’anno siamo stati molto fortunati!!!!).
Dopo un’ora di viaggio entriamo al parco. Paghiamo gli ingressi
(salatissimi……!!!) poi ripartiamo con tanto di “guida”
affidataci dalla direzione del Parco, munita di manuale da bird
watching. Alle 6 e trenta avvistiamo gia’ il primo elefante.
Difficile da non vedersi… praticamente ci sbarra la strada.
E’ oltretutto uno dei pochissimi elefanti in Srilanka con
le zanne!!!!
È l’alba. Alle 7:20 “salta” la frizione
del ns. Discovery….. “s’è ro’tt!!”
Ma il ns. autista è bravissimo per cui proseguirà
per tutto il giorno senza! Verso metà mattina avvistiamo
pure un leopardo… da eco le grida della ns. Guida del Parco
“..siete proprio fortunati, siete proprio fotrunatii!!!”
Poi abbiamo visto cervi pomellati, coccodrilli ed oltre alle miriadi
di specie di uccelli, moltissimi bufali, coccodrilli, varani e scimmie.
Il parco di Yala è molto bello. C’è steppa,
giungla, foresta, laghi, paludi, montagnole rocciose, canali e spiagge!
Spiagge….. Ecco per l’appunto alle 11:30 arriviamo su
una spiaggia dove ci dicono che fino alle 15:00 non si riparte.
Sarebbe inutile ci spiegano perche’ c’è troppo
caldo e gli animali durante questo lasso di tempoo si rintanano
nella foresta. Alle 12:00 abbiamo gia’ finito i ns. panini
e le ns. birre. Di acqua ce ne resta poca… Ci annoiamo. Se
avessimo capito bene che dovevamo fermarci cosi’ a lungo o
ci saremmo portati l’”attrezzatura da spiaggia (a parte
che il mare qui è orribile) oppure avremmo scelto il safari
di mezza giornata. È che il prezzo piu’ o meno è
identico… allora avevamo pensato tanto vale… ma..
Dormiamo un po’…. Passeggiamo un altro po’…
poi convinciamo il ns, autista a partire un po’ prima…
ah ah.. li sorprendiamo mentre stanno studiando dalla nostra guida
i nomi degli animali selvatici del parco in lingua italiana!!
Nel pomeriggio avvistiamo molti meno animali che non durante la
mattina. A parte uno splendido elefante (anch’esso con zanne!).
Alle 16:30 iniziamo a dirigersi fuori dal Parco, questa volta verso
nord. Scarichiamo la “Guida del Parco” e non gli diamo
nemmeno la mancia… in effetti il ns. autista ci aveva detto
che se lo aspettano sempre… pazienza. Siccome il ns. autista
oltretutto ne sapeva almeno dieci volte di piu’ della guida
… si decide fra noi che la mancia la daremo a lui (se non
altro per la fatica che ha fatto a guidare senza frizione tutto
il giorno!).
Alle 17:30 si arriva a Katagarama. La prima cosa che ci colpisce
sono i negozi che espongono la frutta…. Decorazioni bellissime.
E man mano che ci addentriamo nel centro della cittadina queste
bancarelle si infittiscono fino ad essere una attaccata all’altra.
Centinaia di bancarelle che espongono frutta cosi’ ben disposta….
uno spettacolo!! Il ns. autista ci spiega che sono vassoi preparati
per le offerte al tempio. Ci dirigiamo verso la zona sacra, attraversiamo
un ponticello sopra un torrente nel quale bambini donne e….
famiglie intere si bagnano. Alle 18:00 sono gia’ in coda decine
di fedeli con vassoi stracolmi di frutta, in attesa dell’apertura
delle porte del tempio. Nel giardino del tempio maggiore c’è
l’angolo per la “rottura” delle noci di cocco.
Incontriamo anche gli austriaci che avevamo conosciuto al Queen
di Kandy. Poi rientriamo in albergo. Cenetta ricostituente e nanna!!!!
28 Dicembre
2003 –Domenica
Tre-ruote per
la stazione dei bus e poi direzione Tangalla! Il bus è strapieno
hai hai hai!!! E’ domenica!! Ci fanno pagare anche il posto
per gli zaini.. pochi centesimi di euro comunque….
Certo che l’esperienza non è come la precedente (da
Anuradhapura a Pollonaruwa). L’autista, appena fuori città
incomincia a correre come un pazzo… sorpassa in curva, frena,
accelera, suona il clacson come un forsennato…. L’autobus
barcolla, ondeggia salta pure! La mia famiglia tutta zitta. Avverto
il peso dei loro sguardi di disapprovazione per la scelta dell’autobus
come mezzo di trasporto…. Quindi taccio anch’io. D’altronde
come puoi prevedere?! L’altro viaggio era andato liscio come
l’olio. Dopo un’oretta arriviamo alla cittadina di Amabanatota
….. e il bus che fa??? Si ferma per un quarto d’ora
perche’ è in anticipo! Incredibile… e perche’
allora ha corso cosi’ tanto?
Arriviamo dopo un'altra oretta “sprint” a Tangalla ed
aspettiamo per cinque minuti il tre-ruote che doveva venirci a prendere
dalla pensione che ieri sera il Sig Tissa ha prenotato per noi….
Ma non viene nessuno… quindi prendiamo un tre-ruote a caso.
Arriviamo alla Fisher King di proprietà di un tedesco in
pensione (che cucina alla srilankese) ed un parente del Sig Tissa.
Ci fanno vedere le ns. camere con bagno e A/C ma buie buie e poi
sul retro…. Io ne adocchio altre due… belle, grandi,
con spaziose vetrate sul mare, senza bagno privato… ma che
importa? I bagni comuni sono li’ fuori a 2 mt e pulitissimi.
Costano anche meno (4.5 usd al posto di 6!!) quindi si risparmia
pure!
Posiamo i bagagli e mentre aspetto che la truppa si sistemi corro
in spiaggia! Ahhh che bello il mare… in effetti un po’
mosso…. Anzi se devo guardare bene mossissimo!!! Va bhe…
non puo’ essere sempre tutto perfetto… nel contempo
il bel tempo non ci ha mai abbandonato in questa vacanza. Quando
arriva il resto della famiglia in spiaggia raccogliamo un po’
di conchiglie e poi decidiamo di fare un giretto. Prendiamo un tre-ruote
(che novita’!). Andiamo a vedere la baia posta ad ovest del
paese. In centro c’è anche un mercato dove facciamo
un breve giro ma non compriamo niente.. Poi ci facciamo portare
al ristorante il “Cactus” sulla spiaggia, all’estremo
sud di Tangalla oltre il promontorio. C’è solo un signore,
che fa tutto: cucina, serve, prende le ordinazioni ?! Eccellente!
Colossale mangiata di gamberi, calamari e varie. C’era pure
il vinello. Spesa esigua. Oltre a cio’ la baia dove sorge
il ristorante è anche riparata dalle onde e si puo’
fare il bagno!
Finiamo la giornata sulla spiaggia gongolandoci al sole! Conosciamo
verso sera una svizzera che è li’ da tre mesi….!
Bhe’ in effetti se si calcolano i prezzi… e una persona
fa un lavoro che glielo permette…. (scrittori, traduttori,
giornalisti, disoccupati…) sicuramente spende meno che restando
a casa!
Alla sera ceniamo in albergo anche perche’ siamo pigri pigri!
Si magia bene. Li’ facciamo conoscenza con una coppia di australiani
che stanno facendo il giro del mondo: 8 mesi… pensa che meraviglia.
Dopo cena loro vanno a vedere le tartarughe che depongono le uova…
noi le abbiamo gia’ viste due anni fa in Costa Rica quindi
soprassediamo. I bambini poi gia’ dormono. Durante la notte
siamo costretti a svegliare i proprietari (e meno male che si sono
svegliati!!) perche’ andando in bagno ci si e’ chiusa
la porta con le chiavi dentro…!! Ha ha!
29 Dicembre
2003 –Lunedì
Dopo colazione
partiamo per Mirissa. Ci dispiace lasciare Tangalla ma in teoria
fra 3 giorni saremo gia’ sull’aereo! Al telefono la
SriLanka Airlines non ci da nessuna notizia… e quindi nel
dubbio siamo obbligati ad accelerare le tappe. Peccato!
Lungo la strada facciamo due soste: la prima al “Camino di
Ho-o-maniya”, una formazione rocciosa sulla costa dove l’acqua
del mare viene spinta dalle onde con forza all’interno di
un incavo alto 23 mt. con conseguente fuoriuscita di spruzzi altissimi!
La seconda tappa è al tempio di Wewurukannala, un complesso
di tempi dove oltre alla statua del Buddha seduto fra le piu’
alte dello Srilanka, c’è un tempio a decori tipo fumetti
che raffigura ogni tipo di torture e punizioni inflitte ai peccatori.
Veramente impressionante… tanto che Giampaolo ed io usciamo.
Stranamente i ns. figli lo guardano tutto ed escono… pure
ridendo…. Si vede che noi ci immedesimiamo troppo….
Mezzo di spostamento scelto questa mattina (35/40km.)… indovinate
un po’? TRE-RUOTEEEEE!!!!!
A Mirissa abbiamo qualche difficoltà a trovare posto. L’albergo
dove finalmente troviamo disponibilità è cosi’
cosi’ e anche sufficientemente sporco ma..… la spiaggia
e’ stupenda! Ci sono anche moltissimi Italiani… in pratica
sono quasi i primi che vediamo (a parte alle Maldive)… ma
la maggior parte di loro non soggiorna li’: fanno parte di
gite organizzate da Hikkaduwa, pensa un po’……
Riposo e mangiate colossali di pesce. Mare spiaggia… aperitivo
sul promontorio. Coca Cola calda (niente alcolici) o acqua (calda
anch’essa)… hanno appena aperto il locale (anzi ufficialmente
lo aprano domattina) quindi non hanno ancora il frigorifero! Auguri!!
Cena in albergo dove facciamo amicizia con una coppia di Bologna
e dopo cena andiamo a bere qualcosa insieme in uno dei tanti bar
sulla spiaggia (Matteo e Carlotta inclusi che brontolano per la
“mediocrità” della disco music).
30 Dicembre
2003 –Martedì
A colazione
facciamo amicizia con una coppia di Rimini che si sta recando anche
lei a Unawatuna! Tutti senza prenotazione …. Perfetto! Ne
vedremo delle belle dato che siamo alla vigilia di S.Silvestro!
Ci salutiamo dandoci appuntamento da qualche parte sulla spiaggia
nel pomeriggio… ma ci ritroveremo molto prima!! Paghiamo il
conto e dopo una mezz’ora abbondante di tre-ruote (ormai nostro
indiscutibile mezzo di trasporto) arriviamo ad Unawatuna. Ieri avevo
gia’ fatto diverse telefonate per riservare delle camere…
ma tutti o dicevano pieno… o dicevano per una notte no!…
ho pensato meglio andare di persona! Ma la situazione non si è
rivelata delle migliori. Con la mia brava Lonely Planet alla mano
comincio a perlustrare le rest house…. entro dove mi capita:
la prima pensione PIENA… la seconda anche, la terza e la quarta….pure!!!.
Il ns. autista ad un certo punto ci dice… vi porto io da un
conoscente… Squallore di posto, ad almeno 200 mt. Dal mare..
Eh NO!!!! Gli ultimi due giorni li faccio sul mareeee!!. Dopo un’ora
avanti indietro, offerte piu’ o meno convenienti (in sostanza
ho visto l’80%) degli alberghi di Unawatuna, troviamo una
(1) camera libera al hotel Unawatuna Resort (4****) ma solo per
una notte! Il prezzo per tutta la famiglia è di 90 dollari
compresa colazione e cena a buffet…. (70/72 euro… dato
l’ambiente una scemata!!!) .. pero’ solo per una notte..
E domani??? Quindi proseguiamo nella ricerca ed andiamo verso est….
Troviamo posto nell’ultimo orribile albergo della baia (No,
in effetti l’albergo era carino ed in una posizione fantastica
… erano le camere penose…) che pretendeva 25 us dollars
a camera solo per dormire, bambini NO sconto… quindi in 4
persone: 50 dollari a notte per delle camere che definirei oscene!
Li’ incontriamo quelli di Rimini che girano anche loro da
piu’ di un’ora. Loro prendono la stanza li’. Ci
dicono che ne hanno viste di peggio!… noi torniamo di corsa
all’hotel Unawatuna sperando che la camera ci sia ancora!!!!
C’è! E domani??? Domani, mi dicono, se vi va bene vi
diamo 2 camere doppie in una dependance sul retro. Forse le camere
che riservano normalmente agli autisti???? Costo 33 usd per camera
doppia con colazione e cena!!…. nonche’ l’utilizzo
di tutti i servizi dell’albergo piscina, campi da tennis,
bar lettini in spiaggia, asciugamani, etc etc…. Bhe….
Il massimo!!! Accettiamo. Depositiamo i bagagli in camera e facciamo
l’ennesima telefonata alla Srilanka Airlines dove come al
solito non ci danno buone notizie sulla lista d’attesa del
4 Gennaio. Ci toccherà partire la notte di Capodanno…
sigh! Faccio l’ultimo tentativo e chiedo qual’è
il primo volo disponibile? Mi rispondono il 7!! Il 7?? E’
fantastico. Ci precipitiamo in taxi a Galle mentre i bambini sono
in piscina e dopo due ore e mezza (!?) di attesa usciamo con i ns.
biglietti cambiati… Volo per l’8! Decidiamo di stare
ad Unawatuna fino al 3. La spiaggia è molto bella, il mare
anche, l’albergo è molto ben tenuto ed il servizio
è ottimo…. Ci sono anche degli italiani e Matteo e
Carlotta hanno gia’ fatto amicizia con altri ragazzini. Pranziamo
all’albergo poi ci mettiamo a prendere il sole in spiaggia.
Il mare è limpidissimo ed abbastanza calmo. All’estremità
ovest della spiaggia poi è un “olio”. Ci sono
anche i pesci colorati! Perlustriamo tutta la spiaggia per vedere
cosa offre e scoviamo (proprio vicino al ns. albergo un ristorantino
piccolo piccolo ma che promette molto molto bene. Domani proveremo.
Nel pomeriggio facciamo un giro in catamarano! Ma immaginatevi un
catamarano autentico!! Costruito con tronchi di legno originali!!!!
Verso sera incontriamo i ragazzi di Rimini e ci facciamo due chiacchiere
di fronte ad un aperitivo in uno dei tanti bar sulla spiaggia. Cena
in albergo con un buffet veramente eccezionale! Prenotiamo (va prenotato!)
lo spumante per il cenone di domani sera e…. ma sì,
anche una bottiglia di vino (bando alle spese). E’ l’ultimo
dell’anno e dobbiamo festeggiare. Poi andiamo a nanna.
31 Dicembre 2003 –Mercoledì
Dopo colazione
ci fanno vedere le camere… un po’ squallidine, un po’
buie, ma pulitissime e con grandi bagni. Ci trasferiscono loro tutti
i bagagli mentre noi ce ne stiamo in spiaggia. Nel ns. albergo c’è
un Progetto Internazionale per la Protezione delle Tartarughine.
Quando depongono le uova il luogo viene recintato e protetto e quando
si schiudono le tengono qualche giorno in piccole vasche di acqua
salata e poi le aiutano a raggiungere il mare senza essere divorate
dai gabbiani o volatili vari! E giusto stasera alle 18:00 ci sara’
questo avvenimento! Ci danno un volantino dove chiedono la collaborazione
di tutti! E noi ci saremo. Si va a pranzo nel ristorantino avvistato
il giorno prima (il primo verso Ovest dopo l’Hotel) e li’
ci si scatena con gamberi, astici, seppie…. Il servizio è
lentissimo… ma da domani adotteremo un trucco! Si va alle
12:00 si ordina… si beve l’aperitivo sdraiati al sole
(hanno anche loro i lettini a disposizione dei clienti) e quando
è pronto si mangia. Matteo e Carlotta sono rimasti in albergo
dicendo che mangiavano due pizze…. Ma ad un certo punto arrivano
e ci divorano metà gamberoni! Sob..!!
Giampaolo dopo pranzo va in camera assalito da un terribile male
all’orecchio… Io mi siedo con Matteo e due ragazzini
italiani con cui ha fatto amicizia e scherziamo un po’ assieme!
Ridiamo molto (ogni tanto è bello tornare bambini!!). Le
femmine invece sono in piscina.
Ore 18:00 Armati di telecamere, macchine fotografiche digitali e
no ci rechiamo sulla spiaggia per assistere all’entrata in
mare delle tartarughine. Caspita, sono centinaia e contemporaneamente
poco piu’ in là ci sono anche quelle che stanno nascendo…
vengono aiutate ad uscire dai gusci e poi messe nelle vasche. Che
carine. Nel frattempo un tizio mi convince a mettermi un pitone
al collo (sicuramente oggi devo aver bevuto troppo per pre-festeggiare
la fine dell’anno!!!) ma Giampaolo non mi filma! Giustamente
ci sono le tartarughine, Ma siccome un’altra occasione cosi’
(mi riferisco al serpente intorno al mio collo) sicuramente non
ricapiterà.. lo imploro “Giampaolo filmami… filmami…
veloceeee…!!!”
Persino Carlotta accarezza il serpente (incredibile la fiducia che
riescono ad incutere le mamme!).
Finito lo show (ho dovuto anche pagare!!) ritorniamo alle tartarughine,
ci sono le onde ed alcune tornano a riva… bisogna rimetterle
in acqua e stare attenti ai gabbiani!
Dopo una bella doccia ci mettiamo gli abiti piu’ “eleganti”
che ci siamo portati… sempre relativamente ai formati da zaino…
e andiamo a cena. Musica spettacoli… hanno organizzato proprio
bene. Il buffet è ottimo, sparso ad isole fra il ristorante,
la spiaggia ed il giardino. Alla fine non mangiamo molto ma beviamo
parecchio. Tanto che Giampaolo ed io dopo la mezzanotte facciamo
un bel bagno in mare! Tutti bagnati ci rimettiamo i vestiti (poverini)
ed andiamo a fare gli auguri al proprietario del ns. ristorantino
il quale ci mette un tavolinetto in spiaggia con candelina e ci
dà da bere a credito (avevamo lasciato tutto in camera…).
Pagheremo domattina. Recuperiamo i ns. figli e all’alba delle
3:00 andiamo a dormire.
1 Gennaio
2004 –Giovedì
Sveglia con
comodo – colazione – Giampaolo ha sempre piu’
male all’orecchio.
Andiamo a pagare i cognac che abbiamo preso ieri sera a credito
ed il proprietario del ristorantino ci guarda e ride molto….
Chissà perche’? Giornata di riposo ed abbronzatura.
Il tempo è sempre splendido.
Per oggi abbiamo ordinato l’aragosta!… nella speranza
che chi mangia l’aragosta il primo dell’anno….
(NDR: speranza purtroppo ad oggi non confermatasi…)
Rincontro quello del pitone e fuggo…. Domani è l’ultimo
giorno… decidiamo di andare a Galle! Ci siamo stati solo per
gli uffici della Srilanka e non abbiamo assolutamente visto il quartiere
vecchio!
Al pomeriggio facciamo un giretto per il paese e troviamo anche
un enorme negozio di antiquariato e cose vecchie. Ci sono cose stupende
ma ahimè le cose che ci piacciono sono fuori “dimensione”.
2 Gennaio
2004 –Venerdì
Dopo colazione
partiamo per Galle. Matteo e Carlotta si rifiutano di venire. Li
capisco, ormai hanno formato un gruppetto di 6-7 ragazzini tutti
italiani e della loro età… Pace, andiamo noi. Giriamo
il centro storico per un paio d’ore… poi ci installiamo
sulla terrazza di un ristorante ma dopo qualche minuto ci rendiamo
conto che non è nulla di speciale, il servizio è pessimo
ed è pure caro per cui ce ne andiamo di corsa, prendiamo
un tre ruote al volo e torniamo al ns. ristorantino sulla spiaggia!
E viaa!!! Altra mangiata. Giampaolo ha sempre male alle orecchie.
Stamattina gli hanno procurato degli antibiotici… speriamo
gli passi! Domani partenza per Hikkaduwa! E le ultime tre notti
le faremo in un all inclusive a Beruwela per finire in bellezza!
3 Gennaio
2004 –Sabato
Si parte presto
per Hikkaduwa – sempre a treruote!! Ad Hikkaduwa le piccole
pensioni e guest house sono tutte piene. Optiamo per un albergo
senza infamia e senza lode… tanto è per due notti.
Dopo aver depositato i bagagli in camera ci avviamo alla spiaggia…
e li’ scopriamo una realtà completamente diversa dalle
precedenti. Gli alberghi e le guest house sono tutte recintate..
alcune addirittura con filo spinato! Lettini sulla spiaggia niente!
Ristorantini romantici nessuno…. Che squallore. Il mare comunque
ripaga dato che la barriera corallina (che peraltro stanno distruggendo)
è li’ a due passi ed è pieno di pesci colorati
che si possono ammirare anche stando in piedi nell’acqua.
Andiamo a fare snokelling ma è stressante perche’ decine
e decine di motoscafi che portano in escursione i turisti ti passano
a destra e a sinistra creando onde e facendo un rumore incredibile….
E poi…. povera barriera corallina….
Facciamo due passi per la lunghissima spiaggia…. È
assurdo… sembra che la spiaggia non appartenga al villaggio.
C’è pochissima gente eppure le pensioni sono tutte
piene… I villeggianti sono tutti all’interno delle recinzioni,
ciascuno nel suo albergo. I lettini non si possono portare fuori…
roba da matti! Non troviamo niente di carino per pranzare quindi
decidiamo di stare in albergo ma il menù è deprimente.
Al pomeriggio Giampaolo ed io facciamo un’altra lunga passeggiata
sulla spiaggia ed avvistiamo un ristrantino a gestione familiare
su palafitta. Niente male: stasera mangiamo li’. E mangiamo
benone! Tanto che ordiniamo l’aragosta per domani sera.
4 Gennaio
2004 –Domenica
Mattinata in
spiaggia ma dopo pranzo decidiamo di fare un’escursione sul
lago. In catamarano (sempre di quelli autentici!!) visitiamo le
sponde del lago, i coccodrilli, i varani e varie specie di uccelli.
Ci fermiamo a visitare un tempio sulla costa. C’è anche
la scuola! Quello posto sull’isolotto al centro del lago invece
è un luogo di ritiro spirituale. Non si puo’ nemmeno
attraccare!
Verso sera prendiamo un tre ruote per Ambalangoda, località
famosa per gli intagliatori di maschere. Il posto citato dalla Lonely
Planet è ormai chiuso…. Meglio perche’ appariva
un po’ troppo turistico. Il ns. taxista ci porta allora presso
una famiglia, dove troviamo cose bellissime ed a prezzi stracciati!
Acquistiamo gli ultimi regali, chiacchieriamo un po’ con i
proprietari… Una bambina e’ tutta felice di sapere che
siamo di Milano perche’ il suo papà lavora li’,
da anni. Ci da anche una sua fotografia.
Rientriamo carichi di maschere (dove le metteremo???… domani
prendiamo il treno!). Di corsa andiamo al nostro ristorantino (l’aragosta
ci attende!!!) e decidiamo di portare loro in omaggio quello che
non ci servirà piu’... anche perche’ non abbiamo
piu’ spazio: gli asciugamani da spiaggia e i vestiti di Matteo
e Carlotta, almeno quelli che sicuramente un’altro’anno
a loro saranno piccoli. Li regaleremo a quella famiglia (ho visto
che hanno diversi bambini!). Cena da favola. Poi si va a nanna.
5 Gennaio
2004 –Lunedi’
Alle otto e
trenta ci rechiamo alla stazione di Hikkaduwa. Treno per Beruwela.
Un’ora in piedi fra scossoni e saltelli… al solito.
Questo treno pero’ e’ pieno di turisti! Matteo ed io
ci facciamo un sacco di risate perche’ gli srilankesi vicino
a noi continuano a mangiare!!!… evidentemente fanno colazione.
Arriviamo al ns. hotel 4 stelle con un tre ruote… tutti malvestiti
e con zaini in spalla….. ci guardano stranamente… Alle
11:00 prendiamo gia’ possesso della camera… Molto bella,
elegantissima. Ci mettono dei bei braccialetti colorati ai polsi
e l’albergo è nostro!!!
Si va in spiaggia… Anche qui tutto è chiuso e recintato.
In piu’ ci sono anche le guardie all’altezza dei cancelli
aperti sul mare. I lettini sono rigorosamente posati sull’erba
all’interno della recinzione e come finale - con grande delusione
- scopriamo che il mare è orribile… Direi come a Negombo
anche se almeno li’ era tutto sviluppato sulla spiaggia…
Che tristezza…. Ma perche’ non siamo rimasti ad Unawatuna?!
E’ chiaro poi che se sapevamo prima del cambiamento del volo
potevamo anche farci tre o quattro giorni in piu’ anche a
Tangalla e a Mirissa. Quelli si che erano posti al mare!!!
Comunque ormai siamo qui. Godiamoci l’all inclusive e zitti!
I bambini stanno tutto il giorno in piscina. Noi passeggiamo un
po’ sulla spiaggia ma è veramente deludente, fangosa…
uno schifo! Il mare per di piu’ è mosso e sporco!
La cucina in compenso è eccellente… Si beve anche il
vino …. ed è tutto compreso nel prezzo… cosa
vuoi di piu’ dalla vita?! .. il Mareeeee!!!! Pazienza. Serata
in discoteca.
6-7
Gennaio 2004 – Martedi’/Mercoledì
Gli ultimi due
giorni li abbiamo passati dormendo mangiando bevendo e facendo il
bagno in piscina… No!! ….. c’è stato anche
il corso di Yoga!!!! Davanti alla spiaggia (all’altezza dei
guardiani e strettamente sotto controllo) svariati venditori e venditrici
di souvenir e parei esponevano la loro merce tutti i giorni….
Non era chiaro se erano loro quelli emarginati al di fuori dell’hotel
o se eravamo noi dei “turisti in gabbia”! Ieri sera
abbiamo visto anche il temporale!!!! Qui abbiamo fatto amicizia
con una coppia: lui di Srilanka e lei italiana - vivono in Belgio!
Molto simpatici. Cosi’ abbiamo anche passato piacevolmente
un paio di pomeriggi. Stamattina ci siamo svegliati e dopo colazione
abbiamo appreso che oggi non si devono alcolici! (carino…
tu stai in un all inclusive e non puoi bere nulla!) perche’
è giorno di poya (preghiera) quindi divieto assoluto di servire
alcolici in tutta la nazione… capita una volta al mese….
A noi ovviamente capita proprio qui e proprio l’ultimo giorno…
Pazienza… Dopo il tramonto pero’ cominciano ad uscire
le prime birrette etc…. Spendo le ultime rupie per acquistare
dei parei in spiaggia e poi regalo alle signore altri vestitini
dei ns. figli. Cena superba. Ballatine in discoteca e…. buona
notte a tutti: stanotte il taxi è alle 2:30!!
8 Gennaio
2004 –Giovedì
Arriviamo all’aeroporto
di Colombo alle 4:45! Orario perfetto: due ore esatte alla partenza!
Procedure di chek in veloci ed imbarco puntuale. 6:45 si decolla.
Dopo questo splendido mese di vacanze ci resta solo l’amarezza
di aver sprecato gli ultimi giorni in posti che non ne valevano
la pena.
Dopo un giretto panoramico per Parigi per ammazzare le cinque ore
di attesa in aeroporto ripartiamo per Budapest alla 18:50! Arrivo
a Budapest alle 21:00.. meno male che c’è il nostro
amico Gabor che ci è venuto a prendere. Altri 150 km in macchina
e finalmente a nanna! Domattina c’è: la scuola per
i ns. figli ed il ritorno alla routine per noi.
LAURA
GIAMPAOLO GRIGNANI
ED I LORO FIGLI MATTEO (12) E CARLOTTA (11)
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