| Ospitiamo
un diario di viaggio interessante e preciso, una famiglia alla scoperta
dello Sri Lanka, prima dello Tsunami... Un viaggio che sicuramente
aiuterà a scoprire un mondo veramente unico, che merita di
essere riscoperto e amato.
PER
COLORO CHE NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI LEGGERE TUTTO IL NOSTRO
DIARIO ED AI QUALI VA TUTTA LA NOSTRA COMPRENSIONE……
FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:
ABBIAMO VIAGGIATO CON SRILANKA AIRLINES. NEL PREZZO DEL VOLO ERA
COMPRESA ANCHE LA TRATTA COLOMBO MALE’ E RITORNO PERCIO’
ABBIAMO PRESO L'OCCASIONE AL VOLO ED ABBIAMO ORGANIZZATO UNA SETTIMANA
DI SOGGIORNO ALLE MALDIVE CERCANDO UN VILLAGGIO VIA INTERNET. IN
SRILANKA CI SIAMO SPOSTATI CON VARI MEZZI, AUTOBUS TRENI TAXI E
VEICOLI A TRE RUOTE….. ABBIAMO DORMITO IN CAMERE SEMPLICISSIME
DA 4 DOLLARI MA ANCHE IN ALBERGHI A QUATTRO STELLE… ABBIAMO
PROVATO E VISTO UN PO’ DI TUTTO!
COLOMBO NON HA MOLTO DA OFFRIRE. LE CITTA’ ANTICHE SONO SPLENDIDE
SOPRATTUTTO POLONNARUWA E MIHINTALE. SIGIRIYA E’ ANCHE MOLTO
BELLA. POLONNARUWA VA ASSOLUTAMENTE GIRATA IN BICICLETTA!!!! KANDY
MERITA UNA TAPPA (MAGARI IN TRENO) MA I PAESAGGI PIU’ BELLI
SI TROVANO AD ELLA E NUWARA ELIA. L'ADAM'S PICK E’ FATICOSISSIMO
MA TUTTA QUELLA GENTE (ANCHE MOLTO ANZIANA) CHE S’ARRAMPICA
DI NOTTE SUL QUEL RIPIDISSIMO SENTIERO A SCALINI, COMPLETAMENTE
ILLUMINATO E QUEI SUONI……. È UN RICORDO CHE RIMARRA’
IMPRESSO NELLA MENTE PER DIVERSO TEMPO.
IL PARCO DI YALA SE SIETE FORTUNATI NELL'AVVISTARE ANIMALI COME
NOI E’ BELLO MA MEZZA GIORNATA (AL MATTINO) E’ SUFFICIENTE!
SULLA COSTA DELL'EST NON CI SIAMO STATI PERCHE’ PERIODO MONSONICO.
LE SPIAGGE DEL SUD-OVEST E QUELLE DELLA ZONA SUD SONO MOLTO BELLE,
AD ESEMPIO TANGALLA, MIRISSA E UNAWATUNA. HIKKADUWA E’ L'ULTIMA
LOCALITA’ VERSO NORD OVEST CHE CONSIGLIEREI… DA LI’
IN POI VERSO COLOMBO LE SPIAGGE SONO DELUDENTI…… NON
SOLO COME MARE MA ANCHE COME GENUINITA’ E TRADIZIONE (se siete
curiosi dei particolari potete in ogni caso leggete il diario…..
questo in fondo e’ un riassunto!)
E CHE COSA DIRE DELLE MALDIVE? MARE BELLISSIMO, ATOLLI RIPOSANTI,
TANTI PESCI COLORATI……... TUTTO PERFETTO!
Partenza
5 Dicembre
2003 - Venerdì
Ci alziamo alle 5:00. Alle 7:30 parte da Budapest l'aereo per Francoforte
- volo Malev. A Francoforte attesa di 5 ore in aeroporto. Ci sono
anche i lettini per dormire. Peccato che non abbiamo ancora sonno.
Per far passare il tempo si guardano quelli che puliscono i vetri…
una vera impresa! Devono avere assunto esperti scalatori dato che
le vetrate dell’aeroporto sono alte almeno 30 metri! Beviamo
poi un po’ di birre "di Germania"……
con assaggio di wurstel. Io sbaglio ad ordinare e mi vedo arrivare
due wurstel bianchi galleggianti in una tazza d’acqua bollente.
Per quanto riguarda Giampaolo invece sono loro a sbagliare l'ordinazione
(e si scusano) ma….. gli portano i wurstel che volevo mangiare
io! Ma lui se li tiene! Finalmente alle 13:30 ci imbarcano. L'aereo
e’ bellissimo. Ultramoderno. Oltre a Tv, Radio, telefono e
videogiochi, ci sono persino le telecamere poste anteriormente e
al di sotto dell'aereo. Dalla telecamera anteriore la visione del
decollo e’ eccezionale! E’ come essere seduti a fianco
al pilota. Il servizio della Srilanka Airlines e’ ottimo.
L'aereo poi e’ quasi vuoto pertanto riusciamo anche a distenderci
per dormire!… anche se non dormiamo molto! Arriviamo a Colombo
alle 5:00 locali del 6
Dicembre. Controllo passaporti discretamente veloce, consegna bagagli
meno. Anzi, i bagagli non vengono consegnati per niente! Sono rimasti
a Francoforte! Dopo aver compilato vari moduli ci assicurano che
ci consegneranno gli zaini, quando arrivano, ovunque siamo. Fanno
una copia del mio programma di viaggio. Poi ci consegnano un vaucher
da presentare in banca. Riceveremo qualche soldo per gli acquisti
necessari al momento. Caspita!!! Ci danno ben 189 Dollari! In più
risparmiamo anche il deposito bagagli per la giornata. Cosa vuoi
di più dalla vita?...... Dopo l'usuale prelievo di contanti
locali al Bancomat dell'aeroporto si prende il "buono Taxi"
ad uno sportello apposito (920 Rupie) e si va a Colombo!
Ormai sono quasi le 8:00. Il traffico e’ immenso. La circolazione
caotica. Per arrivare a Colombo si impiega oltre un'ora! Alla stazione
di Forth facciamo i biglietti per Anuradhapura con prenotazione
posto sull'Intercity Express che, ci dicono, parte alle 16:30 (......strano
a me risultava alle 15:50) ma c'e’ anche scritto sul biglietto!
Ci avventuriamo a piedi per le stradine di Pettah, vecchio centro
commerciale (diciamo mercato) di Colombo. Non e’ interessante
come il quartiere cinese o il mercato del sabato di Bangkok però
e’ abbastanza pittoresco… Compriamo due sacchi di plastica
per metterci dentro i vari maglioni, guanti, etc. Qui non servono
e addosso pesano! Fa caldo e cominciamo anche ad avere sonno! Decidiamo
di prendere un Tre Ruote che per 500 Rs (circa 5 dollari) ci porta
in giro per un paio d'ore. Vediamo fra le altre cose il Tempio induista
della via dei Gioiellieri (dove un tizio insiste per farci toccare
il suo serpente.…con mia figlia che strilla dalla paura e
scappa… ed un altro tempio molto rilassante sull'acqua nel
quartiere di Cinnamon. E' il Tempio di Malakaya.
Finiamo in un centro commerciale per bere qualcosa. E' incredibile
ma non abbiamo visto un bar per strada in due ore che giriamo. Ne
parliamo fra una bibita e una birra. Colombo non ci piace, e’
un insieme di caotiche e sporche viuzze in mezzo a modernissimi
palazzi e mega centri commerciali. Ci sono dei quartieri che sembrano
appartenere solo agli stranieri o a chi lavora con gli stranieri
ed altri zeppi solo di povera gente. Ricorda una città del
sud america più che l'Asia. Ma io non ho mai visto l'India….
A mezzogiorno ci facciamo portare da un altro Tre ruote al Grand
Hotel Oriental. Scegliamo il suo ristorante all'ultimo piano. Vista
sul porto. Il ristorante e’ molto particolare. Ha un'eleganza
vecchio stile coloniale inglese ed il personale e’ vestito
di bianco con fasce di seta blu. Mangiamo! C'e’ un enorme
buffet. I gamberi sono piccantissimi! Primo impatto con la cucina
"spicy" di Srilanka. Alla fine del lauto pasto assaggiamo
l'Arrak! (distillato derivato dalla lavorazione del cocco) che ci
accompagnerà per tutto il ns. viaggio.
Abbiamo un sonno pazzesco. Andiamo sul lungomare e ci addormentiamo
sulle panchine mentre i nostri bambini giocano in spiaggia. I giovani
srilankesi passeggiano sul bagnasciuga con le loro ragazze: chiacchierano,
ridono, entrano in acqua vestiti. Oggi e’ sabato! E c'e’
il sole!!!! (NDR: E’ la prima volta che in un ns. viaggio
arriviamo a destinazione e non piove!)
Verso le 16:00 ci spostiamo alla stazione. Dopo un attimo di panico
poiche’ delle persone ci dicono che il treno per Anuradhapura
e’ già partito (con me che gridavo "l'avevo detto
io che era alle 15:50!!!") ci calmiamo perche’ invece
il treno c'e’, ed arriva sul binario 7! E’ certo. Meno
certa e’ la carrozza prenotata perche’ noi abbiamo la
"E' ed il treno ha la B C D e F…………
la E?? … ci sediamo al vagone F ma vengono immediatamente
a reclamare i posti…… Si scopre poi che il vagone E
c'e’ ma e’ in testa, prima della "A". Un ragazzo
mi spiega in perfetto inglese che non e’ detto che le lettere
debbano essere in sequenza! Se ci pensi bene chi lo ha detto???
Chi ha detto che sui treni le lettere debbano essere in sequenza
alfabetica? Alle 16:30 spaccate il treno Intercity Express (munito
anche di ventilatori a soffitto) parte! E comincia l'avventura…
il treno fa un rumore incredibile ed ondeggia in modo spaventoso
poi, presa velocità inizia anche a saltare … Carlotta
ed io ridiamo come pazze…. Avverto Giampaolo di non mettere
il braccio fuori del finestrino perche’ esso potrebbe cadergli
improvvisamente addosso (ho letto che e’ successo ad un viaggiatore…che
si e’ rotto le dita). Dove si congiungono i vagoni intanto,
le lamiere che fungono da passatoie saltano a più non posso
sollevandosi anche di 50-60 cm. l'una dall'altra!!! Il panorama
però e’ bellissimo, laghetti, colline, distese di risaie
infinite e poi giungla, poi di nuovo corsi d'acqua, risaie e giungla.
Assistiamo anche al colpo di scena di un viaggiatore che viene colpito
da una sassata in testa……… Soccorso e medicato
scatena panico fra i viaggiatori perciò tutti i passeggeri
s’impegnano a chiudere - non tanto i finestrini - ma delle
controfinestre di ferro munite di feritoie per far passare l'aria.
Chissà perche’ ci sono?! Forse spesso tirano sassate???
Comunque giacche’ ci hanno "spento" il panorama……
ci dedichiamo ad osservare l'interno del treno. I passeggeri sono
gentili con noi… ci offrono anche delle noccioline o meglio
piccoli ceci tostati. Sono tutti ben vestiti e parlano bene inglese.
Stanno andando anche loro in vacanza. Siamo gli unici turisti a
bordo, o almeno non asiatici! Alle 20:30 precise arriviamo ad Anuradhapura!
(e chi ha detto che i mezzi in Srilanka non sono puntuali?!)
Lì ci viene a prendere il classico Tre ruote mandato dall'Hotel
Shalini. E io mi chiedo "…e se avessimo avuto i bagagli?!"
Non sapevo ancora che un Tre ruote in Srilanka può benissimo
portare due bambini, due adulti e quattro zaini.. oltre a bagagli
a mano vari…. L'Hotel Shalini e’ accogliente pulito.
Ci hanno dato un'enorme stanza con cinque letti (due matrimoniali
+ un singolo… che sarebbe stato utilissimo per appoggiarci
i bagagli se ci fossero stati!). Ceniamo a base di riso e curry
(direi ottimo rispetto a quelli mangiati in seguito…..) e
poi alle 23:00andiamo a nanna. Prima notte in Srilanka in un letto..
dopo 37 ore che non avevamo il piacere di toccarne uno!!!!7
Dicembre 2003-DomenicaSveglia
prestissimo per lo meno noi due adulti... che così abbiamo
l'occasione di rubare con la telecamera l'immagine dei nostri "micetti"
che dormono profondamente sotto la zanzariera (che non servirebbe
neppure…). Colazione. Noleggio biciclette e partenza per la
visita di Anuradhapura. C'e’ il sole. La città sacra
di Anuradhapura e’ immensa. Decidiamo di partire dal punto
più a monte e riscendere. Si comincia quindi dal sito della
Pietra di Luna e via via fra i vari Dagoba piu’ o meno antichi
si giunge all'Albero del Bodhi. Oggi e’ domenica quindi giorno
di pellegrinaggio. C'e’ un sacco di gente che porta le offerte,
tutti a piedi nudi, tutti eleganti, le donne avvolte nei loro sari
multicolori con i bambini per mano, scimmie affamatissime che rubano
la merenda ai piccoli fedeli….. Qui scopriamo che a parte
l'obbligo di togliersi scarpe e cappello, puoi entrare nei luoghi
sacri teoricamente a pancia scoperta ma devi avere le spalle e le
gambe coperte. Dato che io indosso una maglia senza maniche mi fanno
mettere un sari addosso! Per i pantaloni non c'e’ problema
giacche’ abbiamo addosso ancora quelli invernali. Dopo una
rovinosa caduta in bicicletta della sottoscritta, si va a pranzo
alla Rest House vicino alla cisterna di Tissaweva. E' molto tipica,
in stile antico con tanti spazi verdi. La pulizia pero’ e’
decisamente migliore alla ns. pensione a gestione famigliare. L'ultima
tappa e’ al Vihara di Isurumuniya del III sec a.C., dove e’
conservata anche la famosa scultura degli amanti. Tornando in albergo
ci si ferma a comprare una maglietta di ricambio e dei pantaloncini
leggeri per la Carlotta…. E’ il minimo! Acquisto comunque
inutile perche’ durante la nottata arriveranno i ns. bagagli.
Cena ancora una volta ottima, Arrak e scambi di opinione sulla giornata.
Mi rendo conto che siamo partiti solo Venerdì dall'Europa
ed abbiamo già visto così tante cose…….8
Dicembre 2003-Lunedi’Dopo
colazione si va a Mihintale con un Tre Ruote, che è poi il
ns. mezzo di trasporto preferito! Mihintale e’ stupenda, Antica
città sacra immersa nella giungla e costruita su di una collina
alla cui sommita’ si giunge attraverso centinaia e centinaia
di gradini scavati nella roccia, ma non ripidissimi. Molti poliomielitici
chiedono l'elemosina per le scale. Noi non siamo preparati e non
abbiamo monete di piccolo taglio. Siamo obbligati a far finta di
niente e ci dispiace. Ci organizzeremo da domani! Proseguendo in
mezzo alla giungla ed alle scimmie, alle varie rovine di tempi e
di monasteri, si arriva fino al grande luogo di meditazione, posto
sulla sommita’ piu’ alta della montagna. Una "pseudo
guida" che parla italiano e che si e’ appiccicata a Giampaolo
ci segue per tutto il percorso e riusciamo a "liberarcene"
solo al momento in cui cominciamo a ridiscendere, dopo aver dovuto
anche sborsare dei soldi che gli diamo se non altro perche’
ha aiutato la Carlotta in un tratto difficile! Riscendiamo dall'altra
parte della montagna passando dal grande Dagoba costruito sulla
collina di fronte. Il paesaggio da li’ e’ bellissimo.
Si rientra in albergo con il ns. Tre ruote che ci fa passare per
una stradina lungo la cisterna, molto panoramica. Grazie. Pranzo
veloce con Club Sandwich e poi si va (sempre con il Tre Ruote) alla
stazione degli autobus…… stavolta abbiamo anche gli
zaini e scopriamo che miracolosamente ci stanno!!! Alla stazione
c'e’ un sacco di gente, ma ci sono anche tanti autobus. Oggi
e’ giorno di Luna Piena o Poya. E' festa. Giornata dedicata
alla preghiera (poya appunto). Si trovano quattro comodi posti sull'autobus
per Polonnaruwa. Gli zaini ce li legano vicino al posto di guida.
Siamo ancora gli unici turisti, ma veramente ne abbiamo visti pochissimi
anche ad Anuradhapura e a Mihintale… Il percorso e’
panoramico e tranquillo. L'autista e’ prudente. Il viaggio
e’ piacevole (anche qui ci sono i ventilatori a soffitto!!!)
e ci sono anche suonatori improvvisati con tanto di "tamburelli".
Ci si ferma anche ad un posto di ristoro. Dopo 4 ore esatte (continua
a stupirci la puntualita’ poiche’ eravamo preparati
al contrario…) si arriva a Polonnaruwa. Gli zaini sono legati
cosi’ bene che non riusciamo a slegarli… ci lavorano
in tre! Uno di questi personaggi sara’ un incontro ricorrente
nei prossimi giorni….. Prendiamo il “mitico” Tre
Ruote e ci facciamo portare all'Hotel SuduAralyia. Qui avevamo prenotato
via Internet, in un bel posto con la piscina, lungo la cisterna
a sud di Polonnaruwa. L'hotel e’ in effetti molto bello, ha
la piscina ed un giardino meraviglioso in riva al lago, la camera
per quattro e’ enorme, con frigo bar, A/C (che io per altro
detesto) televisione, etc etc. E’ anche molto pulito! Ed il
tutto per 88 Usd al giorno (circa 72 euro) inclusa la cena e la
colazione per tutta la famiglia! Bagno in piscina, cocktail di benvenuto….
Cena a la carte…, solito Arrak digestivo e nanna. (dopo il
lavaggio di quasi tutti i vestitini di Carlotta perche’ tutto
lo shampoon si era riversato nel suo zaino).
9 Dicembre 2003-Martedi’Dopo
colazione (alle 7:30) ci portano le biciclette che avevamo ordinato
la sera prima. E qui si rincontra il signore del giorno prima. E’
l'uomo delle biciclette! Ci fa strada verso le prime rovine di Pollonaruwa
(quelle all'estremo sud). Qui c'e’ la statua del re di Pollonaruwa
con un libro in mano?! O con un pezzo di Papaya?… Ci spostiamo
poi verso nord. La strada che corre lungo la riva della cisterna
e’ bellissima, ci sono donne che lavano i panni, i mariti
che pescano ed i bambini che ti corrono intorno. Regaliamo ai bimbi
un po’ di penne biro che ci siamo portati dall'Europa dietro
consiglio di un'amica. Rincontriamo poi l'uomo delle biciclette.
Turisti europei continuano a non vedersene. Pensare che io ho prenotato
gli alberghi qui nella zona delle città antiche perche’
immaginavo l'affollamento…. Facciamo un paio di foto allo
splendido paesaggio e poi continuiamo il ns. viaggio in bici verso
il punto piu’ a Nord. Gli ultimi metri in salita li facciamo
a piedi. Che caldo!. Il tempio delle immagini e’ bellissimo.
Valeva la pena di salire fino quassu’. Bellissimo tempio in
mezzo alla giungla con molte sculture ed intagli. Ci sono anche
migliaia di nanetti scolpiti intorno a tutto il perimetro che la
Lonely Planet definisce “che saltellano”. Li osserviamo
a lungo…. certo che a noi danno proprio il senso della staticità!
Punti di vista?! Si ridiscende facendo tappa nei vari punti di interesse,
Gran Vihara, Tempio Shiva, quadrangolo, palazzo reale. Polonnaruwa
non e’ una città cosi’ antica come Anuradhapura
perche’ e’ stata costruita fra il 1000 ed il 1200, ma
e’ bellissima. Alle 14:00 finiamo la visita e dopo le ultime
foto sulla piscina del re di forma stupenda (in realtà fungeva
da cisterna per l'acqua). Si mangia alla Rest House.
Anche li’ fuori c'e’ l'uomo delle biciclette….
E’ onnipresente! Poi si rientra in albergo. All'ingresso dell'Hotel
chi si rivede? L'uomo delle biciclette. Ci fa un offertaccia: per
2000 Rupie domani ci porterebbe in macchina a Sigiriya via Dambulla.
Il prezzo e’ ottimo (probabilmente perche’ ci ha visto
arrivare in bus…) quindi accettiamo. Bagnetto in piscina e
tramonto sul lago. Cena. Nanna.10
Dicembre 2003-Mercoledi’Ore
8:30 dopo colazione (la mia sempre a base di curry…) si parte.
L’auto con autista contrattata ieri ci porta attraverso un
bel paesaggio fino a Dambulla. Li’ saliamo i nostri 532 scalini
(li abbiamo contati io e Carlotta!!!) per andare ad ammirare i templi
rupestri. Cinque grotte, ognuna con la sua storia, ognuna legata
ad un epoca diversa. Gli antichi affreschi sulle pareti rocciose
sono fantastici. Il porticato che scorre lungo la parete della montagna
dove si aprono le grotte, assomiglia a quello di casa nostra…..(quindi
bellissimo!!). Ci sono un sacco di scimmie. Qui apprendiamo ns.
malgrado uno dei riti del buddismo. Praticamente mentre io e Carlotta
eravamo intente a fotografare (con il cellulare) una simpatica scimmietta
con il suo piccolino aggrappato al collo ……. Enorme
rumore di scoppio alle spalle e schizzi di liquido addosso…
tremendo spavento…… Sapete cos'era? Quando un fedele
ha un sacco di problemi va al tempio, prende un cocco, due cocchi…
dipende da quanti problemi ha, e li scaraventa a terra sperando
si rompano. Se il cocco si rompe il problema se ne va via insieme
al liquido che ne fuoriesce (speriamo non si sia attaccato a noi….).
Verso le 12:30 arriviamo a Sigiryia alla Rest House, stanza a tre
letti prenotata via Internet - 33 Usd compreso cena e colazione
senza aria condizionata. Con l'aria condizionata era 42 Usd. Dato
che io detesto l'aria condizionata mi son detta perche’ spendere
9 dollari in piu’??? E qui subito si impara una cosa abbastanza
comune in Srilanka : camera A/C non vuol dire che ha solo l'A/C
ma solitamente e’ anche molto piu’ bella. Infatti quando
ci fanno vedere la stanza ci impressioniamo… Pareti scrostate
ed anche sporche, tre letti giusto piazzati in mezzo alla stanza,
bagno che necessita di urgenti lavori di ristrutturazione…..
"Va bhe’,- ci diciamo - per una notte ci adattiamo…."
Intanto arriva Matteo e dice "mammaaaa… guarda che dall'altra
parte ci sono delle stanze bellissime!". Andiamo a vedere…
in effetti stupende, con tende, tendoni di velluto rosso, frigo
bar, bagno modernissimo, copriletti di ottimo gusto, quadri alle
pareti.. Vado alla reception e chiedo… scusi… quelle
camere?! Ah.. dice.. quelle hanno l'aria condizionata, voi avete
prenotato quella senza. Sì ma scusi, a parte l'aria condizionata
sono anche tutta una cosa differente… cioè un abisso…
Ci facciamo un sacco di risate e quindi per 9 usd di differenza
cambiamo camera per la gioia di tutti!!
Pranziamo, direi anche molto bene, poi partiamo per l'ascesa alla
rocca. Fuori dalla resthouse ci convincono a prendere un tre ruote
per recarci all'ingresso sostenendo che il sentiero di cui ero a
conoscenza non esisteva e che c'era piu’ di un km da fare
a piedi… (cosa non vera perche’ al ritorno l'abbiamo
fatta a piedi ed abbiamo visto anche dove era il sentiero!)….…
Entriamo dalla parte dei giardini acquatici del Re, con piscine,
aiuole poste su diversi livelli, scalinate antiche scavate nella
roccia. Da li’ si inizia a salire, credo siano circa 1500
gradini o piu’ per arrivare in cima ma non e’ assolutamente
faticoso ed è particolarmente affascinante. Attraverso stretti
sentieri, mura e cunicoli, affreschi ed iscrizioni si arriva alla
piattaforma da cui parte l'ultima scala (stavolta in ferro) che
si inerpica sulla costa della montagna. Qui, ragazzi….. ho
dovuto vincere il mio senso di vertigini… e dopo essere salita
fino sulla cima a Sigiryia ora non mi posso piu’ permettere
di raccontare che soffro di vertigini…….
Il panorama comunque ripaga qualsiasi tentennamento. E non e’
solo un panorama e’ un senso di profonda pace che ti avvolge.
Fra i resti di questo palazzo reale arroccato a 200 mt, con i suoi
giardini e, anche qui l'immancabile "piscina" che dopo
oltre 1500 anni raccoglie ancora l'acqua … e dove all'interno
sguazzano ancora i pesci…. Non ti stupiresti di veder sbucare
Kasypa da dietro un angolo.
La sera bella cenetta, ci informiamo sulla partenza dell'autobus
(dicono ogni mezz'ora) ci scoliamo una bella bottiglietta di arrak
per recuperare le forze (e’ stata una giornata piena di scalini….)
ed andiamo a nanna, dopo l'ultima scorpacciata di gelati da parte
di Matteo (8 coppette!!)11
Dicembre 2003-Giovedi’Ore
6:30 sveglia. Colazione veloce. Pagamento del conto. Si aspetta
l'autobus. Il receptionista ci fa l'ultima stracciatissima proposta
(ieri ne avevamo gia’ rifiutate due rispettivamente a 5000
e 4000 rupie…):
3.200 rupie per portarci fino a Negombo (4 ore minimo…). Valutiamo
velocemente il fatto che con gli autobus ce ne metteremo almeno
sette… (con due cambi e dovendo passare da Colombo) e quindi
accettiamo!
Infatti alle 12:30 siamo gia’ a Negombo nel ns. albergo “All
Inclusive”, pieno di tedeschi piu’ o meno giovani…
cioè praticamente il nostro albergo sembra la meta dei viaggi
per la terza età… poco male c'e’ anche la ginnastica
in piscina…. La spiaggia di Negombo e’ come una qualsiasi
spiaggia oceanica, sabbiosa, ondosa con l'acqua sufficientemente
torbida. Prendiamo il sole tutto il giorno anche per non arrivare
domani alle Maldive con l'abbronzatura del ciclista che ci ritroviamo
tutti quanti! Beviamo mangiamo… Alle 16:30 io e Giampaolo
decidiamo di andare a vedere i Canali Olandesi vicino al porto..
Cerchiamo un noleggio biciclette che non troviamo ma chiedendo qua
e là troviamo subito una famiglia che ci "affitta"
le sue. La mia e’ accettabile, quella di Giampaolo un disastro…..
Pero’ ci serve per arrivare in centro… caspita oltre
5 km…. Pant pant… Armati di macchina fotografica e telecamera
(rigorosamente con batteria quasi scarica…) fotografiamo il
mercato del pesce… una piazza enorme, sporchissima, piena
di corvacci neri e di mucche… con tutto il pesce ad essiccare
ed i pescatori a rimessare le reti. Un olezzo…. ma dei colori
stupendi! Passiamo davanti al vecchio forte olandese e raggiungiamo
i canali. Sono bellissimi ed arriviamo giusto in tempo per immortalare
il tramonto! Peccato che la batteria della mia telecamera sia finita…
Comunque Giampaolo fa delle bellissime diapositive. Poi a fine rullino
durante l'ultimo trascinamento si avverte che la pellicola si rompe…
"S'e’ rrott'..!". Rientriamo verso l'albergo cercando
un fotografo che abbia la camera oscura… ma niente…
va bhe’… si prova domattina. Dopo cena (il buffet non
era per niente male) viene a trovarci Chris, un amico di una ns.
conoscente ungherese che ha lavorato in Srilanka qualche anno fa.
Lui e’ srilankese. Molto simpatico, chiacchieriamo tutta la
sera, ci promette che ci prenoterà i biglietti del treno
panoramico per kandy (cosa che noi non siamo riusciti a fare perche’
si puo’ prenotare non piu’ di 3 gg. Prima). Quando torneremo
dalle Maldive ce li fara’ avere! Verso mezzanotte andiamo
a nanna… e qui avviene la scena fantozziana. La sottoscritta,
per ammazzare l'insetto avvistato sul soffitto da Matteo, in un
raptus di incoscienza infila la mano attraverso le pale del ventilatore
in movimento facendosi un male cane…. L'insetto si salva!!…
la mano meno...
Parte
Seconda
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