Avreste
veramente il coraggio di cambiare vita... Be qualcuno l'ha avuto,
ecco la storia di Anerio.
Sono sicuro
che molti turisti al termine di una loro vacanza ben riuscita, si
ponghano come me a suo tempo la nostalgica e sconsolata domanda:ma
perchè devo tornare a casa? Quì sto bene a casa invece
ho innumerevoli problemi! La risposta è semplice e scontata:
impegni vari.
Orbene, io ora
forse sono riuscito a cancellare quella voce: "impegni vari".
Dico forse per via del mio temperamento tendente al pessimismo e
alla prudenza al tempo stesso. Sono un 55enne; valdostano di adozione
e veneto di origine da sempre amante della vita "en plein air";
amante in assoluto ugual misura del mare e della montagna e come
non potrei! Mangio per vivere e non vivo per mangiare, mangio insomma
il minimo e mi definisco una cattiva forchetta; dalla tavola preferisco
trarne soltanto l'essenziale e amo fare attività fisica di
qualsiasi genere, anche intensa.
Fin dall'infanzia
per ragioni celate nel profondo subconscio della mia mente, ho sempre
desiderato trascorrere i mesi invernali e primaverili in paesi esotici
ma soprattutto caldi; lontano insomma dai rigori invernali anche
se amo la neve e sciare e come non potrei? Ma anche per questo la
risposta sarebbe da affidare a psicanalisti o esperti affini. Ho
sempre ritenuto assurdo ed inutile sperperare molto denaro per le
varie forme di riscaldamento domestico, quando in altrie parti del
globo se si spende, lo si fa per ventilatori o al più impianti
di condizionatori d'aria. Per rimanere nelle vicinanze di casa ,
avrei potuto fare come molti e far cadere la mia scelta nel bacino
del mediterraneo: posti incantevoli d'estate ma non d'inverno: non
amo anzi odio l'inverno mite del mediterraneo.
Svernare in
questi luoghi mi èsempre apparso inutile, noioso e dispendioso,
molto meglio stare a casa a sciare! Fatta questa mia breve ma spero
indicativa presentazione, vorrei ora esporre
le mie esperienze di ricercatore di luoghi idonei ad un cambio e
ad una scelta di vita.
Gli impegni, mi costrinsero alla fine degli anni 80 alle solite
limitate vacanze estive di poche settimane nei luoghi classici del
turismo tradizionale europeo: sud Italia , Spagna, Portogallo,e
Grecia qui mi fermai ; nel senso che li tornai per molti anni fino
al 2003 in quanto lo ritenni il paese migliore con il suo spendido
arcipelago la sua storia millenaria ma soprattutto la tranquillità
e la sicurezza per l'ordine pubblico che è considerato a
ragione tra i migliori d'Europa.
Il
salto di qualità e quindi l'inizio della mia vera e propia
ricerca la feci nel gennaio 1994 ( ottenni la pensione, lavoravo
in un posto statale); quando gli "impegni vari" si limitarono
a problemi di carattere etico-famigliare e feci il mio primo viaggio
extra europeo in sud america: in Venezuela; visitai la capitale
Caracas per pochi giorni,in seguito soggiornai nella famosa Isla
Margherita, rimasi entusiasta soltanto per l'emozione di aver coronato
il sogno della mia infanzia, per il resto non riportai un giudizio
positivo, in quanto l'ordine pubblico e quindi la sicurezza personale
rispecchiava esattamente quello che è purtroppo il continente
latino americano; il mare inoltre non era perticolarmente bello
ma soprattutto già allora i prezzi ed il costo vita in generale,
erano a livelli quasi europei e per quanto mi riguarda questo era
ed è tuttora un fattore molto importante per la mia ricerca.
In base ad altrui esperienze seppi ma senza sorpresa che tutto il
sud america è più o meno su questi standar ; quindi
a malincuore, molto a malincuore scartai questo continente.
Nel 1995 rivolsi
la mia attenzione all' Africa, andai forse nel paese più
famoso del continente nero: il Kenia, non ebbi il famoso "Mal
d'Africa" anzi... La sicurezza era forse accettabile ma la
persecuzione erano i locali vari venditori ambulanti e non che non
davano tregua un secondo, inoltre la corruzione anche delle stesse
forze dell' ordine era altissima, vi era una continua richiesta
di denaro anche per futili servizi, inoltre tutte le strutture turistiche
praticavano prezzi a livelli anche superiori a quelli europei, in
un paese dove si soffre la fame?
Scartai subito
senza alcuna esitazione l?Africa. Alla luce di tuttociò rimasi
piuttosto deluso e comincia seriamente a dubitare che la mia ricerca
potesse avere un esito positivo. Nel gennaio 1996 senza più
farmi troppe illusioni, decisi di fare un ultimo tentativo e puntai
sull'oriente, anche questa volta scelsi forse il paese più
classico e famoso: la Thailandia.
Risultato pienamente
riuscito, obiettivo centrato! Visitai per prima la capitale Bangkok.
Città che mi ha sempre affascinato, la mia preoccupazione
viste le precedenti esperienze era la sicurezza ma subito capii
che quì era un?altra cosa; sarà forse per la cultura
orientale, sarà per la loro diversa concezione di vita o
più verosibilmente per l'isegnamento della filosofia religiosa
del buddismo, sta di fatto che quì sicurezza e ordine pubblico
sono quasi una garanzia.
Anche se ora
devo devo in parte ricredermi e rivedere quanto sopra affermato,
perchè proprio in questi giorni di sera in una strada leterale
poco frequentata: sono stato aggredito, malmenato e derubato del
borsello,contenente pochi soldi e il cellulare. Lo devo segnalare
per correttezza con chi mi legge evidentemente trovandomi in un
paese a basso rischio, ha commesso l'errore di abassare troppo la
guardia e ne ho pagato le conseguenze; bastava prendere un minimo
di precauzione: evitando di percorrere alla sera strade poco frequentate.
Un vero peccato!
Il mio viaggio proseguì in seguito verso sud nelle famose
località marine di Ko Samui e l'ancor più famosa Phuket:
ne rimasi veramente estasiato: un mare cristallino in un vasto arcipelago
intorno alle 2 isole maggiori, che subito mi ricordarono facendo
le dovute proporzioni geografiche-latitudinali, all'arcipelago della
Grecia insieme alla sua sicurezza.
Subito dissi:
questo è il mio posto! Gli anni successivi tralasciai qualsiasi
altro programma di ricerca ed iniziai quì uno studio approfondito,
venendo a soggiornare tutti gli anni da gennaio a marzo. Per varie
ragioni lo gistiche
scelsi l'isola di Phuket anche se forse Ko Samui è ancora
più bella e genuina.
Phuket è
collocata geograficamente tra il settimo e l'ottavo parallelo dell'emisfero
boreale, quindi nella fascia equatoriale. Per quanto mi riguarda
il clima è eccezionale: le temperature massime mai scendono
al di sotto 32 gradi centigradi e le minime mai sotto i 26 gradi
anche se ufficialmente (forse per non spaventare troppo chi soffre
eccessivamente il caldo) vengono forniti dati con temperature più
basse. C'è da sottolineare che quasi mai èun caldo
umido e afoso, in ogni caso ottimo per le mie esigenze!
Un altro fattore
molto importante soprattutto per noi italiani è la cucina
: esistono ovunque molti ristoranti italiani, per chi non ama secondo
me a torto la cucina locale, avrà quì la sensazione
almeno a livello culinario-gastronomico di soggiornare in una qualsiasi
località italiana.
Anche per l'alloggio
non vi è problema; esistono una miriade di possibilità
per tutte le tasche; dai bungalow agli alberghi più tradizionali,con
prezzi chevariano dai 500 bath (circa 10 euro) in camera doppia
per una sistemazione gia?di discreto livello (prezzi anche inferiori
per sistemazioni più spartane in camere vetustamente arredate),
fino a 1000 /1500 bath (20/30 euro) sempre in doppia per ottime
sistemazioni.Non mancano poi naturalmente le strutture di alto e
altissimo livello che io non ho mai preso in esame.
Anche il costo
del vitto è molto economico: si può mangiare bene
(io sono una cattiva forchetta) con l'equivalente di 4 -5 euro,
fino a prezzi poco più elevati per le buone forchette; i
ristoranti italiani applicano in genere prezzi leggermente superiori
ai locali ma non mancano nemmeno self- service italiani.
Avrete ormai
certamente ben capito che questo è oltretutto un paese dove
il costo della vita è basso e la qualità più
che buona.
A detta di molti
infatti: la Thailandia è il paese dove la qualità-
prezzo è presochè imbattibile, non è poi difficile
trovare oltre ai già citati ristoranti italiani nostri connazionali
che gestiscono strutture varie; io ho avuto quì anche la
fortuna di trovare a Kata ( piccola ma bella localita? situata in
uno splendido golfo nel sud- ovest dell?isola) un villaggio di bungalows:
il Boomerang village, (www.phuket-boomerang.com) gestito da 3 simpatici
ragazzi veneti: Paolo, Paolo 2, e Orfeo pieni di entusiasmo e fantasia
che ti fanno sentire veramente a casa tua.
Il villaggio
e poi frequentato naturalmente da molti italiani, tanti dei quali
provenienti dalle varie provincie venete, cosichè nel villaggio
la parlata veneta che è la lingua ufficiale della mia famiglia
molto diffusa, tutto ha contribuito a farmi sentire totalmente come
a casa mia.
Le
Spiagge
Per quanto riguarda
la vita balneare non vi è che l'ibarazzo della scelta: tra
le spiagge più belle del'isola vi è proprio la zona
della citata Kata, insieme alle vicine Kata Noi e Karon. Per frequentare
le altre spiagge vi è la possibilita di noleggiare a prezzi
molto economici motorini o anche macchine e fuoristrada. E' d'obbligo
poi visitare con gite organizzate di un giorno o più a prezzi
molto abbordabili le varie solette dell?arcipelago: una più
bella dell'altra; per citarne alcune: Phi Phi Island, Raya Island,
Ko Kai e l'arcipelago delle Similan che a mio avviso a poco da invidiare
alle famose Maldive; inoltre èun paradiso per i sub. Per
quanto riguarda la vita notturna e i divertimenti in genere vi ètutto
ciò che si desidera, dai night club, alle discoteche, anche
se non mancano le località molto tranquille: la ultra nominata
Kata tanto per fare un nome.
La
Vita Notturna
La prostituzione
è vero, è un fenomeno diffuso ma anche quì
c'è da sottolineare che non è mai invadente e provocatoria,
contrariamente a quanto accade in altri paesi, soprattutto sud americani
e africani; per chi interessa soltanto una splendida vacanza, può
condurre una vita assolutamente tranquilla e normale; anche accompagnato
da mogli o fidanzate senza subire provocazioni o invasioni di sorta.
Per chi invece
interessano le facili avventure, troverà quello che cerca:
dalle ladys bar ( ragazze che lavorano nei miriadi di baretti a
chiosco disseminati un pò ovunque); alle ragazze che si possono
facilmente incontrare e conoscere nelle discoteche; o ai go go bar:
locali particolari dove spendide e affascinanti ragazze danzano
vagamente e succintamente vestite in una pedana con appicicato un
numerino sul reggiseno allo scopo di facilitare la richiesta di
chi le sceglie; fino ad arrivare alle famose forse troppo mitizzate
massaggiatrici thailandesi ,che sono rimaste un pò nella
mente e nell'immaginario in oguno di noi fin dall'età della
nostra adolescenza. Non bisogna poi dimenticare che non mancano
i veri e seri saloni di massaggio tradizionale thailandese dove
si pratica il vero massaggio, che èuna vera arte.
Ora mi si chiederà
quali sono i problemi e gli inconvenienti? Si certo ve ne sono;
io ne ho individuati almeno tre: due sono forse soltanto miei, il
terzo è sicuramente collettivo! Il primo problema è
la lingua, io non conosco quasi nulla d'inglese che è la
lingua diffusa naturalmente, dopo il thailandese (lingua difficilissima
).
Per l'ordinaria
amministrazione non ho grossi problemi: frequento molto gli ambienti
italiani e conosco tutto quello mi serve alla normale vita quotidiana.
Per la straordinaria amministrazione ho sicuramente problemi di
lingua.
Il secondo problema
e la circolazione stradale che è purtroppo a sinistra: io
non riesco ad entrare nella mentalità di questo metodo di
chiara origine anglosassone, che ritengo illogico ed in pratico,
in quanto la stragrande maggioranza della gente non mancina, britannici
compresi! Sta di fatto che quì rischio sempre l'incidente,
tanto che noleggio i mezzi di trasporto soltanto se ho qualcuno
che guida per mè.
L'ultimo problema
che è di tutti è l'assistenza sanitaria; quì
praticamente non esiste l' assistenza pubblica almeno come la intendiamo
noi; le strutture sanitarie e ospedaliere sono tutte di ottimo livello
ma quasi tutte private, cosichè per garantirsi una buona
e sicura assistenza è opportuno
sottoscrivere assicurazioni piuttosto consistenti e le più
ampie possibili. Un consiglio che sento di dover dare a tutti coloro
che volessero visitare la Thailandia è quello di non utilizzare
i vari tour- operetors ma di comprare in patria soltanto il biglietto
aereo; è del tutto inutile pagare prezzi superiori per venire
in un paese dove veramente il viaggio individuale è alla
portata di tutti; l'alloggiamento nonchè tutti i voli interni
si possono facilmente reperire in loco grazie anche alla grande
organizzazione turistica presente nel paese.Volendo si possono consultare
ed eventualmente prenotare attraverso i numerosi siti internet presenti
in rete.
Per
l' ingresso in Thailandia è necessario il passaporto, non
occorre il visto per soggiorni fino a 30 giorni.per soggiorni superiori
occorre il visto consolare, facilmente ottenibile presso tutte le
numerose rappresentanze diplomatiche presenti in ogni parte.
Ora per quanto mi riguarda dei sopraggiunti ed improvvisi problemi
personali mi hanno indotto a fare la scelta di vita, il cambio di
vita che avrei voluto fare tra un pò di anni; sta di fatto
che io ora sono praticamente residente quì dal novembre 2004.
Per sempre?
Non lo sò,
anche perchè di sempre non vi è assolutamente nulla
nella dimensione entro la quale viviamo; preferisco dire che per
il momento sono residente qui a tempo indeterminato! Nel frattempo
ho trovato una graziosa casetta in affitto al prezzo equivalente
a circa 160 euro al mese. Prima di concludere non posso non ricordare
la catastrofe dello Tsunami del giorno di Santo Stefano: un doloroso
omaggio a tutte le vittime che esso ha causato.
Questo popolo
meraviglioso però che vive essenzialmente di turismo ha già
quasi ricostruito tutto e delloTsunami non vi èquasi nessuna
traccia. Nel concludere questa mia relazione, nella speranza di
aver esposto in modo chiaro tutti i punti essenziali; invito tutti
a visitare la Thailandia ma soprattutto coloro che per una qualsiasi
ragione intendino cambiare vita e fare una scelta radicale di venire
qui, perchè io penso non vi sia paese migliore al mondo atto
ad una scelta di questo genere. Sono sicuro che vi siano casi e
fatti nella vita quotidiana di ognuno di noi a causa dei quali bisogna
aver coraggio, molto coraggio non ad andare via ma bensi di rimanere
a casa!
Anerio
|