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Stanchi ma contenti riprendiamo il mare verso Kat-Bha attraversiamo
villaggi di pescatori
con casette galleggianti e barche che vendono pesce vivo, proprio
come ambulanti. Il caldo e l'umidità si mescolano al salmastro
e desideriamo un bagno refrigeratore a tutti i costi. Chiediamo
quindi al capitano dove poter fermarsi per fare un tuffo in queste
placide acque. Dopo due ore di navigazione il comandante da l'autorizzazione
al tanto sofferto ed agognato bagno. Come bambini che scoprono un
nuovo giocattolo e come tipici italiani siamo noi a dare l'esempio
agli altri europei. Dalla passeggiata del battello ci tuffiamo in
acqua sperando nel fresco blu. Purtroppo quando siamo ormai in acqua
ci accorgiamo che la temperatura è veramente alta. Sembra
di fare il bagno in un pentolone di brodo caldo
Comunque scateniamo
in tutti la voglia di tuffarsi e il bagno si trasforma in una pausa
giocosa per tutti.
Dopo un'oretta riprendiamo il mare e mentre il tramonto trasforma
il paesaggio prima in argento vivo, poi in oro ed infine in fuoco
arriviamo all'isola di Kat Bha.
Kat Bha: una piccola Hong Kong
Il villaggio di K.B. ricorda i quartieri popolari di Hong Kong.
Il paese è sostanzialmente diviso in due. Terraferma e baia.
La baia è costellata di un serie di barche e case di pescatori
che formano un altro piccolo villaggetto dove peraltro si può
mangiare dell'ottimo pesce. Sul lungomare numerosi bar e alberghi
illuminano la notte stellata. Passeggiando a piedi passerete davanti
a ristornati, alberghetti, saloni di massaggio di ogni tipo, supermarket
e venditori ambulanti.
Dal villaggio si può affittare una barca con tanto di marinaio
per andare alla scoperta delle varie isole nei dintorni. Consigliamo
la Monkey Beach, la spiaggia delle scimmie (300.000 Dong tutto il
giorno).
Qui la spiaggia è bianca ed il mare cristallino. Purtroppo
non vi sono posti all'ombra e verso mezzogiorno le simpaticissime
ma non troppo scimmiette verranno a darvi il "benvenuto".
Non lasciate quindi nulla di incustodito potrebbero pretenderlo
come pegno. Inoltre sulla spiaggia non vi sono ne bar ne ambulanti,
ma solo un guardiano, visto che è parco naturale (anche qui
si paga lo sbarco).
Vi sono poi altre due spiagge molto attrezzate, servite da 3 bar
ciascuna, ed immerse in altrettante calette. Via terra ci si inerpica
lungo la strada per poi ridiscendere verso il mare, la seconda si
raggiunge proseguendo a piedi e attraversando una passatoia a strapiombo
sulla scogliera. Qui si gode un panorama stupendo. Si raggiungono
da Kat Bha in circa 30 minuti a passo lento. Se siete sfaticati
potete invece noleggiare un motorino con autista e farvi riportare
in paese. Ricordatevi che se volete raggiungerle via terra occorre
pagare 7.000 Dong, se invece arrivate alle loro spalle via mare
con il battello non pagate nulla.
Infine i prezzi dei bar e dei ristoranti: chiedete sempre prima
il costo delle bevande e fatevelo scrivere oppure chiedete il menù.
Da Hanoi a Huè la città imperiale
Torniamo ad Hanoi per passare le ultime ore in questa magica città.
Da qui ci attende un lungo viaggio in pulman per raggiungere la
città Imperiale di Huè.
Il viaggio dura circa 13 ore comprese le soste, Si parte alle 19,00
dal Shin Cafè di Hanoi e si arriva alle 8 e 30 ad Huè.
Durante il tragitto si attraversa il nord del paese e se siete fortunati
e non c'è molta gente a bordo potete godervi un viaggio abbastanza
comodo, magari facendo un sonnellino. Ogni tanto ci si sveglia e
ci si guarda attorno. Il paesaggio è tranquillo e la strada
statale N°.1 che porta a Saigon scorre veloce. Il bus si ferma
tre volte; ogni tre ore circa, per una breve sosta. Vi consigliamo
di portarvi a bordo dell'acqua e magari qualche snack. Al mattino
verso le sei ci si ferma per colazione in un locale a Dong Ha, dove
un tempo c'era il confine tra nord e sud. Era la zona demilitarizzata,
attraversata da cunicoli, campi minati e di filo spinato. Se fate
attenzione noterete numerosi cimiteri di guerra. Qui si sono combattute
numerose battaglie sanguinose.
Noterete anche delle zone dove la terra sembra cenere grigiastra.
Anche questo è una cicatrice di guerra alla terra, una cicatrice
che stenta a rimarginarsi, causata dal Napam . Proseguendo verso
Huè avrete alla vostra sinistra delle colline a destra dei
vasti campi di riso, all'orizzonte montagne verdi. Le colline ricordano
il film Apocalipse Now e ci si aspetta quasi che all'improvviso
un elicottero sbuchi dalla vegetazione. Nei campi un'enorme quantità
di contadini lavorano il riso: c'è chi accudisce i buoi,
chi raccoglie chi accumula, chi carica sui camion; un salto nel
passato.
Huè: l'impero era di casa qui.
Città imperiale dal clima tranquilla di sera e molto vivace
di giorno. Qui a piedi o in risciò si può visitare
il Palazzo Imperiale, le Tombe degli Imperatori, le numerose pagode
ed i templi che costeggiano il fiume. Numerosi anche i musei come
quello imperiale, ove all'interno trovate antichi cimeli appartenuti
agli imperatori dell'Indocina. La sede è staccata dal palazzo
imperiale.
Il pulman arriva proprio innanzi alla città imperiale, maestosa
con il suo bandierone rosso fuoco e con la stella gialla oro nel
centro per poi fermarsi al locale Sin Cafè. Qui troverete
sicuramente i locali che vi offriranno possibilità per pernottare
a prezzi stracciati. Vicino all'ufficio c'è anche la compagnia
Vietnam Airlines, utile per prenotare il volo che da Da Nhang ci
porterà alla città di Nha Trang ad un costo di 38
dollari. Posiamo i bagagli in camera, pulite e spaziose anche se
certamente non di lusso. Colazione con pane francese, burro e marmellata,
un'eredità coloniale francese, e poi via alla scoperta della
città. Per
chi ama i dintorni ma non vuole passeggiare consigliamo il solito
risciò a 20.000 Dong per un'ora. Attenzione se i locali vi
dicono che in risciò si può visitare la città
imperiale non credeteci, non si può fare. Al contrario potete
farvi scarrozzare alle pagode sul fiume dei Profumi. La passeggiata
è piacevole si possono attraversare vie sterrate tra case,
ristoranti dove si cucinano all'aperto carni di ogni genere, ed
i numerosi negozietti di souvenir. La pagoda dei Profumi è
immersa nel silenzio più totale. Annusando l'aria si sente
l'aroma inconfondibile dei bastoncini d'incenso che bruciano.
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