Santa Lucia e l'isola delle iguana
Se
amate la barca, il mare e il pesce è una gita che non dovete
perdere.
Si parte di prima mattina e poi ci si imbarca su un bello e veloce
catamarano. Dopo aver risalito la laguna si raggiunge un piccolo
gruppo di isolette, chiamate le tre balene, per la loro forma.
Qui vivono delle iguane veramente simpatiche, appena scendi dalla
barche ti vengono incontro, come dei cagnolini. Con un poco di pane
si avvicinano e clik una foto di rito e fatta! Belli anche i fenicotteri
rosa. Attenzione al maialone, che vuole essere anche lui immortalato
nella fotografia di ricordo e al tacchino. Sull'isola vive il guardiano
che pensa agli animali. La
sua casetta è molto semplice, purtroppo anche qui le zanzare
sono feroci, soprattutto all'ombra.
La gita prosegue per mare e si raggiunge una bella e solitaria spiaggia,
Playa Bonyta, dove è previsto il pranzo con l'aragosta. Inutile
dire che il mare è divino, qui trovate anche il relitto di
un piccolo battello.
Infine tappa a Santa Lucia, dove vi è la classica fermata
per i souvenirs. La spiaggia di Santa Lucia non è dissimile
da quella di Playa del'Este, mentre la concentrazione di alberghi
ricorda Varadero.
Qui tra una bottiglia di birra cubana e un tuffo in mare, si possono
fare interessanti conoscenze.
Aragosta in spiaggia
Se
siete dei golosastri sappiate che potete gustarvi l'aragosta pagandola
poco. Se chiedete ai pescatori che stazionano ai bordi della spiaggia
potete fare ottimi affari. Sigari e statuette di corallo lavorato,
rum e aragosta. Magari facendo qualche baratto, scambiandoli con
magliette, capellini, orologi o altro.
Verso Santiago de Cuba
Ci sono vari modi per raggiungere Santiago de Cuba, ma quello che
vogliamo proporvi attraversa chilometri di campi coltivati a canna
da zucchero, salendo colline e attraversando dighe. 
Tra villaggi e fabbriche di distillazione, si scopre una Cuba diversa,
rurale, che conserva ancora il fascino dei tempi andati. Qui i "machetero"
lavorano raccogliendo la canna che poi caricano sui treni. Vedere
sfilare i vecchi vagoni arrugginiti con il loro carico ci fa sembrare
di essere in un atro tempo. L'immagine perde i colori di questa
magnifica isola e diventa in bianco e nero, come le fotografie di
Alberto Diaz Korda.
Il tragitto che consigliamo parte dal Covarrubias, segue una strada
in parte sterrata fino a Puerto Padre, Velasco e poi giù,
chiedendo ti tanto in tanto indicazioni. Si arriva ad Hologuin,
si fatica nel traffico per superare la città. Chiediamo indicazioni
e ci portano, saltando in auto dall'altra parte. Tempo di una fermata
e di una birra e poi via verso Santiago con una strada che tocca
Mella e Palmarito de Cauto. Con un po' di fatica e dopo tre ore
di viaggio arriviamo in città. Neanche a farlo apposta due
ragazzi ci offrono una gita al Castello del Morro, la fortezza di
Santiago. Qui vi sono una serie di negozi ed un ristorante dalla
vista mozzafiato. All'interno del Castello vi è il museo
della pirateria. 
Poi pranzo in casa particular, con pesce o alligatore (veramente
buono, carne bianca come il pollo, ma da uno speciale aroma, quasi
dolce ). Consigliamo di contrattare il prezzo del pranzo prima,
per evitare spiacevoli sorprese. Si sa che i cubani si arrangiano,
che affrontano la giornata nel più proficuo e allegro dei
modi, ma come dargli torto; non abbiamo noi italiani insegnato l'arte
di arrangiarsi? E' forse questa la ragione per cui il popolo cubano
ci sta così simpatico, ma fate attenzione a non farvi imbrogliare.
Contrattare sempre. Poi si parcheggia la vettura e si passeggia
per le antiche vie del centro, in una moltitudine di caos, gente
e colori. Queste le cose da vedere:
· Museo del Carnaval
· Museo Emilio Bacardì
· Museo 26 de Julio
· Museo de la Pirateria
Ricordiamo che il 18 di luglio (fino al 29) comincia il carnevale
di Santiago, una manifestazione da non perdere.
Il tempo scorre e ci aspetta la strada per tornare verso casa. Questa
volta saliamo verso Bayamo, facendo un pezzo di autostrada. Da Bayamo
ci dirigiamo verso Las Tunas. La strada taglia una pianura immensa,
e ci sembra di non arrivare mai. Il sole intanto tramonta in un
cielo incandescente, con il buio arriviamo al villaggio turistico.
E'stata una galoppata lunga ma la nostra jeep cabrio ci ha consentito
di vedere un paese veramente unico nel suo genere.
Anche
questo angolo di Cuba è da assaporare, una terra che muta
ogni volta che la visiti. Forse questa parte dell'isola conserva
ancora l'atmosfera di qualche decennio fa. Il sud di cuba merita
sicuramente un viaggio a se. Per chiunque voglia avventurarsi da
solo non vi sono problemi. Anche se qui gli alberghi sono meno rispetto
al nord, non vi è nessun problema dove dormire.A Santiago
c'è ancora gente che ti chiede del sapone oppure vuole scambiare
oggetti di artigianato con una maglietta o un capo d'abbigliamento.
Forse la "vera" Cuba vive ancora in questa zona.
Cosa non dimenticare
Infine
prima di partire ricordatevi che dovete pagare 20 dollari americani
per il visto d'uscita. Non dimenticate il repellente contro le zanzare.
Contrattate sempre. Quando noleggiate una macchina accertatevi delle
sue buone condizioni, rimanere a piedi in mezzo ai campi è
sicuramente un'esperienza da evitare, non per i cubani che vi aiuteranno
senza problemi, ma per le zanzare. Portatevi (in maggio) Autan Estreme
in dosi industriali.
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