| La prima parte del racconto
Il
sud: Dolphins Beach, a bagno con i delfini.
Navigare alla ricerca di branchi di delfini in amore, per poi gettarsi
in acqua e fare il bagno con loro: questo è quello che si può fare
se ci si dirige verso sud.
Si tratta della spiaggia dei Mille Delfini, una spiaggia dalla
sabbia fine, dove le barche dei pescatori vi porteranno in alto
mare per cercarli. I simpatici mammiferi vengono in queste acque
per riprodursi ed è molto eccitante gettarsi dalla barca e vederli
che nuotano. I delfini passano talmente vicini da poterli toccare.
E’ un’esperienza incredibile! La spiaggia offre poi ristorantini
e la possibilità di fare lunghe passeggiate quando la marea si ritira.
Anche qui la sabbia è bianchissima e sono moltissime le conchiglie
che affiorano quando le acque si ritirano. I
colori dell'isola sono: l'azzurro, il verde, e il bianco. Il mare,
le foreste e la spiaggia.
Prendi
un Daladala...
La spiaggia si trova a due ore di "Daladala" a
sud di Stone Town. Lungo il cammino la cosa che colpisce di più
sono i fantastici alberi dell’Africa: Baobab, Manghi, Banani, Palme,
Alberi del Pane e tantissime varietà di altre piante, in mille tonalità
del verde. Altra cosa che stupisce sono gli occhi dei bambini che
mentre passi ti guardano e ti salutano. L’atmosfera che si respira
è veramente d’altri tempi. Spiaggie lunghissime
per passeggiate romantiche...
Stone Town. La città magica…
Ci
vuole un pò per capire come si gira tra i vicoli della città. Le
stradine sono tortuose, girano in mille dedali e sembra di andare
sempre nella stessa direzione. Un vero labirinto, tra portali antichi,
bancarelle e negozi di ogni tipo. Molte persone cercheranno di avvicinarvi:
tenete gli occhi aperti! Che ne dite di
tuffarvi con i delfini?
Stone Town sembra vecchia quanto il Mondo e forse lo
è proprio. La città è un insieme di stili che riportano alla mente
il suo passato. E’ un posto che ha un’atmosfera esotica. Magica
come il nome Zanzibar.Probabilmente la cosa più bella sono proprio
i suoi vicoli, così pieni di vita, di luce, di storia. Molte sono
le cose da vedere in città: la casa di Freddie Mercury, mitica voce
scomparsa dei Queen, i vari palazzi governativi, il porto e l'antistante
mercato. Tra i vicoli scoprirete templi Indù e Moschee:Non perdete
il "povero" museo di storia naturale, dove dimora un esemplare
di tartaruga gigante.
Perdersi a Stone Town aiuta a ricercare in se stessi la giusta
direzione di come vedere le cose. Belli anche i giardini, a sud
del centro. Bella la fortezza araba e l’House Of Wonders, il palazzone
dalle grandi colonne bianche, in perfetto stile coloniale che si
scorge quando si sbarca, con il grande e fermo orologio. Da non
perdere assolutamente un giro per il mercato del porto, soprattutto
la sera. Alla luce delle lampade a gas, si può cercare l’oggetto
d’artigianato che piace: maschere, lance Masai, scudi, sculture
e recipienti in legno. Un bel ricordo può essere il gioco tipico
della Tanzania: il “Bao”. Da non dimenticare le spezie: si
possono acquistare the, lo zafferano, oli per i massaggi dai mille
profumi e tantissime essenze. Bellissimi anche i Batik e
le camicie,”kanzu” dai mille colori. Mozzafiato i bauli intarsiati
a mano, peccato che siano troppo voluminosi da poter portare a casa.
Se amate i quadri qui si può ammirare la pittura “Tinga Tinga”.
Nei negozi vicino al porto ci si fa rapire dagli oggetti d’antiquariato:
orologi d’epoca, monete coloniali, cannocchiali che ricordano i
pirati, lampade navali e bussole d’ottone. Stone Town è una città
che trasuda storia.
Prison Island e i Coral Banks.
Stelle
marine e tartarughe, questo e quello che si può vedere a Prison
Island. Si tratta di un’isoletta a ovest di Stone Town, raggiungibile
in un’ora di barca. Sull’isola vi è una prigione mai utilizzata,
che è divenuta un ristorante. Vicino si possono ammirare gli ultimi
esemplari di tartarughe giganti. Animali pacifici che in passato
sono stati addirittura decimati. Ora vivono in un’area protetta
e sorvegliata, si possono comunque toccare. Questi animali divorano
le foglie d’insalata con grande appetito ed è un piacere dargli
da mangiare. Guardando le tartarughe giganti sembra di fare un salto
nel passato. Un tempo, prima che i turisti le scoprissero erano
oltre duecento. Ora sono solo poco più di una dozzina.Che
sete...Che ne dite di un drink a base di canna da zucchero?
Il mare intorno all’isola pullula di stelle marine, di tutti i
colori e d’ogni dimensione. E’ uno spettacolo veramente incredibile.
La sottile spiaggia con la bassa marea si allarga e offre alla vista
Stone Town.
Prima
che la marea cominci a rifluire bisogna fare una puntata all’isola
che non c’è: i Coral Banks. Si tratta di banchi sabbiosi che
affiorano con il calare del mare. Posti unici, ricchissimi di conchiglie,
di coralli e di pesci variopinti. Posare per primi il piede su queste
secche ha un effetto di farci tornare bambini. Normalmente si comincia
a correre per “l’isola”. E’una sottile striscia bianca immersa
nel blu. Infine il ritorno in barca a casa, mentre il sole si tuffa
nel mare, rendendolo incandescente.
Clima e distanze
L’isola
di Zanzibar è caratterizzata da una zona piovosa ed una secca. L’ovest
è molto verde e ricco di piantagioni, l’est è più secco e soleggiato.
Gode di un buon clima gran parte dell’anno e il mare ha una temperatura
veramente piacevole.La marea crea isole
quando si abbassa.
L'isola ha un'estensione da nord a sud di circa 80 km. Per raggiungerla
dalla capitale Dar Es Salaam si puo’ prendere l'aliscafo, oppure
un piccolo aereo. Dall'Italia molti Tour Operator organizzano voli
charter diretti. Per raggiungerla da Milano ci vogliono poco più
di 10 ore di volo. Sul posto non occorrono vaccinazioni, anche se
consigliamo la profilassi contro la Malaria.
Purtroppo
dobbiamo abbandonare Zanzibar per proseguire il nostro viaggio.
Mentre aspettiamo d’imbarcarci sul molo una punta di nostalgia ci
stringe, è un’isola veramente bella ed indimenticabile. Tuttavia
siamo pronti per una nuova avventura, il continente Nero ci aspetta....Barca
di pescatori
La terza parte del racconto (i links)
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