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La seconda parte parte del racconto
La
notte a Il Cairo
Se temete che il Cairo la notte sia tranquilla ricredetevi! Sono
numerosi i ristoranti, i bari e i locali dove poter fumare i narghilè
seduti comodamente, magari sorseggiando una tazza di thè
alla menta o di karkadè. Potete decidere una visita al mercato
di Khan El Khalili, tra mille bancarelle e negozietti. Le attrazioni
non mancano: potete visitare la Torre illuminata, con il suo ristorante
vista città, oppure potete andare in discoteca. Sono infatti
moltissimi in night lungo la strada che porta a Giza. Fate attenzione
però: potreste cuccare! O essere cuccati! Quindi usate le
dovute precauzioni. A chi vi dice che al Cairo si dorme non credete,
qui se volete, non dormite mai!Cairo by
night...
Quarto giorno Abu-Simbel e Aswan
Sveglia
alle 2 in albergo, facce da coma profondo a colazione e via, alle
4 abbiamo l'aereo che ci porterà ad Abu-Simbel. Lasciare
il Cairo dispiace, perché tutto sommato è una bella
città, caotica ma bella. Percorrendo la strada fino all'aeroporto,
non si può fare a meno di notare la pace che regna, pace
che durerà solo per poche ore. Poi il Cairo si risveglierà
caotica e magica come ogni giorno. Anche in questo caso l'aeroporto
è tranquillo, in partenza solo comitive di turisti. Arriviamo
al sito di Abu Simbel poco dopo l'alba. Siamo all'estremo sud dell'Egitto,
vicino al confine con il Sudan. Quello che colpisce subito è
il contrasto tra il deserto e l'acqua del Lago di Nasser. Qui
è stato ricostruito il tempio con i colossi di Ramses II,
ed il tempio di Hathor, completamente ricostruiti dall'Unesco, prima
della costruzione della diga di Aswan. La guida ci dice che comunque
vi sono altri templi che non sono stati rimossi ed ora giacciono
nelle profondità del grande bacino. Il sole è forte
e fa subito caldo, si sente subito la differenza con la capitale.
Vicino al tempio vi è l'hotel Nefertari, per chi decide di
pernottare qui e di godersi l'alba senza le masse di turisti. Inoltre
la notte il tempio è illuminato. Entrambe le costruzioni
sono bellissime ed all'interno, trai mille geroglifici colorati
e le statue, è vietato fare fotografie con i flash. Prima
di arrivare al tempio vi sono una serie di bancarelle che vendono
di tutto, persino coccodrilli imbalsamati. La visita dura circa
un'ora e mezza, poi si riparte in aereo. La
torre del Cairo
In
20 minuti si arriva all'aeroporto di Aswan. E' forse il più
bello che abbia mai visto in Egitto. Qui ci dirigiamo verso la nostra
nuova casa: una casa galleggiante il battello della National Nile
Cruises, la M/S Nile Splendor.
L'aspetto esteriore non è dei più moderni, si tratta
di un battello che oramai ha qualche anno, e li dimostra. Le camere
sono piccole sufficientemente confortevoli e abbastanza pulite.
Tuttavia gli anni si vedono. Noi siamo comunque fortunati la nostra
cabina non è al di sotto della linea di galleggiamento. Qui
le stanze sono molto più umide e bruttine. Vi è anche
una micro-piscina, una pseudo-discoteca, ed un grande ponte dove
prendere il sole. La sala ristorante è luminosa, tuttavia
i pasti sul battello non sono di quelli che ricorderò in
futuro. Insomma si tratta di un battello economico, soprattutto
se messo in confronto con altri battelli anche della stessa compagnia
armatrice. A bordo però i camerieri sono sempre gentili.
Il tempo di appoggiare le valigie e si riparte. Questa volta abbiamo
appuntamento con la diga di Aswan, costruzione enorme e di grande
lavoro, tuttora protetta dai militari, contro eventuali attentati.
Dopo la costruzione non si sono più verificate le piene che
spargevano il limo, estremamente fertile, nelle terre attigue. L'Egitto
grazie al turismo, il petrolio e l'elettricità è tutto
sommato ricco. Dopo questo ci dirigiamo all'isola di Agilkia dove
si trova il Tempio di Philae.Il tempio
di Ramses II ad
Abu-Simbel
Vi
si arriva in battello, a motore se non avete tempo o in feluca se
invece volete ascoltare il rumore delle acque del lago. Anche questo
tempio è stato completamente smontato e rimontato. È
stato infatti per qualche tempo invaso dalle acque, come si può
notare dalle colonne. Lo spettacolo tutt'intorno e mozzafiato. E'
incredibile come il territorio, pur essendo sempre desertico cambia
totalmente. L'acqua ed il vento hanno eroso la roccia dandole forme
incredibili, come potesse prendere vita.
La giornata si conclude la visita all'Isola Elefantina, parco botanico
di rara bellezza, raggiungibile in feluca. Qui tra il verde, i mille
fiori colorati, le mille specie di uccelli e al suono delle acque
placide del Nilo, ci si gode un tramonto mozzafiato. La leggenda
dice che su questa isola fu nascosta l'Arca dell'Alleanza, quella
resa celebre dal film "I Predatori dell'Arca Perduta"
con Harrison Ford.L'interno del tempio
di Abu-Simbel
Qui
dobbiamo lanciare una frecciatina al tour operator "I Viaggi
del Turchese". L'isola doveva infatti essere raggiunta non
in battello a motore ma a bordo di una feluca, come descritto dal
programma ufficiale. La cosa non si è verificata e questo
ha causato molti malumori nella comitiva. Inoltre il prezzo delle
gite non comprese nel prezzo era abbastanza elevato (si pagava in
dollari) e spropositato rispetto alla realtà. Aswan
e le celebri feluche
Tornati
sulla terra ferma abbiamo fatto una passeggiata per Aswan. La città
è sicuramente un bel posto, moltissimi i negozi, i bar all'aperto
e le bancarelle. Qui si possono trovare spezie, frutta, pollame,
generi alimentari di ogni tipo, tabacco aromatizzato, come un mercato
di paese. Spettacolari le macellerie, dove i quarti di vitello vengono
appesi fuori dal negozio, per attrarre i clienti e le mosche. Lungo
la strada che costeggia il fiume si può prendere un cocchio
ed andare alla scoperta della cittadina. Peccato non potersi fermare
una notte qui. Per chi ama i gialli non può mancare una visita
all'hotel Old Cataract, scenario di Assassinio sul Nilo di Agatha
Christie.Il panorama dall'isola Elefantina:
deserto, acqua e palmeti...
Infine
si torna a bordo attendendo l'imbarco e la partenza verso il nord.
Il gruppo è abbastanza sul distrutto, visto la notte in bianco
e la galoppata del giorno. Se credete che la crociera sul Nilo sia
rilassante scordatevelo.L'isola Elefantina
La quarta parte del racconto
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