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Egitto le mille ed una notte...(3 di 5)

La seconda parte parte del racconto

La notte a Il Cairo

Se temete che il Cairo la notte sia tranquilla ricredetevi! Sono numerosi i ristoranti, i bari e i locali dove poter fumare i narghilè seduti comodamente, magari sorseggiando una tazza di thè alla menta o di karkadè. Potete decidere una visita al mercato di Khan El Khalili, tra mille bancarelle e negozietti. Le attrazioni non mancano: potete visitare la Torre illuminata, con il suo ristorante vista città, oppure potete andare in discoteca. Sono infatti moltissimi in night lungo la strada che porta a Giza. Fate attenzione però: potreste cuccare! O essere cuccati! Quindi usate le dovute precauzioni. A chi vi dice che al Cairo si dorme non credete, qui se volete, non dormite mai!Cairo by night...

Quarto giorno Abu-Simbel e Aswan

Sveglia alle 2 in albergo, facce da coma profondo a colazione e via, alle 4 abbiamo l'aereo che ci porterà ad Abu-Simbel. Lasciare il Cairo dispiace, perché tutto sommato è una bella città, caotica ma bella. Percorrendo la strada fino all'aeroporto, non si può fare a meno di notare la pace che regna, pace che durerà solo per poche ore. Poi il Cairo si risveglierà caotica e magica come ogni giorno. Anche in questo caso l'aeroporto è tranquillo, in partenza solo comitive di turisti. Arriviamo al sito di Abu Simbel poco dopo l'alba. Siamo all'estremo sud dell'Egitto, vicino al confine con il Sudan. Quello che colpisce subito è il contrasto tra il deserto e l'acqua del Lago di Nasser. Qui è stato ricostruito il tempio con i colossi di Ramses II, ed il tempio di Hathor, completamente ricostruiti dall'Unesco, prima della costruzione della diga di Aswan. La guida ci dice che comunque vi sono altri templi che non sono stati rimossi ed ora giacciono nelle profondità del grande bacino. Il sole è forte e fa subito caldo, si sente subito la differenza con la capitale. Vicino al tempio vi è l'hotel Nefertari, per chi decide di pernottare qui e di godersi l'alba senza le masse di turisti. Inoltre la notte il tempio è illuminato. Entrambe le costruzioni sono bellissime ed all'interno, trai mille geroglifici colorati e le statue, è vietato fare fotografie con i flash. Prima di arrivare al tempio vi sono una serie di bancarelle che vendono di tutto, persino coccodrilli imbalsamati. La visita dura circa un'ora e mezza, poi si riparte in aereo. La torre del Cairo

In 20 minuti si arriva all'aeroporto di Aswan. E' forse il più bello che abbia mai visto in Egitto. Qui ci dirigiamo verso la nostra nuova casa: una casa galleggiante il battello della National Nile Cruises, la M/S Nile Splendor.
L'aspetto esteriore non è dei più moderni, si tratta di un battello che oramai ha qualche anno, e li dimostra. Le camere sono piccole sufficientemente confortevoli e abbastanza pulite. Tuttavia gli anni si vedono. Noi siamo comunque fortunati la nostra cabina non è al di sotto della linea di galleggiamento. Qui le stanze sono molto più umide e bruttine. Vi è anche una micro-piscina, una pseudo-discoteca, ed un grande ponte dove prendere il sole. La sala ristorante è luminosa, tuttavia i pasti sul battello non sono di quelli che ricorderò in futuro. Insomma si tratta di un battello economico, soprattutto se messo in confronto con altri battelli anche della stessa compagnia armatrice. A bordo però i camerieri sono sempre gentili. Il tempo di appoggiare le valigie e si riparte. Questa volta abbiamo appuntamento con la diga di Aswan, costruzione enorme e di grande lavoro, tuttora protetta dai militari, contro eventuali attentati. Dopo la costruzione non si sono più verificate le piene che spargevano il limo, estremamente fertile, nelle terre attigue. L'Egitto grazie al turismo, il petrolio e l'elettricità è tutto sommato ricco. Dopo questo ci dirigiamo all'isola di Agilkia dove si trova il Tempio di Philae.Il tempio di Ramses II ad Abu-Simbel

Vi si arriva in battello, a motore se non avete tempo o in feluca se invece volete ascoltare il rumore delle acque del lago. Anche questo tempio è stato completamente smontato e rimontato. È stato infatti per qualche tempo invaso dalle acque, come si può notare dalle colonne. Lo spettacolo tutt'intorno e mozzafiato. E' incredibile come il territorio, pur essendo sempre desertico cambia totalmente. L'acqua ed il vento hanno eroso la roccia dandole forme incredibili, come potesse prendere vita.
La giornata si conclude la visita all'Isola Elefantina, parco botanico di rara bellezza, raggiungibile in feluca. Qui tra il verde, i mille fiori colorati, le mille specie di uccelli e al suono delle acque placide del Nilo, ci si gode un tramonto mozzafiato. La leggenda dice che su questa isola fu nascosta l'Arca dell'Alleanza, quella resa celebre dal film "I Predatori dell'Arca Perduta" con Harrison Ford.L'interno del tempio di Abu-Simbel

Qui dobbiamo lanciare una frecciatina al tour operator "I Viaggi del Turchese". L'isola doveva infatti essere raggiunta non in battello a motore ma a bordo di una feluca, come descritto dal programma ufficiale. La cosa non si è verificata e questo ha causato molti malumori nella comitiva. Inoltre il prezzo delle gite non comprese nel prezzo era abbastanza elevato (si pagava in dollari) e spropositato rispetto alla realtà. Aswan e le celebri feluche

Tornati sulla terra ferma abbiamo fatto una passeggiata per Aswan. La città è sicuramente un bel posto, moltissimi i negozi, i bar all'aperto e le bancarelle. Qui si possono trovare spezie, frutta, pollame, generi alimentari di ogni tipo, tabacco aromatizzato, come un mercato di paese. Spettacolari le macellerie, dove i quarti di vitello vengono appesi fuori dal negozio, per attrarre i clienti e le mosche. Lungo la strada che costeggia il fiume si può prendere un cocchio ed andare alla scoperta della cittadina. Peccato non potersi fermare una notte qui. Per chi ama i gialli non può mancare una visita all'hotel Old Cataract, scenario di Assassinio sul Nilo di Agatha Christie.Il panorama dall'isola Elefantina: deserto, acqua e palmeti...

Infine si torna a bordo attendendo l'imbarco e la partenza verso il nord. Il gruppo è abbastanza sul distrutto, visto la notte in bianco e la galoppata del giorno. Se credete che la crociera sul Nilo sia rilassante scordatevelo.L'isola Elefantina

 La quarta parte del racconto


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