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Egitto: le mille ed una notte... (1 di 5)

Crociera in Egitto, alla scoperta del Nilo.

Diario di 8 giorni in Egitto tra musei e templi, tra Giza ed il Cairo, toccando Abu Simbel e risalendo in crociera fino a Luxor.Benvenuti in Egitto, benvenuti alle mille e una notte...
Non vi è dubbio l'Egitto è un paese magnifico, ricco di storia, tradizioni, costumi. La popolazione è simpatica e cordiale, e tollerante, cosa non sempre facile nei paesi mussulmani. Questo è un diario di viaggio intenso, fatto per chi ama scoprire e bruciare il tempo, vivendo ogni attimo della vacanza. Il Tour Operator a cui ci siamo rivolti "I Viaggi del Turchese" si è dimostrato abbastanza efficiente, con guide locali preparate, unica pecca il rientro, dove l'intero gruppo è stato abbandonato una volta in aeroporto. Altra nota dolente la velocità delle visite e i tempi lunghi per i pasti, lamentati da tutti i partecipanti. Un encomio va comunque alla nostra guida egiziana Ossam, veramente bravo e simpatico. Sempre paziente e disponibile a chiarire eventuali dubbi e problemi. Non basterebbero mille giorni per scoprire l'antica terra d'Egitto, in quanto parte di questo fantastico paese è ancora sepolto sotto la sabbia del deserto.

La partenza: vacanza con "I Viaggi del Turchese" Partiamo dall'aeroporto di Orio al Serio (BG) verso le 22,30 del 19 febbraio 2001 ed arriviamo all'aeroporto del Cairo alle 3,30 dopo un volo tranquillo a bordo di un aereo AMC, compagnia charter egiziana. All'arrivo la prima sorpresa: la temperatura, molto vicina a quella lasciata alla partenza. Ma in Egitto non fa sempre caldo? Evidentemente no. Qui subito si è presi in consegna dagli uomini dell'ente del turismo egiziano che faticano non poco a distribuire i visti e le destinazioni per la notte. La procedura burocratica è lenta, bisogna passare la dogana, e poi prendere le valigie. Ma non è finita qui. Le valigie vanno posizionate con un adesivo a seconda dell'albergo dove si pernotterà. Provvederanno i facchini a portarle al bus che ci aspetta. Meno male che sono le 4 di mattina, non immaginiamo l'aeroporto nelle ore diurne…Dopo non poca fatica e qualche lamentela sulla lentezza, finalmente saliamo sugli autobus e arriviamo a destinazione: l'Hotel Safir ( voto 8+ peccato per la piscina). Anche qui stessa procedura, controllare se la valigia è stata scaricata. Penseranno i facchini a portarla in camera. Ci dicono di non dare mance, ma come si fa, e poi sono solo 1000 lire. In albergo incontriamo l'assistente de I viaggi del Turchese, molto brava e precisa oltre che simpatica. Qui ci aspetta la colazione, meno male sono le 5 e 30, avevo proprio voglia di una bella frittatina…Verso le 6 guadagniamo la camera da letto, veloce doccia e poi a nanna. Il sonno però è disturbato dai clacson delle automobili che circolano: la metropoli del Cairo si sta svegliando, e si sente.Il Cairo: metropoli dalle mille ed una notte...

Primo giorno: il Museo del Cairo e la Moschea di Mohamed Alì

E' incredibile quanto sia bello ed esteso il museo di storia de Il Cairo. Nelle grandi sale si possono ammirare sculture gigantesche, statue, colonne e tanto altro. Quando passate per l'ennesimo metal detector, dovete avere il biglietto per portare all'interno la macchina fotografica, altrimenti vi rimandano indietro a pagarlo. Non cercate di fare i furbi in Egitto di furbi ne sono passati già qualche migliaio e se vi dicono di non utilizzare il Flash fatelo, oltre che evitare di rovinare preziosi cimeli, eviterete la figuraccia del furbone o quella di chi piange perché gli hanno ritirato la macchina fotografica. Rispettare le leggi e le usanze locali è la prima direttiva quando si viaggia, in ogni paese. Il museo ha due piani, molto estesi, moltissime le cose da vedere, non basterebbe un'intera giornata. Normalmente le guide dei tour operator fanno ammirare le cose principali non senza una certa fretta. Qui invece bisognerebbe fermare il tempo e godersi l'immersione nella storia. A pian terreno vi sono sculture, sarcofaghi e geroglifici. Al piano superiore vi è il tesoro di Tutankhamen e la sala delle mummie (con biglietto d'ingresso che costa un altro biglietto, 20 Pound, ma che non si deve perdere tanto sono belle).La Moschea di Alabastro, nella cittadella

Il Tesoro al museo del Cairo

Se pensate che il tesoro del faraone Tutankhamen. sia bello ricredetevi: è semplicemente magnifico!!! I sarcofaghi, la maschera funeraria, i gioielli…Pensate che quando morì era piuttosto giovane, chissà come doveva essere il tesoro di Keope oppure degli altri grandi faraoni… Inutile spiegare le cose da vedere sono tutte belle ed incredibili, vi consiglio di prendervi una giornata solo per il museo. Vi si può arrivare in taxi o in metrò. Fuori dal museo vi sono numerosi locali dove mangiare a poco prezzo e bene. Sempre al di fuori del museo del Cairo si può notare l'imponente spiegamento di forze militari con soldati armati di mitra praticamente ad ogni angolo. Questa misura presa dal governo egiziano dopo l'attentato di Luxor nel 1997 ha già cominciato a dare i suoi frutti: nessun turista corre pericolo in Egitto al giorno d'oggi. Durante tutti gli spostamenti sarete accompagnati da uomini armati più o meno visibili. Fanno parte della scorta turistica, dopo un primo momento di disagio non ci farete assolutamente più caso anche perché gli stessi egiziani sanno che il turista è il loro bene più prezioso. Finalmente arriviamo in hotel. Facciamo un giro a piedi per le vie circostanti, alla scoperta del quartiere. Non temete siete al sicuro, nessuno vi importunerà anzi, molti salutano e accennano sorrisi cordiali. Il Cairo è proprio una metropoli occidentale.La maschera funeraria di T.A.K.

Il secondo giorno: le piramidi, la Sfinge e la Moschea

La mattina, dopo un'abbondante colazione ed una scorpacciata di dolci egiziani al miele, ci si dirige verso Giza. Oggi la mattinata è dedicata alla visita delle piramidi e della Sfinge, che sorvegliano all'altipiano la città. Arriviamo alla piramide di Cheope, grandiosa ed immensa. I bus si parcheggiano tutti in fila e le guide ci lasciano il tempo per goderci questa maestosa costruzione, la più grande. Purtroppo non abbiamo la possibilità di vederla all'interno: la guida ci dice infatti che per evitare il deterioramento interno le visite sono limitate ogni giorno a solo 300. Bisogna arrivare la mattina alle 4 per prendere posto e per poter entrare. Peccato, chissà come è all'interno. Sull'altipiano soffia un vento gelido anche se il sole di febbraio è caldo. Da un lato il quieto deserto con le altre piramidi, dall'altro la città, con il suo caos e le fittissime costruzioni. Le piramidi segnano il confine dei due mondi. Chissà come erano ai tempi dei faraoni, con la punta ricoperta in oro e le lastre di roccia bianca…
E' incredibile come si sia avvicinata la città a queste antiche costruzioni, una compagnia di viaggio, che era stata già qui circa 30 anni fa, ci dice che una volta si arrivava alle piramidi non in pullman ma a dorso di cammello. L'atmosfera era completamente diversa e queste meraviglie facevano sicuramente un altro effetto. La piramide di Micerino, dove si può visitare l'interno della tomba.

La seconda parte del racconto


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