Padova: città di ieri con sguardo al futuro
Esiste
una città Santa, ma esiste anche una città del Santo:
Padova. Famosa per far riposare tra le sue mura uno dei Santi più
venerati del Pianeta, Sant'Antonio, è una città ricca
di sorprese in campo storico e umanistico.
La città si trova sull'asse autostradale Milano-Venezia lungo
la A4 ed è raggiungibili in appena 30 minuti da Venezia e
in un paio d'ore da Milano.
Visitare Padova è facile, la città è piccola
ma il suo agglomerato urbano la rende facile da girare a piedi.
Sconsigliamo infatti di provare ad entrare in centro in automobile:
infatti le vie strette ed i sensi unici potrebbero rendere la guida
un pò difficoltosa. A piedi invece si scoprono segreti nascosti
tra giardini all'apparenza ignoti ma che magari nascondono spoglie
di antichi guerrieri medievali. 
Il centro della città ruota senz'altro al Prato della Valle:
un'enorme piazza all'aperto nel centro cittadino. Qui tra monumenti
giardini i padovani si incontrano. Qui si svolge il mercato, qui
si svolgono le manifestazioni della città, qui si trovano
gli studenti universitari nelle tiepide giornate di sole. Il Prato
della Valle ha una forma triangolare, costruito nel 1775 da Domenico
Cerato, che lo disegnò a forma ovoidale. All'interno vi è
un canale ornato di un doppio giro di statue rappresentanti cittadini
illustri padovani. Lo spazio è tagliato da quattro viali
ed il canale è attraversato da leggeri ponti che uniscono
il centro dell'isolotto, il Memmia. Intorno
vi sono grandi alberi e appunto prati. L'occhi spazia libero in
questo ampio spazio e si ferma sulle fantastiche guglie della chiesa
di Santa Giustina e del Santo. Vicino al Prato della Valle esiste
l'ufficio della polizia municipale e vicino è possibile noleggiate
un veicolo elettrico, tipo quelli dei campi da golf per andare alla
scoperta della città. Sempre in Prato della Valle in palazzo
Angeli vi è il Museo della Cinematografia con la collezione
Minici Zotti. Qui si possono ammirare tutti i tipi di macchine che
hanno fatto la storia delle sale cinematografiche dal passato ad
oggi.
Sant'Antonio e Santa Giustina
E'
praticamente impossibile passare per Padova e non visitare la Chiesa
del Santo dove riposano le spoglie di S. Antonio. La Basilica è
sempre gremita di persone . in certe ore del giorno occorre fare
persino la coda per poter toccare la pietra dove riposa. L'altare
dove riposa è coperto da richieste o ringraziamenti di grazia
dei fedeli. L'atmosfera è pacifica e solenne. Sempre nella
Basilica è custodita la reliquia del mento e della lingua
del Santo. Passeggiando mentre si ammirano i favolosi dipinti e
le statue non si può fare a meno di notare il pavimento.
Liscio, levigato e ondulato, consumato dalle migliaia di fedeli
che per secoli hanno fatto visita al Santo. Uscendo
dalla Chiesa non bisogna perdere il chiostro, qui l'atmosfera è
più rilassata e tranquilla. Fuori negozi di arte sacra e
di souvenir dove turisti e fedeli si accalcano per comperare un
ricordino della visita alla Basilica. Candele, immani sacre, statue
e crocefissi di legno.Altra chiesa da non perdere ma che è
meno famosa è quella dedicata a Santa Giustina. E' la chiesa
che si vede dal Prato della Valle ed una delle più grandi
del mondo. All'interno trovano riposo i resti della Santa e di San
Daniele, San Massimo, San Fidenzio, San Mattia Apostolo, San Luca
Evangelista e San Prosdocimo.
Cappella degli Scrovegni ed affreschi di Giotto
Chi visita Padova ha una tappa da non perdere, soprattutto ora
che è stata restaurata: la Cappella degli Scrovegni con gli
affreschi del Maestro Giotto. La cappella è sicuramente piccolina
ma ricca di bellezza. Si trova vicino a C.so del popolo all'interno
dei ruderi di un antico anfiteatro romano.
Giotto comincio ad affrescare la chiesa nel 1304 e la fini dopo
appena un anno di lavoro. Appena entrati volgete lo sguardo all'insù
centinaia di stelle dorate splenderanno spora un azzurro turchese,
e tutt'intorno affreschi di una bellezza senza paragoni. Sempre
vicino alla chiesa vi è il Museo Civico degli Eremitani,
che contiene interessantissimi reperti archeologici del medioevo
e del Risorgimento. Nella pinacoteca si possono ammirare oltre 3000
dipinti.
Il cuore di Padova
Proseguendo verso il centro in via Umberto I e poi via Roma, passando
tra pasticcerie e negozi di abbigliamento si arriva ad un bivio
dove a sinistra si va al Palazzo della Ragione, a destra vi è
la Tomba di Antenore, mentre proseguendo dritti si entra nella zona
pedonale con il Palazzo del Bo e l'antico e famoso caffè
Pedrocchi. 
Qui è facile trovare dei cartelli goliardici detti "papiri",
preparati dai ragazzi dell'Università di Padova, una delle
più antiche e famose d'Italia. Qui insegno Galileo Galilei
ed ancora oggi è conservata la sua cattedra. I cartelli sono
preparati dai laureandi, e sono uno spasso. Facile è anche
incappare in bande di musicisti e suonatori davanti al comune. Proseguendo
non bisogna perdere di sorseggiare un caffè nel bar più
famoso della città: il caffè Pedrocchi. In stile impero,
costruito tra il '26 ed il '31, era famoso perché senza porte.
Ora accoglie il turista stanco e gran parte dei padovani.
Sempre in zona pedonale vi è la Piazza della Frutta, delle
Erbe e la Piazza dei Signori. In mezzo sorge il bellissimo Palazzo
della Ragione. Qui una volta c'era il tribunale, qui sorteggiavano
i numeri del lotto, sentivano le urla dei venditori proporre i propri
prodotti. Qui
ancora oggi vi è il mercato coperto, anche se in maniera
inferiore. Nella Piazza dei Signori invece è da ammirare
il Grande Orologio, che nel 1437 era il primo in Italia di quella
grandezza. Una volta suonava, batteva le ore, indicava la posizione
del sole e le fasi lunari, indicava i segni dello zodiaco.
Sempre seguendo le facili indicazioni si può arrivare all'Orto
Botanico, uno dei più belli ed antichi d'Italia e d'Europa.
Con le sue molteplici varietà di fiori e piante provenienti
da tutto il mondo è da non perdere. All'interno vi è
una biblioteca con 400 mila volumi ed altrettante piante essiccate
provenienti da tutto il pianeta. 
Su una solida torre invece vi è la Specola da dove una volta
si scrutava il cielo notturno. Le leggende dicono che Galileo Galilei
scrutava il cielo da quassù, invece è stato poi appurato
che lo faceva in Borgo dei Vignali.
Tutto intorno alla città vecchia sorgono invece mura e porte
per un'estensione di oltre 10 km. Parte ancora in piedi come Porta
Savonarola, Porta Portello, Porta Pontecorvo, altre andate perdute.
Infine da non perdere il Duomo ed il Battistero tra via Vescovado
e via Barbarigo. All'interno del Battistero vi è un bellissimo
affresco del toscano Giusto de' Menabuoi
Padova è una piccola città ma ricca di tesori. E'
comunque estremamente facile da visitare vista la vicinanza dei
palazzi e dei musei gli uni agli altri.
La Provincia
In provincia da non perdere i seguenti luoghi:
a Piazzola sul Brenta la casa del Petrarca e villa Contarini
a Montegrotto Terme il Butterfly Garden
a Bresseo di teolo l'Abbazia Praglia
a Carrara S. Pelagio il Castello di San Pelagio e museo dell'Aria
Esiste
la possibilità di acquistare un biglietto unico per i musei
e monumenti della Provincia di Padova. Costa 7,75 Euro. Il biglietto
unico può essere acquistato presso i monumenti e musei a
cui dà accesso, nonché agli uffici d'informazione
delle Aziende di Promozione Turistica di Padova e delle Terme Euganee.
Altra gita da non perdere soni i Colli Euganei. Qui si può
mangiare i bigoli e un pollo veramente fantastico, ve lo assicuro.
Inoltre sui colli si possono comperare delle ottime bottiglie di
vino veneto.
Padova e la provincia meritano sicuramente una visita, magari durante
una bella domenica primaverile od autunnale, ed allora che aspettate?
FB
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