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Vicenza meta a due passi da casa
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Vicenza e il suo
territorio sono luoghi in grado di rendere felice chiunque. E per fortuna,
a volte la mano delluomo è del tutto assente. La natura è
lunica indiscussa artefice di alcune fra le meraviglie più
a portata di mano che ci siano in Italia. Il paradiso è qui, vicino
a noi, anzi, sotto.
Le grotte, di questo
si parla, sono dei luoghi magici, incantati, che appagano la voglia di
esplorazione e regalano impensate emozioni. Lasciata appena alle spalle
una città in cui la purezza del gusto architettonico domina incontrastata,
ci si avventura in luoghi in cui sono il tempo, lacqua ed il vento
che decidono forme e scenari.
Secondo un recente
censimento speleologico, i dolci rilievi Berici che incorniciano Vicenza
sono ricchi di grotte e anfratti di varia dimensione. I buchi
sono circa 560 in tutto. Gli appassionati della zona sanno ben impiegare
le loro giornate libere, e numerose sono le associazioni che li riuniscono.
Tra i vari percorsi disponibili si può scegliere ad esempio quello
che passa tra Zovencedo e Arcugnano, subito a sud di Vicenza. Visitando
queste zone ci si rende subito conto di come a volte, appena possibile,
la natura cerchi di ribellarsi alle costruzioni umane ed esploda in tutta
la sua imbarazzante bellezza. Sembra strano addentrarsi sui monti con
una barca in spalla. Questo è quello che fanno i veri esploratori,
che sanno scovare gli specchi dacqua attraverso i quali fendere
la pietra. Vedere i colli dallinterno è uno spettacolo che
difficilmente si può dimenticare. Lunione con la natura porta
luomo così vicino a coglierne i segreti che lavventura
si traspone ben presto sul piano emozionale. Un altro eccellente percorso
è quello che ci porta un po più su, nella Valle del
Brenta.
Valstagna,
il centro più importante della valle, è adagiato alla destra
del fiume e incorniciato dai rilievi dolomitici. Il suo territorio ospita
le sorgenti del fiume Oliero, le più grandi sorgenti valchiusane
dEuropa. Quattro le grotte attualmente aperte al pubblico: dalle
due più profonde scaturisce il fiume Oliero, mentre i canali superiori,
attraverso i quali un tempo le sorgenti trovavano una via di fuga, sono
ora asciutti. Avvicinarsi alle grotte significa percorrere un suggestivo
parco, e seguendo un viottolo, raggiungere i due covoli, denominati
degli assassini e delle sorelle. In seguito ai ritrovamenti di utensili
vari, pare che la grotta degli assassini fosse un tempo abitata.
Sulle altissime pareti rocciose circostanti si possono ammirare splendidi
esemplari di flora rupestre. Tra le due grotte principali si apre una
conca che è quanto di più vicino al Paradiso terrestre si
possa immaginare: una parete verdissima di piante secolari e il fresco
fruscio dellacqua sorgiva. Tra le innumerevoli caratteristiche di
queste grotte, cè il primato di ospitare un rarissimo fossile
vivente: il Proteo, un anfibio altrimenti presente solo nelle cavità
del Carso triestino e sloveno. Allinterno della grotta, passando
varie sale, si giunge ad una cascata di stalattiti alabastrine alte ben
quattordici metri. La fatica del percorso è ben ripagata. Onde,
colori, impressioni e suggestioni sono offerte da queste naturalissime
sculture. Per una week-end da film a due passi da casa.
Per info: 0424 503004
- 570502 www.vicenzae.org
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