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La presenza costante degli alisei, lo spettacolare panorama delle isole dell’arcipelago ed il blu cristallino delle acque delle Virgin Islands fanno di St. Thomas un campo di regata ideale per competizioni di respiro internazionale. Se è vero che molti velisti approfittano delle regate caraibiche per farsi delle rilassanti vacanze ai tropici con la famiglia, la Rolex Cup ha guadagnato la reputazione di essere una delle più competitive gare della regione. Tra gli innumerevoli velisti che hanno dato lustro alla competizione organizzata dal St. Thomas Yacht Club spicca il nome di Peter Holmberg: nato è cresciuto a St. Thomas, ha vinto l’argento olimpico nella classe Finn a Seul nel 1988, fino ad oggi unica medaglia olimpica della storia delle Isole Vergini Americane. Timoniere di Oracle durante l’America’s Cup 2003, fa ora parte dell’equipaggio dei campioni in carica di Alinghi. Anche quest’anno non mancano i nomi forti come il pluri-campione mondiale ed olimpico Enrique Figueroa e Peter Isler, vecchio lupo di mare protagonista di numerose America’s Cup. Ma la Rolex Cup Regatta è anche famosa per tutto ciò che circonda la gara. La felice sintesi tra competizione e divertimento è ben rappresentata da uno dei nuovi tracciati di regata, sperimentato per la prima volta l’anno scorso. Un veloce percorso costiero di andata e ritorno, che conduce la flotta in una gara emozionante da Cowpet Bay, sede del St. Thomas Yacht Club, alla baia di Charlotte Amalie, capitale delle Vergini Americane e vivace centro turistico, noto per essere uno dei più importanti scali crocieristici della regione, per le sue strade pittoresche ed animate e per la sua fama di ambito porto franco tra gli amanti del free-tax shopping. Il nuovo itinerario permette agli equipaggi di veleggiare su un campo di regata inserito nella splendida scenografia della città ed agli spettatori di poter assistere alla competizione comodamente seduti sul molo o su una delle inimitabili spiagge di St. Thomas. All’arrivo, ad attendere velisti e spettatori, musica reggae, fiumi di rum – rigorosamente Cruzan – e carne alla griglia. Perché se è vero che vincere la gara è importante, tra i momenti più attesi della tre giorni velistica ci sono sicuramente i party serali, degni corollari delle diurne competizioni. Il culmine degli eventi mondani si raggiunge con la “Taste of St. Thomas”, la festa conclusiva sulla spiaggia dello Yacht Club. Quest’anno l’organizzazione promette un party d’addio indimenticabile, durante il quale, come tradizione vuole, verrà consegnato agli skipper delle imbarcazioni vincitrici di ogni classe di regata il più prestigioso dei premi: l’orologio “Rolex Oyster Perpetual Submariner timepiece”. Averlo al polso significa entrare nell’esclusivo club dei più forti velisti dei Caraibi.
Per gli appassionati
di vela che non potessero andare a St. Thomas durante l’ultimo weekend
di marzo, c’è un’altra occasione per navigare ai Caraibi:
a St. Croix, l’isola più grande delle Vergini Americane,
dal 18 al 20 febbraio, lo Yacht Club locale organizza la 13° Annual
St. Croix International Regatta. La registrazione delle imbarcazioni è
prevista per il 17 febbraio. La manifestazione è una delle tappe
del CORT – il Caribbean Ocean Racing Triangle –, una competizione
che si articola in tre regate su tre diverse isole dei Caraibi. Anche
a St. Croix non possono mancare gli eventi mondani, nel pieno spirito
della vivace, colorita ed allegra tradizione delle Isole Vergini Americane:
particolare menzione merita il Cruzan Rum Welcome Party, l’alcolica
festa di benvenuto prevista per il 17 febbraio a partire dalle 18:00.
Per informazioni sulla regata di St. Croix: www.stcroixyc.com; sul CORT:
www.sailcort.com |
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