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Sia che lo si guardi da esperti, sia che lo sguardo sia quello di un turista profano, si tratta di un’autentica meraviglia della natura. La Baia di Samaná, nella regione a nord est della Repubblica Dominicana, diventa nel periodo tra gennaio e marzo il luogo con la più alta concentrazione di megapterae novaengliae: è stato calcolato che ogni anno passano nella Baia di Samaná non meno di 10.000 balene. Il loro nome spagnolo è “ballenas jorobadas” che significa “balene con la gobba”. In realtà, questi cetacei non hanno alcuna gobba, il nome è stato attribuito loro per la curvatura caratteristica che prende il loro dorso ogni qualvolta fanno per immergersi in profondità. Questi cetacei sono tra i più grandi mammiferi marini: misurano mediamente tra i 12 e i 15 metri e possono arrivare a pesare fino a 60 tonnellate. Le ballenas jorobadas trascorrono l’estate ad alimentarsi nel Golfo del Maine, in Terranova, in Groenlandia o in Islanda, approfittando dei ricchi banchi di pesce, per accumulare scorte di grasso che serviranno loro come riserva energetica per affrontare la migrazione. Il loro lungo viaggio le porterà a radunarsi tutte nelle Antille Maggiori, dove trascorreranno l’inverno, per accoppiarsi e riprodursi. Le acque calde, tranquille e riparate di questa zona dei Carabi sono infatti il luogo ideale dove far nascere e svezzare i piccoli.
Tutti questi comportamenti fanno parte del complesso rituale del corteggiamento, in cui un gruppo di maschi in numero variabile da 2 a 20, si contende -attraverso queste performances acrobatiche e canore- il favore di una femmina fertile. La competizione spesso può assumere toni intensi di una vera e propria gara e comprende splendidi salti, uscite verticali dall’acqua con il muso o con la coda, esplosivi colpi di pinna (caudale o pettorale) sull’acqua, affondi e schivate, mosse precise di autentici spadaccini che si sfidano a duello per conquistare l’amore della dama. Lo spettacolo è mozzafiato: questi grandi mammiferi si muovono con sorprendente leggiadria, sfidando ogni legge di gravità e completamente dimentichi della loro mole per la gioia di scienziati e turisti che possono osservarli rapiti a pochi metri di distanza. Dopo anni di caccia selvaggia che ha portato questa specie sull’orlo dell’estinzione, il whale watching è promosso e incentivato, purché vengano osservate alcune semplici regole per non disturbare questi cetacei. Inoltre, da qualche anno, con l’aiuto dei sistemi elettronici, si sta procedendo alla schedatura e alla catalogazione di tutte le balene che soggiornano nella Baia di Samaná (area proclamata Santuario dei Mammiferi Marini dal governo dominicano a partire dal 1986) per poterne meglio monitorare comportamenti e spostamenti nel corso degli anni.
Completano il quadro strutture ricettive di alto livello che puntano anche al rispetto dell’ambiente naturale in cui sono inserite e offrono al turista amante della natura l’ambientazione più invitante per un soggiorno ricco di emozioni. Tariffe a partire da 120.00 USD. Disponibile dal 15 gennaio al 15 marzo, l’escursione tipo dura una giornata e, oltre all’uscita in barca in compagnia di un biologo marino e il transfert dai principali alberghi, comprende il pranzo e le bevande. |
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