Scrivici
 
In Questo Numero:
Nel Prossimo Numero:
 
  

LA CITTÀ DI K. FRANZ KAFKA E PRAGA
La capitale boema, sua città natale, celebra il grande scrittore con una mostra permanente


Praga ospita La città di K. Franz Kafka e Praga (http://www.kafkamuseum.cz), la mostra ideata dal catalano Juan Insua in onore del famoso scrittore e della sua città natale. Inaugurata a Praga a giugno del 2005 e ora mostra permanente, l’esposizione, allestita presso l'antica fornace di mattoni Hergetova cihelna a Mala Strana e aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, celebra il rapporto tra l’autore della celebre Metamorfosi e la sua città, tramite documenti, manoscritti, fotografie e programmi audiovisivi, provenienti da numerose istituzioni straniere e privati.

La città di K. Franz Kafka e Praga era stata già presentata a Barcellona nel 1999 e in seguito trasferita al Museo Ebraico di New York nel 2002. Curata dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB), l’esposizione si propone di ricreare una visione metaforica della vita di Kafka e dei suoi scritti sia attraverso i contenuti che attraverso il percorso espositivo. La mostra è divisa in due sezioni: Spazio Esistenziale e Topografia immaginaria.

Spazio Esistenziale mette in luce il ruolo di Praga quale città natale e background culturale di Kafka. Praga era a quei tempi una provincia dell’Impero Asburgico e un vivace intreccio di lingue e culture. Kafka strinse amicizia con numerosi artisti del tempo tra cui Franz Werfel e Max Brod, partecipando alla vita letteraria della città e frequentando i vari circoli culturali cechi, tedeschi ed ebrei. Il fascino, la magia di Praga contribuirono insomma a forgiare l’uomo e l’autore come confermato da Johannes Urzidil, famoso scrittore praghese, “Kafka era Praga e Praga era Kafka”.

Topografia immaginaria esplora Praga quale ambientazione della sua produzione letteraria. Pur non esplicitamente dichiarati infatti i luoghi e le atmosfere praghesi, dal Castello al Duomo di San Vito, dal Ponte Carlo al fiume Moldava, sono presenti in tutte le sue opere. Le persone, gli oggetti, i luoghi kafkiani sono presentati con minuta attenzione, ma in una realtà di sogno piena di implicazioni simboliche dove tutto acquista un'aura stregata e inquietante.

Oltre al Museo di Kafka, Praga ospita anche la Società Kafka (www.franzkafka-soc.cz), che organizza iniziative e incontri aperti a tutti gli appassionati di Kafka e che ha curato, tra le altre iniziative, la ricostruzione della biblioteca di Kafka dove sono esposti 901 titoli, in edizione identica a quella dei libri e dei periodici che Kafka leggeva durante la sua vita e che sono contenuti nell'originale della sua biblioteca, custodita all'Università di Wuppertal in Germania.

Kafka nasce a Praga il 3 luglio 1883. Il padre Herrmann, un mercante ebreo di lingua ceca, lo iscrive alle scuole tedesche, ambiente privilegiato per la cultura del tempo. Kafka inizia a scrivere negli anni del liceo, ma quegli scritti non ci sono pervenuti. Nel 1906 si laurea alla facoltà di Giurisprudenza. In seguito alla pratica legale, lavora alle Assicurazioni Generali, poi all'Istituto di Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro del Regno di Boemia. Tra il 1910 e il 1920 Kafka completa tutte le opere più importanti, ma non le pubblica anzi dà disposizione nel testamento che i manoscritti siano distrutti. L'amico scrittore Max Brod ne curò invece la pubblicazione salvando gli scritti da mani naziste. Malato di tubercolosi, nel 1910-12 soggiorna a Riva del Garda, nel 1920 a Merano, poi a Kirling presso Vienna, dove muore il 3 giugno 1924. La sua bibliografia comprende numerosi racconti: La condanna (Das Urteil, 1916), Nella colonia penale (In der Strafkolonie, 1919), Il medico di campagna (Der Landartz, 1919); la raccolta La costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer, 1918). E soprattutto tre romanzi incompiuti: America (Amerika, iniziato nel 1910 ed edito nel 1927), Il processo (Der Prozess, 1914-15, edito nel 1924), e Il castello (Das Schloss, 1922 ma edito nel 1926).

Castelli e atmosfere antiche

In molti casi i castelli sono stati riaperti al pubblico dopo una fase di restauro curata dai nuovi proprietari, che si sono rifatti alle disposizioni iniziali e hanno così recuperato l’aspetto originale della costruzione.

I castelli sono la testimonianza dell‘alto livello dell’arte edilizia del tempo. Oltre a ciò, spesso al loro interno si possono trovare delle notevoli collezioni artistiche, per esempio preziose collezioni di quadri, d’armi antiche, di porcellane e vetro oppure delle collezioni di oggetti di artigianato artistico. Recentemente quasi sessanta castelli sono stati inseriti nell´elenco dei monumenti nazionali ed alcuni di essi fanno parte anche dell’elenco dei monumenti ritenuti patrimonio mondiale dall’UNESCO.

L‘epoca più antica della storia ceca si caratterizza per la nascita delle prime sedi a scopo difensivo, ideate quindi per resistere agli attacchi provenienti dalle nazioni confinanti.

I castelli difensivi furono costruiti su rocce e su colline difficilmente raggiungibili, e circondati da fossati per renderne la conquista ancora più ardua. Ancora oggi, osservandoli bene si possono notare le tracce degli antichi assedi subiti, come ad esempio gli accampamenti e le postazioni di fuoco. All‘inizio del XIII secolo avviene la svolta nella costruzione di queste sedi feudali; su tutto il territorio ceco infatti cominciano a essere eretti i primi castelli concepiti non solo come baluardi difensivi, ma anche come residenze reali o come dimore per i nobili del tempo, dando così a tali costruzioni non solo un ruolo difensivo, ma anche rappresentativo.

Nella metà del XVI secolo con l‘inizio di un nuovo modello di vita, si cominciano a costruire castelli più confortevoli, e molti di questi vengono arricchiti e abbelliti da parchi e giardini, in cui si possono trovare non solo piante ed alberi rari, ma anche sculture ed elementi architettonici.

Sul territorio ceco, moraviano ed slesiano si sono conservati tutti i tipi di castelli medioevali. Si trovano sia edifici dallo stile semplice ed essenziale, sia ricostruzioni accurate di oggetti di uso quotidiano.

Molti di questi monumenti arricchiscono la propria forza attrattiva con programmi speciali per i visitatori, come ad esempio visite notturne, tornei e banchetti medioevali, festival e gare internazionali, ed alcuni di essi sono stati addirittura trasformati in accoglienti strutture alberghiere.

Infine, grazie alla loro bellezza e alla suggestività dei luoghi, i castelli della Repubblica ceca sono sempre di più utilizzati come location per set televisivi e film stranieri.

"Il viaggio tra i castelli" fa parte del viaggio romantico, che comincia a Mannheim e finisce a Praga, e che sul territorio ceco comprende nove differenti soste, grazie alle quali si può avere un profilo dell‘andamento millenario dell‘architettura.

Alcuni castelli si possono trovare anche nell‘offerta del turismo congressuale.

A questa attività si dedicano per esempio i castelli Mostov vicino Cheb, Sychrov in località di Liberec e Detenice nella localitá di Jicín.

 

 


Torna all'inizio  

Home | Racconta | Made in Italy | Info | Top 7 | Offerte

News - Rischi - Dizionari - Diritti - Ambasciate - Valute - Trasporti - Meteo

Legale, Pubblicità © voyagertraveller.com 2000-2007.