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15 anni di ‘Architettura come paesaggio’ attraverso l’opera di Gabetti&Isola - Isolarchitetti in mostra a Roma. Fino al 22 maggio 2005 presso la ex casa di correzione San Michele a Ripa di Roma.

L’architettura è una forma d’arte e come arte si mette in mostra fino al 22 maggio 2005 in occasione dell’esposizione monografica intitolata ‘Architettura come paesaggio’, promossa dalla DARC (Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee), dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma e dal dipartimento CAVEA de ‘La Sapienza’.

50 progetti per 15 anni di lavoro portati a termine dallo storico studio Gabetti e Isola, diventato Isolarchitetti da quando, nel 2001 è scomparso Roberto Gabetti. Una vera antologia, un percorso che racconta realizzazioni come la sede della IBM di Segrate, il disegno di nuovi grandi parchi urbani come parco Ottavi a Reggio Emilia e Firenze Novoli, i piani paesistico-portuali per Livorno, Bocche di Magra, Marina di Pisa, Varazze

Disegnare lo spazio è una forma d’arte, ma anche la sintesi di arti diverse, ed è per questo che la mostra si articola in tre sezioni, per una proficua contaminazione di discipline ed ambiti espressivi. La prima parte è strettamente architettonica, si compone di grandi acquerelli, disegni su tela e su carta, plastici, animazioni, ed è descritta in un film intervista. Il secondo segmento della mostra è frutto del lavoro di 16 talentuosi fotografi italiani (tra gli altri Berengo Gardin, Ghirri, Basilico), è un punto di vista inedito sulle opere di Gabetti e Isola fermate sulla pellicola, attraverso l’obiettivo. L’ultima tranche è dedicata alle sculture di Hilario Isola e Matteo Norzi, spesso chiamati a completare con la loro creatività i progetti dello studio.

Come insolita e suggestiva cornice dell’evento è stato scelto il complesso monumentale del San Michele a Ripa Grande, l’ex Carcere Minorile di Roma, allestito da Saverio Isola come un grande e aereo mobìle di tele volanti e fili colorati utilizzando invece come supporti per i modelli i materiali impiegati nella costruzioni egli edifici, soprattutto elementi di acciaio e pietra.

‘Architettura come paesaggio’ sarà anche un’occasione d’incontro: durante l’evento, infatti, avranno luogo conferenze, dibattiti e seminari allo scopo di tracciare un bilancio sull’attuale stagione italiana e individuare alcune linee di ricerca per gli orizzonti, o meglio i paesaggi, futuri. Infine, per chiudere il cerchio intorno al concetto di architettura come sintesi di linguaggi differenti, di fotografia e scultura, pittura e disegno, la mostra si traduce in parole, in letteratura, con la pubblicazione di una guida per il visitatore e di una monografia edita da Allemandi di Maurizio Petrangeli con diversi importanti contributi tra cui quelli di Portoghesi, Olmo, Bordini.

 

 


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