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La Giordania: due viaggi alla scoperta dei misteri della millenaria terra Hashemita...

Il Ritenuta Santa per la religione cristiana, la Terra della Giordania è ‘sacra’ anche dal punto di vista geologico, con le distese aride del Wadi Rum e la Valle del Giordano, con Beida e i resti degli insediamenti umani risalenti all’età della pietra, senza scordare Petra, il Mar Morto e la barriera corallina di Aqaba. Il Tour Operator Todrà, in collaborazione con Geoviaggiando, propone a tutti i turisti consapevoli un’esperienza unica: due formule di viaggio tra natura, cultura e antropologia, per un soggiorno in bilico tra scienza e avventura.

In contrasto con la sua cartina dai confini netti, decisi a tavolino, la Giordania è un paese complesso, una terra dalle mille sfaccettature e dalla storia millenaria. Per capirne i misteri e svelarne tutti i segreti, Todrà Viaggi ha messo a punto una formula esclusiva, una soluzione che unisce sapere e avventura, grazie alla presenza di un geologo come guida e accompagnatore durante l’intero soggiorno. L’iniziativa è resa possibile dal contributo dell’Associazione Geoviaggiando, nata per fornire una nuova chiave di lettura alle destinazioni classiche, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla scienza della terra: niente a che vedere con trekking itineranti o pedanti lezioni scolastiche, si tratta piuttosto di venire a contatto con il patrimonio naturale e antropologico indigeno, senza rinunciare a sistemazioni confortevoli e a un’assistenza puntuale.

Basta scegliere tra il pacchetto ‘Giordania Cultura e Natura’ e l’offerta ‘Avventura in Giordania’ per vivere otto giorni di emozioni e di approfondimento, per imparare, ad esempio, che il Wadi Rum, deserto surreale chiamato anche valle della luna, un tempo era ricco di vegetazione, o per capire quali cause rendono i Mar Morto tanto salato da tenere a galla ogni corpo in immersione.

I due percorsi, con pernottamenti in hotel 4 o 5 stelle a partire da 938 Euro, alternano strade più note come la tappa alla capitale Amman o alla mitica Jerash, a escursioni suggestive fuori dai soliti circuiti vacanzieri, come alla Riserva di Dana, un sistema di gole e montagne esteso dall’alta valle del Rift ai bassopiani desertici del Wadi Araba, rifugio per stambecchi, gazzelle di montagna, tassi, volpi rosse e lupi. Qui le sorprese non vengono solo dalla natura, altro bene di valore è, infatti, quello umano, rappresentato dalle antiche case di pietra con soffitti a volta che, sottoposte a un attento restauro dal Governo nel rispetto del distintivo carattere tradizionale, sono ora dimora della popolazione locale.

Altro momento topico dei due tour sarà l’arrivo a Petra, la capitale dei Nabatei, misterioso popolo arabo che si insediò nel sud della Giordania più di 2000 anni fa. La si raggiunge dopo aver percorso una stretta gola nel deserto denominata “Siq”, un’immensa fenditura posta in un’altura arenaria, che si snoda per 1.400 metri tra dirupi a strapiombo, sui quali è stata realizzata la città. Uno straordinario esempio di architettura rupestre, con una vastità impressionante di edifici, templi, terme, sale funerarie, tombe e un grande teatro, interamente scavati nella roccia e caratterizzati da monumentali facciate. Oltre al Tesoro, al Teatro, al gigantesco Deir, monastero del 1° secolo, al Santuario commemorativo della morte di Aronne, fratello di Mosè, la visita comprende una sosta a Beida, ‘Piccola Petra’, a pochi chilometri dalla città sorella. L’accesso è costituito anche in questo caso da una gola lunga 350 metri, al termine della strettoia si apre il villaggio, probabilmente antico sobborgo commerciale della ‘Città rosa’ e ancora prima, 7000 anni fa, abitato nel neolitico da una comunità di agricoltori.

Per maggiori info:
www.jitoa.org

 


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