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News di chi viaggia: notizie doganali da chi va o torna

Cambogia. Il visto turistico valido un mese si può ottenere all'arrivo all'aeroporto internazionale di Phnom Penh oppure al confine Aranyaprahet-Poipet. Occorrono due foto tessere e il pagamento di 20$

Egitto: carta d'identità. Per andare in Egitto con un viaggio organizzato da un Tour Operator non occorre più il passaporto: per i maggiorenni basta la carta d'identità valida per l'espatrio, 2 fotografie formato tessera e due fotocopie della carta d'identità. Molto importanti i requisiti qui segnalati. Comunque per qualsiasi informazione contattate il vostro T.O.

Ko Samui: all'aereoporto vi chiederanno 100 bath in partenza per il volo nazionale fino a Bk. Da qui nell'aereoporto internazionale Vi chiederanno altri 200 per il volo internazionale. Ma non è finita: per uscire dal paese dovete spendere ancora 500 Bath per le tasse di uscita. Per i trasferimenti nazionali in aereo ci vogliono 200 bath a viaggio.

Maldive:l'aeroporto di Malè è abbastanza nuovo e ben tenuto. i prezzi non sono tra i più economici, sopratutto nei vari duty free. Se volete comprarvi dei souvenirs fatelo nelle isole dei pescatori, ma attenzione la maggior parte delle cose sono Made in Thailand. Evitate conchiglie: rischiate multe salate sia alla partenza che all'arrivo in Italia. Alla partenza tassa di 10$ dollari. Nelle isole tutto si paga in dollari (altro che euro) ed una bottiglia di acqua minerale costa quasi 4 dollari, una bottiglia di birra 6, un superalcolico 12.

San Paulo del Brasile: l'aeroporto è vecchio e all'interno i negozi vendono tutti la stessa cosa: cianfrusagile e paccottiglia. Qualche souvenir ma niente di particolarmente bello. Al duty free invece il panico: tutto è in dollari, la scelta è minima, i prezzi sono alle stelle. Sconvenientissimo. Orridi anche i saloni di attesa per l'imbarco. Nessuna tassa e nessun visto d'ingresso o uscita. Lo avete già pagato con il biglietto.

Fortaleza: aeroporto nuovo e dalle linee sinuose. Bello e con parecchi negozi. L'ambiente è rilassante e tranquillo. i prezzi nei negozi sono abbordabilissimi ed avolte anche vantaggiosi.Nessun visto d'ingresso o d'uscita. Lo avete già pagato con il biglietto.

Hanoi: l'aeroporto è un po' vecchio ma abbastanza tipico. All'arrivo tutti in fila per il controllo passaporti, in vecchio stile socialista: banconi grandi ed imponenti e soldati con il berretto appoggiato in bella vista. Tenete pronto il visto e la carta d'ingresso nel paese, precedentemente compilato in aereo, perchè vi verrà richiesto. Sperate poi di aver preso la coda giusta, in quanto la burocrazie è estenuante. Il ritiro bagagli è alquanto caotico. I bagni sono da incubo, anzi peggio, l'aria condizionata non esiste. Buono il tasso di cambio praticati dai cambiavalute posti all'esterno, sul lato sinistro. All'esterno non vi è problema per taxi o pulmini, vi portano ovunque, basta contrattare.

Da Nang: uno degli aereoporti più carini del Vietnam. Purtroppo non vi è un bar e bisogna attraversare la strada. Anche qui non vi sono prezzi proprio economici e si è guardati come attrazioni particolari. La sala d'attesa è grande e spaziosa. Alquanto caro il piccolo duty free. Per chi prende il volo interno c'è da pagare una tassa d'imbarco di 250.000 dong, circa 12 dollari.

Na Trang: aeroporto carino in stile tropicale. Piccolo ma funzionale. all'arrivo sarete assaliti da una marea di taxisti che per poco più di un dollaro vi portano nei vari hotel della località balneare.

Saigon: aeroporto moderno con numerosi negozi dove comperare gli ultimi souvenir tipici del Vietnam. Non molto ecomnomico rispetto a fuori ma nemmeno proibitivo. Stretto e serrato il controllo dei bagagli. Si passa per vari metal detector, ma il chek-in è rapido e tranquillo. Alla partenza vi è una tassa da pagare di 12 dollari e il visto viene annullato definitivamente. Ritirata anche la carta di colore giallo d'ingresso nel paese.

Mosca: l'aeroporto è veramente una cosa triste. E' caro da far rabbrividire il portafogli. Esempio: birra e tramezzino 15 $ dollari... Le inservienti sono abbastanza scortesi e a parte i sigari e la vodka, non vi è molta scelta nei duty-free per viaggiatori economici. Mancano i posti a sedere e dopo una certa ora di sera: le 21,00 non si trova più un bar aperto (rimangono aperti ma non vi servono). Inoltre lo stretto "budello" della struttura crea un'atmosfera cupa e soffocante. Mancano i monitor per gli operativi dei voli nelle varie zone e ve n'è in funzione uno solo bello vecchio. Male anche i bagni.

Santo Domingo: all'arrivo in aeroporto a Las Americas tenetevi pronti una penna e 20 $ americani, vi serviranno per pagare la tassa d'ingresso e uscita dal Paese. Prima del controllo dei passaporti recatevi all'ufficio (è sulla destra) per comperare la Tarjeta de entrada-salida. Ricordatevelo perché rischiate di fare una lunga coda per niente.

Tioman: all'aeroporto dell'isola vi controllano il bagaglio per evitare che vi portiate via conchiglie o cose simili. L'isola è parco naturale quindi le multe sono salatissime. Attenzione, meglio evitare di mettere mano al portafogli.

Sharm El Sheikh: in partenza dall'aeroporto oltre al metal-detector c'è anche il coral-detector. Evitate quindi di portarvi via conchiglie e pezzettini di corallo, che oltre a rovinare l'ambiente possono costarvi molto caro. Le conchiglie stanno bene nel loro ambiente naturale.

Tanzania: per fare il visto bisogna chiamare il consolato a Milano e farvi mandare via fax la richiesta d'entrata. Dovete poi aggiungere una fotografia formato tessera, il passaporto, il passaporto sanitario con la vaccinazione della febbre gialla e la richiesta d'entrata debitamente compilata. Aggiungete poi 50 mila lire o 65 mila se lo volete in giornata (urgente).

Viet-nam: per entrare nel paese occorre fare il visto ed avere l'autorizzazione del Ministero degli Esteri Italiano. Lo si può fare a Roma, tramite un operatore che prende in consegna i passaporti (YOR) e li fa vistare. Il prezzo purtroppo è abbastanza elevato: circa 120 mila lire, ma fa risparmiare notevole perdita di tempo.

Cuba-Holguin: quando partite dall'aereoporto cubano di Holguin ricordate che dovete versare una tassa pari a 20 dollari americani. All'interno dell'aereoporto vi sono un piccolo duty-free, un bar, qualche banco per la vendita di oggetti vari e una tabaccheria. Inutile dire che i sigari qui sono più cari ed anche le stecche di sigarette. Meglio comperarli in aereo.stesso discorso per il ron. Il duty-free non contiene molti souvenir e quelli che ci sono lasciano a desiderare. L'aereoporto è comunque ben gestito e pulito.

Il Cairo: quando arrivate all'aeroporto verrete accolti dal caos. La struttura è vecchia e sente il peso degli anni. Se viaggiate con il T.O. non dovete procurarvi il visto, ci pensano loro. Se invece viaggiate da soli dovete procurarvi i due francobolli da appiccicare sopra. Il costo è di circa 30 Lire Egiziane e potete acquistarli nei vari stand dei cambi.


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